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Djimi Traoré lascia: dalla Champions con il Liverpool fino a Seattle
Scritto il 2014-12-12 da Arnaldo Selmosson su MLS

Lascia il calcio giocato a 34 anni, ma rimarrà nei ranghi tecnici dei Seattle Sounders, Djimi Traoré, ex difensore del Liverpool, con cui nel 2005 ha vinto la Champions League da titolare nell'incredibile notte di Instanbul contro il Milan, ma spesso in Inghilterra ricordato per un autogol assurdo.

Nei suoi sette anni ad Anfield il difensore maliano ha anche vinto una FA Cup nel 2006 e una League Cup nel 2003, ma è da molti ricordato in maniera critica per i tanti errori, compreso il rigore regalato dopo pochi minuti nella finale al Milan, compensato però da un salvataggio su Shevchenko risultato decisivo.

Non mi vergogno di nulla di quanto fatto al Liverpool,” ha spiegato Traoré al Guardian. “E' stata dura per me. Sono arrivato a 19 anni da un piccolo club francese [il Laval] per sbarcare in uno dei migliori d'Inghilterra. Quando mi guardo indietro sono orgoglioso di quanto ho fatto. Rispetto ai giocatori stranieri arrivati al Liverpool in quegli anni ho giocato più partite di molti di loro. Sono che non ero certamente il migliore, ma ho dato il massimo, e vincendo la Champions League ho ottenuto qualcosa in cui pochi sono riusciti".

Traoré è sceso in campo 141 volte col Liverpool, per poi trasferirsi 26enne al Charlton. Raramente impiegato da Gérard Houllier, a parte un periodo da centrale nel 2002/03, trovando invece spazio con Rafa Benítez nel suo primo anno ad Anfield nel ruolo di terzino sinistro, fino al momento di massima gloria a Istanbul, preceduto però quattro mesi prima dal ridico autogol col Burnmey.

Forse molti quando pensano a me pensano a quel gol, ma intorno avevo genete che ne aveva segnati molti di più. Mica ho fatto sei o sette autogol. Penso di aver mostrato il mio carattere. Molti giocatori avrebbero potuto buttarsi giù, ma sono stato forte, per questo sono rimasto così tanto al Liverpool".

All'esordio col West Ham arriva subito un cartellino rosso, trovandosi travolot nella confusione dei cambi di allenatore di un club passato in poco tempo da Iain Dowie, a Les Reed e Alan Pardew, con tanto di retrocessione finale. “Dovevo cambiare aria. Il Charlton era un buon club,  ma era dura. Sono stato infortunato due o tre mesi durante la stagione e col cambio di allenatore le cose non sono andate”.

La tappa successiva è al Portsmouth, dove però rimane ai margini, senza neanche prendere parte nell'incredibile cavalcata sino alla vittoria in FA Cup nel 2007/08, venendo poi spedito in prestito a Rennes e Birmingham, finendo coinvolto nel fallimento dei Pompey. “Un peccato. I tifosi erano fantastici, ma le strutture non erano certo il top. Credo abbiano fatto il passo più lungo della gambam con salari troppo alti. Ma mi sono divertito ad allenarmi tutti giorni con ragazzi quali Sylvain Distin, Sol Campbell e Benjani. E non ho mai incontrato prima un manager come Harry Redknapp".

Ritorno in Francia, al Monaco, per due anni, interrotti però da un infortunio ai legamenti, e poi un'altra stagione al Marsiglia, fino al trasferimento ai Seattle Sounders nel 2013 - con un bellissimo gol all'esordio in CONCACAF Champions League - con l'ultima stagione chiusa con US Open Cup e Supporters Shield, ma per lui limitata da un infortunio all'adduttore.

Ma la sua esperienza verrà sfruttata dai Sounders, con coach Sigi Schmid che lo vuole nel suo staff. “E' esattamente quello che cercavo dopo una lunga carriera in Europa. Ma non avrei mai pensato di restare qui. Sono innamorato della città e del club, e lo è anche la mia famiglia. E' un posto speciale. L'atmosfera allo stadio è simile all'Inghilterra”.

Non avrei mai immaginato di ottenere tutto questo. Sono cresciuto alla periferia di Parigi, non da una famiglia ricca, e sono davvero orgoglioso. Farò di tutto per aiutare i giocatori come altri hanno aiutato me da giovani”.

Per Traoré il prossimo appuntamento è ora per la preparazione con i Sounders a fine gennaio, ma il momento più emozionante, che cornerà una carriera lunga 15 anni, arriverà nel maggio prossimo, quando tornerà ad Anfield per festeggiare i dieci di quell'incredibile Champions League.

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