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New York City FC, per Lampard negli USA si decide a dicembre
Scritto il 2014-11-30 da Americo Costi su Calciomercato

Manuel Pellegrini insiste, e stavolta è stato molto diretto sull'idea dell'estendere il soggiorno di Frank Lampard al Manchester City ben oltre dicembre. L'ex centrocampista del Chelsea dovrebbe infatti raggiungere il New York City a gennaio, ma le sue performance all'Etihad Stadium lo hanno reso estrememente importante per le fortune del City di quest'anno. Basti pensare al bellissimo match vinto contro il Bayern Monaco in settimana con la tripletta di Sergio Agüero con Lampard in campo per 90'. Ed ora i Citizens non vorrebbero lasciarlo andare

Ci parleremo tutti insieme e prenderemo una decisione a dicembre", ha detto ieri Plellegrini. "Se saremo tutti d'accordo, allora potremo tenerlo, ma potrebbe anche essere che noi vorremmo tenerlo e che Frank invece vorrà andare”.

Improbabile, almeno fin quando il City sarà in Champions League. Se la la sua campagna in UCL dovesse terminare il prossimo 10 dicembre a Roma, quando si giocherà l'ultimo match del girone, allora Lampard potrebbe partire senza troppi problemi. Ma se il City dovesse qualificarsi, il giocatore sarebbe incline a restare.

Pensavo che i miei giorni in Champions League fossero andati, ma mi sta piacendo giocare contro team al massimo livello", ha detto Lampard dopo la vittoria sul Bayern. "A Roma avremo un'altra partita difficile, ma se dovessimo qualificarci allora potremo ricaricarci per il nuovo anni, e sarà molto diverso".

Lampard ha ottime chance di giocare a Roma, perché Yaya Touré sarà ancora squalificato (e sarà assente a gennaio per la Coppa d'Africa), ma anche se Pellegrini preferisce non guaradre troppo avanti, sembra chiaro che la sua intenzione sia quella di tenere Lampard a Manchester, magari addirittura fino a maggio. “Parlo con Frank ogni giorno, e ho l'impressione che stia giocando meglio ogni giorno che passa. Di certo sono molto contento di come sta andando il prestito sino ad oggi".

A New York le preoccupazioni iniziano a sorgere, anche perché non sarebbe il massimo per l'immagine del nuovo club MLS iniziare la stagione senza uno dei due giocatori simbolo acquistati per l'esordio, tanto più che il rischio sarebbe quello di apparire ancor di più una succursale del City. E il caso Chivas USA dovrebbe aver insegnato abbastanza alla MLS.

Toccherà all'ex centrocampista di Inter e Milan Patrick Vieira provare a rilanciare Andrea Pirlo e Frank Lampard in MLS. Vieira è stato infatti oggi nominato nuovo allenatore del New York City Football Club, andando così a sostituire l'esonerato Jason Kreis, reduce da una stagione fallimentare che ha visto l'expansion club rimanere fuori dai playoff. Vieira ha firmato un contratto triennale, e lascia così il suo ruolo da allenatore delle giovanili del Manchester City, una posizione che aveva assunto dal gennaio 2013, subito dopo il ritiro dai campi di gioco. Leader naturale in campo da giocatore, come mostrato con le maglie di Arsenal e per ultima il City, ha ottenuto anche ottimi risultati come allenatore primavera: con le giovanili dei Citizens ha vinto una Premier League. Il presidente del New York City, Tom Glick, ha dichiarato: "Non ho alcun dubbio che, ingaggiando Patrick, abbiamo preso uno dei più impressionanti giovani allenatori che ho visto in azione. Sono entusiasta di lavorare con lui e so che l'energia che porterà al ruolo avrà un impatto estremamente positivo in tutto il Club ". Parlando del suo nuovo ruolo, il francese ha detto: "Sono lieto di assumere il ruolo di allenatore del New York City FC. Questa è un'opportunità senza precedenti che sono lieto di cogliere con entrambe le mani. Non vedo l'ora di iniziare. " E già nei prossimi giorni il francese volerà negli USA per confrontarsi col Direttore Tecnico, l'ex capitano della Nazionale americana Claudio Reyna. Un'avventura che non si preannuncia affatto facile per Vieira, vista la lunga serie di fallimenti dei coach stranieri in MLS: da Ruud Gullit a Carlos Queiroz, problemi quali salary cap, viaggi continui e clima ostile si sono infatti dimostrati di assai difficile gestione, e negli anni sono stati gli ex giocatori della lega a prendere piede sulle panchine MLS. Patrick Vieira (@OfficialVieira) appointed as #NYCFC Head Coach: https://t.co/noURRr7QBl pic.twitter.com/OEjz3hvf3G— New York City FC (@NYCFC) 9 Novembre 2015

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Forse è la volta buona per rivedere Freddy Adu negli Stati Uniti. Dopo un tour che lo ha portato in Portogallo, Francia, Grecia, Turchia e poi, dopo un breve passaggio alla Philadelphia Union, Brasile, Serbia (allo Jagodina, dove in 6 mesi gioca 14 minuti) e Finlandia, l'ex centrocampista della Nazionale USA ha trovato un accordo coi Tampa Bay Rowdies della NASL (North American Soccer League), la Division II, secondo quanto riporta Ives Galarcep su Goal.com. Adu attualmente milita col KuPS, club della prima divisione finlandese, dove da marzo è sceso in campo solo 5 volte, venendo anche spesso schierato nella squadra riserve. Di lui si è parlato poco tempo fa per uno splendido calcio di punizione, ma certo il salto da giocatore del futuro degli USA a un club finlandese di secondo piano è notevole. Esploso all'attenzione dei media di tutto il mondo con l'esordio a 14 anni in MLS con la maglia del DC United, Adu divenne una celebrità in tutti gli Stati Uniti, contribuendo anche con 5 reti nella sua prima stagione da pro e vincendo la MLS Cup 2005. Nel 2007 poi, alcune grandi prestazioni ai Mondiali U20 sembrarono il suo lancio definitivo nel grande calcio. Ma le aspettative non si sono mai realizzate, facendo di lui un secondo Niil Lamptey (un'ipotesi fatta dal Guardian addirittura all'esordio di Adu). Colpa forse anche della sfortuna (fu ad esempio Camacho a volerlo al Benfica, ma fu esonerato immediatamente) ma molto anche del giocatore, su cui da più parti si sono addensate nubi di critiche relative ad una certa supponenza e poca voglia di allenarsi. Dopo il suo trasferimento in Europa, nel 2012 la sua carriera sembrava essersi ripresa a Philadelphia (24 match e 5 gol), ma a fine stagione la rottura col club e il passaggio al Bahia (una sola presenza in campionato) hanno riavviato il percorso discendente. A soli 26 anni però Adu ha ancora molto da dare al calcio, e a Tampa Bay troverà un suo mentore, l'ex CT dell'Under 20 Thomas Rongen, uno dei migliori allenatori di sempre nella storia del calcio statunitense, che ha recentemente anche guidato le Samoa Americane alla loro prima vittoria in un match di qualificazione mondiale. E la NASL sembra il trampolino ideale per rilanciarsi. Reduce da un ottima Spring Season 2015 chiusa al secondo posto, Tampa punta sul fantasista di origini ghanesi per aggiungere quel pizzico di fantasia ai gol di Stefano Pinho e Jose Angulo, puntando a sfidare i NY Cosmos.  Le attese ci sono, ma stavolta su di lui non c'è certo il peso di dover diventare il salvatore del soccer USA. Ma certo se riuscisse a portare Tampa a battere i Cosmos per il titolo NASL, vendicando la sconfitta nel Soccer Bowl 1978, ai tempi delle sfide acerrime tra Rodney Marsh e Giorgio Chinaglia, potrebbe finalmente riprendere la via per comunque diventare un giocatore a tutti gli effetti. AGGIORNAMENTO 15/7 OFFICIAL: The Rowdies have signed MF/F @FreddyAdu! Welcome to Tampa Bay, Freddy! READ MORE --> http://t.co/iiTDLQrT0P pic.twitter.com/QELTEm7raT— Tampa Bay Rowdies (@TampaBayRowdies) July 14, 2015

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Reduce da una ottima stagione in Premier League chiusa con il 14° e la salvezza, il Leicester City - ultima squadra da calciatore di Roberto Mancini - ha però perso recentemente artefice prima della promozione in Premier League e poi della salvezza,  Nigel Pearson. In carica dal novembre 2011 e  il 51enne tecnico inglese è stato esonerato per “divergenze sulle prospettive del club”. Alcune settimane fa il club aveva licenziato in tronco il figlio James di 22 anni assieme ad altri due compagni di squadra, l’attaccante Tom Hopper di 21 anni e il portiere Adan Smith di 22, perché coinvolti in un’orgia con delle ragazze thailandesi, nei confronti delle quali avevano rivolto epiteti razzisti, durante una tournée in Thailandia, paese della proprietà. Per la sua successione si sono fatti i nomi dell'irlandese Martin O'Neill e poi dell'ex allenatore di Chelsea e AS Roma, Claudio Ranieri, ma a spuntarla potrebbe essere a sorpresa un americano:Predrag Radosavljević, detto Preki. Il coach del Sacramento Republic FC  ha infatti annunciato al Sacramento Bee che stanotte sarà in panchina per l'ultima volta col club californiano - che ha guidato dalla nascita e con cui ha vinto il titolo USL Pro (III div.) lo scorso anno - per poi volare domani in Inghilterra per firmare un nuovo contratto. Una scelta che ha lasciato in shock tutti quelli che seguono le vicende del club inglese. La carriera Classe 1963, origini serbe, cresciuto nella Stella Rossa, la sua carriera in campo è passata dall'indoor negli USA (MVP della MISL nel 1989 coi Tacoma Stars) per poi andare in Premier con le maglie di Everton e Portsmouth (per un totale di 76 match e 14 reti). Nel 1996, all'esordio della MLS, indossa la maglia dei Kansas City Wiz (poi Wizards) dal 1996 al 2001, va un anno al Miami Fusion, e poi ancora KC, vincendo anche l'MLS MVP nel 1997 e 2003. Con gli USA gioca solo 28 partite segnando 4 reti, di cui una che vale l'unica storica vittoria degli Stati Uniti sul Brasile nella Gold Cup 1998. Carattere deciso, capace di imporsi sui giocatori (anche se qualcuno lo ha accusato di poco acume tattico), a  preoccupare però la stampa inglese è la sua scarsa esperienza in panchina. Due stagioni col Chivas USA (Western Conference Champion e MLS Coach of the Year), due col Toronto FC - le squadre più disastrate della lega - e poi dopo tre anni fermo ecco il set up del Sacramento Republic FC. Il club inglese fino ad oggi ha mantenuto il riserbo sulle trattative per sostituire Pearson. Lunedì il responso ufficiale. Al Sacramento - club candidato ad entrare in MLS - Preki sarà sostituito dall'inglese Paul Buckle, ex allenatore di Bristol Rovers e Luton Town tra le altre.

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