SPORT
Brad Friedel, al via la carriera in panchina con gli USA U20
Scritto il 2014-12-28 da Franco Spicciariello su Nazionale USA

Nonostante sia impegnato a difendere la porta del Tottenham Hotspur, alla verde età di 43 anni l'americano Brad Friedel ha deciso di iniziare a pensare al futuro e di avviare la sua carriera di allenatore. La notizia arriva dagli USA:

Friedel quindi si siederà in panchina affiancando lo staff del CT dell'Under 20, e suo ex compagno di Nazionale, Tab Ramos in occasione dei match del 9 e 11 gennaio prossimo contro Guatemala e Panama di qualificazione ai Mondiali di categoria che prenderanno poi il via in Nuova Zelanda il 30 maggio prossimo.

Con l'U20 Friedel potrebbe anche trovarsi a dover allenare il suo compagno di squadra Cameron Carter-Vickers, appena ingaggiato dal Tottenham dopo aver rifiutato l'Arsenal.

Di conseguenza Friedel - terzo portiere degli Spurs, quest'anno mai impegnato dal manager Mauricio Pochettino - salterà i match di FA Cup in casa del Burnley e di campionato contro il Crystal Palace. Il giocatore è stato ovviamente autorizzato dal club, il cui direttore generale è l'ex romanista Franco Baldini, ma in caso di infortunio di Hugo Lloris o Michel Vorm, tornerà immediatamente a Londra.

Friedel chiuderà col calcio giocato a fine stagione, e ha già firmato per il ruolo di opinionista con Fox Sports a partire dalla seconda parte del 2015.

Da un punto di vista puramente tecnico, la finale del campionato CONCACAF U20 giocata ieri sera tra USA e Honduras rappresentava poco più di una passerella. Entrambe le Nazionali si sono infatti qualificate per il Mondiale U20 che si giocherà in Corea del Sud (20 maggio - 11 giugno 2017) già alcuni giorni fa, e il risultato di ieri non aveva conseguenze al di là della soddisfazione. Il vero obiettivo del torneo U20 era infatti la qualificazione mondiale. Ma vista l'esultanza dei giocatori americani dopo aver vinto ai rigori, il match di ieri non era poi proprio solamente una passerella. Infatti, per la prima volta in 55 anni di partecipazioni, gli USA sono stati incoronati campioni continentali. Dopo un match a reti  bianche, i ragazzi a stelle strisce sono stati bravi ad insaccare tutti e cinque i rigori (niente supplementari), cui sono corrisposti i due errori finali degli honduregni, con l'americano del Real Salt Lake Danny Acosta a chiudere la serie vittoriosa e dare il via alla festa. Non era iniziata così bene per gli americani nel torneo, sconfitti 1-0 da Panama all'esordio, cui però sono seguite cinque vittorie consecutive, inclusa la prima assoluta - dopo 31 anni di confronti - contro il Messico nella fase a gironi. E adesso il CT Tab Ramos (ex Nazionale USA e centrocampista di Betis Siviglia e NY MetroStars) avrà tutto il tempo per concentrarsi a costruire la rosa più adeguata a giocarsi il mondiale di categoria. L'ultima volta che gli USA erano arrivati era il 2009, e allora fu 0-3 col Costarica in quel di Trinidad & Tobago. Stavolta è andata diversamente. [youyube]jx9ni-zK8lM[/youtube] Il match. Lo 0-0 è apparso giusto, anche se gli USA hanno avuto le loro chance. Possesso continuo, bravi sulle ali con Brooks Lennon (classe 1997 di proprietà Liverpool in prestito al RSL) e Luca de la Torre (centrocampista 1998 del Fulham), ma la robusta difesa dell'Honduras ha retto senza troppo penare. Più pericolosi gli honduregni, più cinici e duri, con qualche fallo di troppo, di cui ha fatto le spese il centrocampista della University of Maryland Eryk Williamson (1997), l'eroe della semifinale che è valsa la qualificazione mondiale. Infortunato anche il capitano Erik Palmer-Brown, difensore ventenne dello Sporting KC già cercato fortemente dalla Juventus. Ma a reggere l'impatto in mezzo ci ha pensato il difensore dell'Orlando City Tommy Redding insieme al collega di reparto Auston Trusty (1998, Philadelphia Union), protetti da un Tyler Adams (1999, NY Red Bulls) instancabile, il migliore degli USA nel torneo, bravo a supplire all'assenza di Palmer-Brown. In porta, ottima la prova del figlio d'arte Jonathan Klinsmann (1997, UCLA) sempre sicuro. I primi tre rigori di Brooks Lennon, Coy Craft e Emmanuel Sabbivengono pareggiati dai coetanei honduregni. Al quarto segna de la Torre, ma Flores spara alto dopo una lunghissima rincorsa. Ecco quindi Acosta che fa 5 e porta a casa la coppa CONCACAF per la prima volta. L'ultima volta degli USA ai Mondiali l'avventura è terminata ai quarti (miglior risultato di sempre) dopo i rigori contro la Serbia del CT Veljko Paunović (oggi coach del Chicago Fire) e di gente quali l'oggi laziale Sergej Milinković-Savić andata dritta a vincere quel Mondiale. Cosa riusciranno a fare i ragazzi americani stavolta. La gioia!

Calcio - Socceritalia

La US Soccer Federation ha nominato l'ex portiere della Nazionale USA Brad Friedel della squadra nazionale U-19, mentre Omid Namazi, già assistente di Tab Ramos all'U-20 è stato alla guida dell'U-18 in sostituzione di Javier Perez, che ha lasciato i ranghi federali per diventare vice di Patrick Vieira al New York City FC. La squadra nazionale U-19 è per i giocatori nati dal 1998 in poi che saliti dall'U17 che ha partecipato ai Mondiali di categoria in Cile nel mese di ottobre. L'esordio arriverà sarà a Las Palmas nelle Isole Canarie nel torneo a quattro Copa del Atlantico con partite contro la Spagna, la Francia e le Isole Canarie, tra il 27 gennaio e il 6 febbraio. "Brad Friedel giocato ai livelli più alti per quasi due decenni, e la sua esperienza sarà un enorme vantaggio per i nostri giovani giocatori. Omid Namazi non è stato solo un giocatore professionista a tutti i livelli negli Stati Uniti, ha lavorato come allenatore sia qui e all'estero, il che aggiunge importante prospettiva. Il loro ingaggio è importante nel collegare le varie squadre nazionali", ha dichiarato il CT della Nazionale maggiore Jurgen Klinsmann. LEGGI: Tutti gli articoli di SoccerItalia su Brad Friedel Namazi è stato a lungo allenatore nella Major Indoor Soccer League e nella National Professional Soccer League (IV Div.) e CT in seconda dell'Iran nel 2011-2014, aiutando la squadra qualificarsi per i Mondiali 2014 in Brasile. Nato nello Utah, Namazi ha giocato al college per la West Virginia University e professionalmente in campionati  ASL, AISA, APSL, NPSL e CISL, tutte leghe semi-pro precedenti alla MLS. Per lui anche una partita per i NY MetroStars della MLS nel 1996, in prestito dai Delaware Wizards della USISL. Friedel è stato il portiere della Nazionale USA ai Mondiali USA 1994, 1998 e 2002, in cui è stato fondamentale nel raggiungere i quarti di finale, e ha giocato a livello di club per 20 anni tra MLS (Columbus Crew), Turchia, Danimarca e con le inglesi Liverpool, Blackburn, Aston Villa e Tottenham Hotspur, curando nel frattempo la sua acadaemy in Ohio, per poi entrare nello staff tecnico della Nazionale già nel dicembre 2014, prima dell'addio al calcio dello scorso maggio. "Non vedo l'ora l'opportunità di contribuire a sviluppare i nostri giovani giocatori in professionisti completi", ha detto Friedel in un comunicato stampa. "Negli ultimi quattro anni ho focalizzato la mia attività di allenatore a livello settore giovanile, e sono entusiasta di lavorare con un gruppo di giovani così per far crescere il nostro calcio".  

Calcio - Socceritalia

La novità è negativa per la NASL, ma non per la città di San Antonio, che vede il suo futuro calcistico pieno di prospettiva. La North American Soccer League, Division II del calcio USA, ha annunciato l'addio della franchigia dei San Antonio Scorpions a seguito dell'accordo che ha portato il proprietario a cedere squadra e stadio all'organizzazione sportiva dei San Antonio Spurs in cambio di una donazione da $3 milioni al Morgan’s Wonderland, il parco divertimenti per ragazzi disabili messo in piedi da Hartman. Il Toyota Field, 8.000 posti facilmente espandibili a 18.000, diventerà il fulcro su cui gli Spurs intendono costruire la scalata alla MLS, che passerà per l'ingresso nella USL PRO, Division III della piramide calcistica americana che già da due anni lavora in cooperazione con la Major League Soccer, che vi schiera anche alcune squadre "B". La Spurs Sports & Entertainment (SS&E), cioè la società proprietaria degli Spurs, in accorso con la Contea di Bexar ha ottenuto la gestione dello stadio per 20 anni, e al più presto conta di portare in città una franchigia di MLS, possibilità apertasi dopo che recentemente il Board of Directors della lega ha ufficializzato l'obiettivo di arrivare a quota 28 squadre entro il 2025. LEGGI: I San Antonio Spurs puntano alla MLS La USL dai 24 teams nel 2015 salirà a 29 nel 2016, con San Antonio che va ad aggiungersi alle nuove entranti Swope Park Rangers di Kansas City (squadra B dello Sporting), Orlando, la texana Rio Grande Valley e dalla Pennsylvania Lehigh Valley, oltre a Cincinnati. San Antonio era in lista già da oltre 10 anni tra le candidate all'ingresso nella lega, ma non aveva mai trovato una proprietà con le risorse adeguate per poter sfruttare la forte ispanizzazione dell'area metropolitana della città, sempre più calciofila. Sino ad oggi almeno.

Calcio - Socceritalia

SOCCERITALIA
SPORT