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MLS, lo State of the League 2014 del Commissioner Don Garber
Scritto il 2014-12-03 da Franco Spicciariello su MLS

Il commissioner della MLS, Don Garber, ha presentato ieri l'annuale State of the League in quel di New York, in un format diverso dal solito però, con suoi interventi e una tavola rotonda con dei giornalisti, a differenza del classico "comizio".

I principali punti dell'intervento di Don Garber, visibile qui: https://www.youtube.com/watch?v=-fPq2KfzhaQ

@thesoccerdon - il suo nickname su Twitter - ha innanzitutto presentato l'MLS Best XI votato da dirigenti, giocatori e media. Un undici privo di terzini e carico di difensori centrali, registi e cannonieri.

P Bill Hamid, D.C. United (USA)
D Chad Marshall, Seattle Sounders (USA); Bobby Boswell, D.C. United (USA); Omar Gonzalez, Los Angeles Galaxy (USA)
C Lee Nguyen, New England Revolution (USA), Diego Valeri, Portland Timbers (Argentina) Landon Donovan, Los Angeles Galaxy (USA), Thierry Henry, New York Red Bulls (Francia)
A Robbie Keane, Los Angeles Galaxy (Irlanda), Obafemi Martins, Seattle Sounders (Nigeria), Bradley Wright-Phillips, New York Red Bulls (Inghilterra)

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Rinnovo contratto collettivo giocatori. La MLS sta attualmente portando avanti le negoziazioni con la MLS Players Association. L'attuale accordo scade il 31 gennaio, e anche se dovvessero esserci problemi, il camp della Nazionale è assicurato. Nella pratica la lega ha sino a marzo, all'inizio del campionato, per risolvere la questione, come già avvenuto nel 2010.

Il procedimento è alle fasi iniziali. Stiamo cercando di comprendere le nostre priorità. Avremo un'altro meeting a dicembre, e a quel punto avvieremo le negoziazioni sulle rispettive priorità. Ma sono sicuro troveremo una soluzione valida per la lega e per i giocatori. Vedo una dinamica positiva. Uno sciopero? In questo momento nessuno ci sta pensando, come nessuno ha tutte le risposte. I giocatori devono però capire come siamo organizzati, ma stiamo entrando in una nuova era. Ciò che è importante per tutti che lo stato attuale della Major League Soccer sia migliore oggi rispetto a 20 o a 10 anni fa".

Forse proprio l'avvicinarsi delle negoziazioni ha però portato Garber a dire che dal punto di vista finanziaro le franchigie al momento perdono complessivamente oltre $100 milioni annui a causa delle spese per giocatori, stadi [ma sono investimenti, Ndr], e infrastrutture della lega. ''Posso dire con certezza che i nostri azionisti non si aspettavano di doversi trovare ad investire ancora a questo livello, ma è lo stato attuale del business di oggi", ha spiegato separatamente Garber all'Associated Press.

Garber covered a range of topics during a ''State of the League'' event Tuesday and later expanded when talking with the AP. The labor contract with players expires at the end of Jan. 31 and the sides needed assistance from the Federal Mediation and Conciliation Service in 2010, when they reached an agreement five days before the season opener.

Garber was optimistic a deal will be reached before would be reached before the 2015 season is scheduled to start in early March.

''You go into these discussions with an open mind and a desire to reach an agreement, and be as open as can, and be as transparent as can be,'' Garber said.

Espansione e stadi. Garber ha spiegato come sia possibile che una decisione possa arrivare in sei mesi. A quel punto la MLS dovrebbe identidicare i mercati pronti. Andare oltre i 24 teams previsti? "Non ho una risposta E' questo rende chiaro quanto non siamo ancora un business maturo, una lega matura".

Al riguardo, la franchigia di Miami di David Beckham, pur essendo già stata annunciata, è a rischio se non dovesse risolvere la questione stadio. “We love Miami,” ha detto Garber. “Ci sono già stati problemi con gli sport professionistici lì, e quindi sono in molti a questionare se Miami possa supportare un team MLS. Credo sia possibile, ma solo col giusto stadio. Se non abbiamo lo stadio giusto a MIami non adremo, come non andremo in nessuna città in cui non ci sia il giusto piano per uno stadio. Fino a che non ci sarà un piano finalizzato per un nuovo impianto non possiamo prendere impegni per Miami. Conosciamo quella città, e se non giochi al centro di tutto succede a livello culturale, non ce la puoi fare ad avere successo. Non possiamo rischiare dopo il fallimento passato. Eravamo nel posto sbagliato [al Lockhart Stadium di Ft. Lauderdale, Ndr] e abbiamo dovuto chiudere il team!”".

E allora perché la MLS ha approvato l'ingresso nella lega del NYCFC, che giocherà allo Yankee Stadium, e di un secondo club a L.A., che non ha ancora un piano?

Crediamo di avere una soluzione per lo stadio a L.A. e siamo fiduciosi di poter risolvere la situazione”. All'epoca in cui il NYCFC fu ammesso “eravamo convinti di avere un accordo per un'area. E' saltato. Questa non è una scienza esatta. Non ci sono situazioni in cui puoi guardare e dire 'La decisione che hai preso deve diventare un precedente'. Avremo uno stadio a New York City, hanno preso un impegno. Una soluzione temporanea allo Yankee Stadium va bene. Penso abbiamo venduto già 20.000 abbonamenti, che è più di quanto la magggior parte dei team abbia fatto [Greg Lalas, Editor in Chief di , è poi intervenuto a correggere il dato: sono 11.000].

Garber poi rimane speranzoso che DC United e New England Revolution - come NY - possano presto trovare una soluzione per lo stadio. ''Quello che vogliamo è creare nel Northeast una rivalità simile a quella così importante nel Northwest".

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Il futuro dei NY Red Bulls. Dopo un incontro avuto al quartier generale della Red Bull in Austria col proprietario, Dieter Mateschitz, Garber ha ribadito l'impegno della società austriaca, nonostante i report che vorrebbero un disimpegno. "I Red Bulls sono 'committed' alla Major League Soccer. Non capisco da dove siano uscite certe cose. Parliamo della franchigia che ha speso più di tutti sino ad ora. Hanno costruito uno stadio, il più costoso della MLS, interamente finanziato privatamente. Operano in un mercato dove i costi di marketing e personale sono più alti che altrove, e hanno investito in percentuale più di chiunque altro nella Major League Soccer. Il punto è che si parla di un qualcuno [Mateschitz] che non viene regolarmente alle partite. Beh, fa lo stesso con la Formula 1 o con gli sport estremi che la Red Bull gestisce. Abbiamo molti proprietari che non vanno a tutti i match di NFL, NBA o Major League Baseball, ma il punto è che questa storia del disimpegno è sbagliata".

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Playoff. Commentando sull'espansione a 12 posti dei playoff anticipata dai media, Garber conferma il piano, che dovrebbe essere deciso dal Board of Governors nel meeting di sabato a Los Angeles.

Il pensiero dietro questa scelta è orientato alla crescita a 24 suqadte prevista entro il 2020. "Invece che cambiare continuamente, abbiamo deciso di cambiare il sistema subito e tenerlo in piedi finché avremo 24 squadre. E' una percentuale di qualificate simile a quella di NBA e NHL, che è intorno al 50%. Alcuni dei nostri tifosi non apprezzano [in quanto la regular season perderebbe ancor più di senso, Ndr], ma non si può dire che i playoff di quest'anno non siano stati eccitanti”.

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Calendario invernale. Inutile aspettarsi un passaggio ad un calendario di stile europeo, tipo Agosto-Maggio, almeno per un bel po'.

Il problema del clima per noi è insormontabile fin quando non costruiremo stadi indoor e riscaldati. E' una realtà sfortunata che dobbiamo gestire”, facendo riferimento al freddo che già c'è uin questi giorni negli USA, e al gelo ed alla neve di gennaio e febbraio.

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Regole MLS e trasparenza. Il meccanismo di acquisizione dei giocatori continua creare confusione tra i tifosi, come anche l'indisponibilità di informazioni finanziarie. “Comprendiamo come non le regole non siano facili come dovrebbero" ha spiegato Garber, facendo riferimento al surreale sistema che ha portato Jermaine Jones al New England. Ma "non c'era altro modo di gestire la cosa, sulla base delle regole che abbiamo. Ma il pubblico non comprende le nostre regole, e spesso nemmeno i media” [il riferimento è al sistema di single entity su cui è basata la MLS, che impedisce di fatto una reale concorrenza tra franchigie, Ndr].

La trasparenza è per noi una priorità per il 2015, e cominceremo dal rendere noto l'ordine di priorità che porta i giocatori a sbarcare nella lega. posso solo impegnarmi a rendere più trasparente la MLS di quanto sia oggi”.

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“Decision Day”. La MLS punta a mettere insieme una giornata, l'ultima della regular season, in cui far giocare tutte le squadre in contemporanea, sul modello della Premier League. Se i fusi orari dovessero creare problemi, si accorperanno i match di Conference. La MLS sta anche lavorando su una certa flessibilità di calendario per i match di fine stagione. In pratica la lega vorrebbe aiutare le TV a scegliere di trasmettere i match più importanti scegliendoli man mano.

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Promozioni e retrocessioni. "Non posso dire che non accadrà mai, perché mai è un tempo molto lungo, e non so cosa accadrà quando mi cacceranno via di qui. Ma non succederà a breve”.

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Top players. Garber è convinto che molti giocatori stiano arrivando in MLS quando sono ancora al top, e in qualche modo ha attaccato di nuovo il CT USA Jürgen Klinsmann, che ha dichiarato di aver visto in calo i vari Clint Dempsey e Michael Bradley a causa del loro ritorno in MLS. "Non penso che Clint sia tornato perché non ce la poteva fare in Europa. Voleva invece fare della MLS la sua scelta".

Un altro giocatore top in MLS è sicuramente Erick “Cubo” Torres, il cui status lo vede senza club dopo la chiusura del Chivas USA. “Cubo ha giocato alla grane in campionato e merita di essere in un club di livello in posizione da poter trascinare quel club. Per questo lo abbiamo tenuto dal processo di dispersal draft che ha assegnato alcuni ex giocatori del Chivas USA”.

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La questione canadese. Con tre team con base in Canada, Garber ha enfatizzato la necessità della crescita della Nazionale canadese. "Non penso che avremo raggiunto l'obiettivo fin quando il Canada non tornerà a qualificarsi per i Mondiali. Se non ce l'avrà fatta per quando lascerò questo posto, sarà per me un grande rimpianto”.

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Settori giovanili. Garber ha spiegato che la MLS sta mettendo notevole enfasi sullo sviluppo dei settori giovanili, puntando a farne crescere il livello, e cercando di avere sempre più giovani che poi sbarchino in prima squadra. "Dobbiamo essere in grado di avere le migliori academies del mondo. E' solo questione di risorse e allenamento".

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Gli addii di Donovan ed Henry. La lega sta pianificando un evento speciale per onorare Landon Donovan in occasione del MLS draft del prossimo 15 gennaio a Philadelphia.garber comunque non è preoccupato,, visti anche gli arrivi di Kakà, Frank lampard e David Villa per la prossima stagione. ''Non ci basiamo solo su uno o due giocatori. Questa non è più 'la lega in cui gioca David Beckham'. E' oggi il campionato in cui gioca Obafemi Martins, in cui c'è Bradley Wright-Phillips o DeAndre Yedlin [ancora per poco, NdR]. E' in coso una dinamica che porta sempre più giocatori a diventare stelle della MLS".

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