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MLS Cup, Los Angeles Galaxy in finale. Seattle eliminata
Scritto il 2014-12-01 da Franco Spicciariello su MLS

Non è ancora finita la splendida carriera di Landon Donovan, che grazie al 2-1 di ieri notte a Seattle avrà la possibilità di giocare un altro match, la finel di MLS Cup contro il New England Revolution, il prossimo 7 dicembre a LA.

I Seattle Sounders hanno fatto più o meno il possibile, ma non abbastanza evidentemente. Dopo essere andati in vantaggio per 2-0 nel primo grazie ai gol di Brad Evans e Clint Dempsey, e con davanti una strada spalancata verso la finale di MLS Cup, hanno visto i propri sogni crollare di fronte al bellissimo tiro dalla distanza del brasiliano Juninho, che grazie all'1-0 dell'andata ha regalato la qualificazione ai LA Galaxy.

Enorme la delusione dei 46.758 presenti al Century Link - bellissima la scenografia degli Emerald City Supporters - rumorosissimi nonostante il gelo (zero gradi a Seattle ieri), che speravamo di vedere la propria squadra diventare la prima nella stroia della MLS a conquistare il Treble: US Open Cup, Supporters Shield e MLS Cup. Niente da fare. Chi invece avrà la possibilità di entrare nella storia sono i LA Galaxy, che contro i Revs cercheranno di ottenere la quinta MLS Cup, che farebbe dei californiani il team con più titoli in MLS.

E in caso di vittoria nella storia entrerebbe utleriormente anche Donovan, che di MLS Cup ne ha già vinte cinque: due con i San Jose Earthquakes e tre con i LA Galaxy (2001, 2005 e 2012).In tutta oggettività i Sounders erano arrivati alla finale di Western Conference con qualche problema, visto che non segnavano da 242, e anche i primi 20  minuti non sono sembrati promettenti, con anzi i Galaxy in pieno controllo di palla e partita.

Nella seconda parte del primo tempo qualcosa è cambiato, con Brad Evans - migliore in campo - bravo a farsi trovare pronto per il tap in che batte Jaime Penedo per l'1-0. Solo sei minuti e la pressione dei Sounders dà frutti: tiro di DeAndre Yedlin - che da gennaio sarà al Tottenham - Penedo respinge, ma la palla arriva a Dempsey che insacca per il momentaneo 2-0.

Ma i Sounders nel secondo tempo sembrano un po' sedersi sul vantaggio, e al 54' Juninho shocka il CenturyLink Field col suo primo gol in 15 mesi, regalando la finale ai suoi e un altro match a Landon Donovan. "Nei pochi minuti di pausa tra primo e secondo tempo ho pensato molto, e volevo essere sicuro che non finisse così", ha detto poi Donovan.

A quel punto Seattle si riversa in avanti, ma è sterile, non mettendo mai davvero a rischio la porta di LA. All'84' è Andy Rose a sfiorare il gol dalla linea di fondo, mentre nel recupero è Dempsey in mezza rovesciata a spedire alto di poco. E niente più.

Abbattuto il coach dei Sounders Sigi Schmid: "Pensavo che potesse essere l'anno in cui saremmo riusciti a scalare la montagna". Invece no, sulla vetta (della Western) è arrivata LA, che si troverà di fronte il New England Revolution. E i Revs faranno di tutto per vincere dopo quattro finali perse, di cui due proprio contro i Galaxy: una al Gillette Stadium, persa al 113' per un gol di Carlos Ruiz, e l'altra nel 2005, in cui fu Guillermo Ramirez, sempre ai supplementari, a dare la vittoria a LA.Si giocherà allo StubHub center di carson (CA), stadio da 27.000 spettatori, dove quest'anno i Revs sono già usciti sconfitti con un pesante 5-1 subito lo scorso 16 luglio (doppiette di Gyasi Zardes e Robbie Keane, e gol di Stefan Ishizaki). Ma Jermaine Jones non era ancora arrivato a Boston...

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Nessun altro giocatore americano ha giocato un ruolo fondamentale nelle fortune della Nazionale USA quanto Clint Dempsey, e il CT Bruce Arena spera davvero che i mesi di stop recentemente messi alla spalle dal texano non abbiano lasciato segni indelebili. Dempsey, 34, non scende in campo con la Nazionale a stelle e strisce da quasi 9 mesi ed ha giocato solo 180 minuti con i suoi Seattle Sounders da quando un'aritmia cardiava non ha costretto la società a fermarlo lo scorso agosto. Ma gli americani hanno bisogno di almeno 4 punti nelle prossime due partite di qualificazione contro Honduras (24 marzo) e Panama (28 marz0), e Dempsey ha l'abitudine di segnare i  gol fondamentali nei match che contano. Del resto c'era lui in campo nella Copa América Centenario 2016 (3 gol), nel 2015 in CONCACAF Gold Cup (7), e ai Mondiali 2014 (2 gol, oltre agli 8 nelle qualificazioni). “Clint ha una storia seconda a quella di nessuno", ha spiegato Arena. E così Dempsey, che sino a poche settimane fa sembrava fuori dal giro, è in cima alla lista dei 24 convocati che dalla prossima settimana si giocheranno la qualificazione ai campionati del mondo, cui gli USA hanno sempre partecipato dall'edizione 1990 in Italia, ma che dopo le sconfitte nei primi due match del CONCACAF Hexagonal contro Messico e Costarica, inizia a sembrare complessa. Sconfitte che sono costate la panchina al CT Jurgen Klinsmann, sostitutio da Arena, che già aveva guidato gli USA ai Mondiali 2002 e 2006, e che a gennaio ha puntato molto sui giocatori MLS, non avendo avuto ancora occasione di vedere in prima persona quelli di base in Europa e Messico. Ma Arena è laico sul tema: “L'approccio a questi match per noi è semplice. Vogliamo vincere", ha detto. Dei 24 chiamati, solo 13 facevano parte del gruppo sconfitto a novembre dal Costarica. Molti altri, inclusi Jorge Villafaña, Walker Zimmerman, Sebastian Lletget e Dax McCarty, che erano usciti dal giro con Klinsmann  sono il risultato del rendimento messo in mostra nel ritiro invernale. "E' un gruppo flessibile, il cui razionale è vincere le prossime due partite. Ma abbiamo anche chiamato dei giovani che saranno parte i mportante del programma futuro della Nazionale" Nazionale USA, ecco i convocati del CT @ussoccer Bruce Arena per le qualificazioni mondiale. Accanto a @cpulisic_10 torna @clint_dempsey pic.twitter.com/onYGSwhzqY— Soccer Italia (@MLSsocceritalia) March 15, 2017 Ecco i 24 chiamati: Portieri: Brad Guzan (Middlesbrough), Tim Howard (Colorado Rapids), Nick Rimando (Real Salt Lake) Arena punta sulle certezze. Howard, rientrato dall'infortunio, è apparso già in forma nella prima giocata con i Colorado Rapids, ma Nick Rimando però sembra un gradino sopra, anche perché Guzan è reduce da molte panchine col Middlesbrough. Let's Go! #USAvHON #Get3 pic.twitter.com/en6ou0FeSI— Nick Rimando (@NickRimando) March 15, 2017 Difensori: John Brooks (Hertha Berlin), DaMarcus Beasley (Houston Dynamo), Geoff Cameron (Stoke City), Omar Gonzalez (Pachuca), Michael Orozco (Club Tijuana), Tim Ream (Fulham), Jorge Villafaña (Santos Laguna), Walker Zimmerman (FC Dallas) Fondamentale il rientro di Geoff Cameron, assente in Nazionale da ottobre per infortunio, e tornato in campo con lo Stoke City lo scorso 26 febbraio nel ruolo di centrocampista, mentre Arena lo preferisce al centro della difesa, a fianco di uno tra Brooks e Gonzalez, con Orozco e Zimmerman di back up. l problema, come sempre, è nei terzini. DeAndre Yedlin si è infortunato col Newcastle lo scorso 3 marzo, e anche Eric Lichaj ha dei problemi. Arena preferirebbe Fabian Johnson a centrocampo, ma vista l'emergenza potrebbe richiamarlo dietro, con Beasley, sempre in forma nonostante l'età, dall'altra parte. Villafaña ha fatto bene a gennaio, ma non ha esperienza, mentre Ream ne ha ma contro i veloci honduregni sta meglio in mezzo. Assenti dalla lista Matt Besler, Steve Birnbaum, Greg Garza, Timmy Chandler e Graham Zusi. Chandler squalificato, mentre nonostante abbia provato Zusi da terzino destro a gennaio, nel suo nuovo ruolo nello Sporting KC, gli preferisce altri. Excited for this opportunity to represent the USA!

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Meno di un mese e si riparte con il campionato di calcio di Serie A. Il via preliminare alla nuova stagione è stato dato ieri all’Expo di Milano con la definizione del calendario della Serie A 2015/2016. Nel campionato che sta per partire ricomincia la caccia alla Juventus campione in carica, e allo stesso tempo si dà il benvenuto alle tre neopromosse tra le quali c’è un gradito ritorno, quello del Bologna, e due debutti assoluti nella massima serie, quelli di Carpi e Frosinone. Il via al campionato è fissato per il 22 agosto, mentre l’ultima giornata è in programma il 15 maggio 2016. Partenza col botto per la nuova Serie A con Fiorentina-Milan alla prima giornata, Roma-Juve alla seconda, Inter-Milan alla terza e Napoli-Lazio alla quarta. Match clou L’inizio del campionato è infarcito di big match con l’incontro tra Juventus e Roma, prima e seconda dello scorso campionato, che andrà in scena all’Olimpico già alla seconda giornata. La sfida tra Napoli e Lazio, decisiva a fine campionato per andare ai preliminari di Champions, è in programma alla 4° giornata. Napoli-Juventus si giocherà alla 6° giornata, mentre nel turno successivo la squadra di Sarri andrà a San Siro per Milan-Napoli. Il derby d’Italia, Inter-Juventus, va in scena all’8° giornata, mentre alla 9° c’è Fiorentina-Roma. La sfida tra Juve e Milan è in programma alla 13°, con alla 14° uno stuzzicante Napoli-Inter. Chiusura ad alta tensione con l’ultima giornata, la 19°, che propone Roma-Milan e Fiorentina-Lazio. Derby Nemmeno le stracittadine, cinque in tutto quest’anno nel massimo campionato di calcio, dovranno aspettare più di tanto per animare le città di Milano, Roma, Torino, Genova e Verona. Il primo derby in programma è quello della Madonnina, con Inter-Milan in programma alla 3° giornata. Alla 7° si gioca Chievo-Verona, mentre all’11° giornata sarà la volta del derby della Mole tra Juventus e Torino. Nel turno successivo, 12° giornata, occhi puntati sull’Olimpico per Roma-Lazio. La serie di derby è chiusa da quello della Lanterna, Genoa- Sampdoria, in programma alla 18° giornata.

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