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MLS Playoff, Seattle vuole la sua prima finale
Scritto il 2014-11-30 da Franco Spicciariello su MLS

Si gioca stanotte al Centrury Link Field il ritorno della finale di Western Conference fra Seattle Sounders e Los Angeles Galaxy (diretta su Fox Sports HD, canale 206 di Sky, a partire dalle 3.25 del mattino), ma già da ore prima i bar intorno a Pioneer Square saranno pieni di tifosi in preda a fiumi di birra prima di iniziare la March to the Match da Occidental Park guidata dagli Emerald City Supporters. E una volta arrivati allo stadio l'ECS darà vita ad uno splendido spettacolo sugli spalti, dove saranno in 55.000 a sostenere i Sounders in cerca della loro prima finale di MLS Cup.

Ma davanti si troveranno una sfida non facile. I Los Angeles Galaxy sono un team con 13 anni di vita più di Sounders, abituato a vincere (4 MLS Cup parlano da sole), guidato da un coach dalla vasta esperienza nazionale e internazionale come Bruce Arena, anche lui uno abituato a portare a casa trofei. ancor più dura sarà per Seattle recuperare la sconfitta per 1-0 all'andata allo StubHub Center, ma di conforto è il ricordo del 2-0 casalingo ottenuto lo scorso 26 ottobre e valso il Supporters Shield.“Se mi avessero detto nel 2007, quando abbiamo acquistato un team MLS, che saremmo arrivati dove siamo oggi, non gli avrei creduto", ha spiegato al settimanale inglese Observer Adrian Hanauer, General Manager dei Sounders e azionista di minoranza. “Pensare che avremmo avuto 36.000 abbonati e una media di 44.000 spettatori a partita, che saremmo diventati così presenti nella cultura e nella comunità di Seattle... siamo davvero andati oltre le nostre stesse aspettative”.

I Sounders stanno infatti avendo successo laddove in tanti stanno fallendo. Quasi tutti si aspettavano che quei 32.253 presenti all'esordio contro i NY Red Bulls nel marzo 2009 sarebbero presto diminuiti col passare della novità. Ma non è stato così, anzi. E quest'anno la media spettaori pone i Seattle Sounders al 27° posto assoluto mondiale. E la ragione di questo successo è un'organizzazione di altissimo livello.

Innanzitutto la scelta del GM è stata lasciata nel 2012 al voto dell'associazione ufficiale dei tifosi, la Seattle Sounders FC Alliance, e così sarà sino al 2016. Questo approccio democratico si estende a numerose iniziative all'interno del club, e gli abbonati sono iscritti di diritto all'Alliance. In MLS (e tanto meno in Serie A...) non c'è nulla di simile, mentre il modello di Real Madrid e Barcellona è stato sicuramente d'ispirazione.

Spingendo sulla democrazia, tocchiamo un importante aspetto psicologico della nostra base di tifosi qui nel Northwest", spiega Hanauer, "fatta di gente di cultura progressista, con educazione di alto livello, una città preda della contro-cultura e l'interazione che abbiamo realizzato si riflette in essa". Le persone lo apprezzano e le fa sentire più coinvolte".

Un'isola felice, che è riuscita a riannodare un filo che va indietro fino ai Seattle Sounders della NASL (1974-1983), che hanno fondato la cultura calcistica di Seattle, con molti giocatori dell'epoca rimasti a vivere in città (un qualcosa di simile è accaduto a Vancouver, a poche ore di macchina).

Vogliamo arrivare tra i top club del mondo, ma ci vorrà tempo" spiega Hanauer. “Un primo modesto passo sarebbe vincere la Concacaf Champions League e qualificarsi per il Mondiale per club. Questo ci consentirebbe di affermare di essere uno dei maggiori club d'America, e in qualche modo del mondo. Fuori dal campo ci sentiamo forti al livello dei migliori, e vogliamo essere conosciuti come il club con i tifosi più caldi, che offre la migliore esperienza allo stadio".

Ma ora tutto ciò che di buono è stato fatto fuori dal campo dovrà essere pareggiato dal team assemblato da coach Sigi Schmid, e tra i tifosi c'è tanta fiducia. “Abbiamo vissuto momenti magici guardando giocare Dempsey e Martins insieme in questa stagione” ha spiegato all'Observer Aaron Reed, co-presidente degli ECS. “Forse, per la prima volta, Sigi ha tutto quello che vuole: ragazzi che giocano in maniera creativa lì davanti, un centrocampo solido. E' quanto di più vicino al suo team ideale che abbia mai messo insieme”.

Un team che sarà messo alla prova dall'addio del terzino destro della Nazionale USA DeAndre Yedlin, che a gennaio si trasferirà al Tottenham Hotspur. Intanto stasera la prova sarà data dal tempo inclemente di Seattle, che Schmid spera possa creare problemi ai LA Galaxy, certo meno abituati, anche se il vero valore aggiunto verrà dato dal tifo del CenturyLink Field. I capi (li chiamano così anche in inglese) dell'ECS non anticipano nulla, ma stasera allo stadio lo spettacolo sugli spalti sarà notevole, come in passato.

Tradizione. Hanauer è alla guida dei Seattle Sounders dal 2002, da quando riprese in mano la reincarnazione del team della NASL. "Quando ero un ragazzo andavo a tutti i match dei Sounders, e c'era un qualcosa nella comunità. Poi è sparito per 25 anni, e non ero sicuro che lo avremmo mai ritrovato. Vedere quello che abbiamo ora è una sorta di deja vu”.

La parola al campo, sperando che ai Sounders vada meglio che ai tempi della NASL, in cui vennero sconfitti due volte in finale di Soccer Bowl dai New York Cosmos di Giorgio Chinaglia, Franz Beckenbauer e Carlos Alberto. Intanto però la finale va prima conquistata.

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Nessun altro giocatore americano ha giocato un ruolo fondamentale nelle fortune della Nazionale USA quanto Clint Dempsey, e il CT Bruce Arena spera davvero che i mesi di stop recentemente messi alla spalle dal texano non abbiano lasciato segni indelebili. Dempsey, 34, non scende in campo con la Nazionale a stelle e strisce da quasi 9 mesi ed ha giocato solo 180 minuti con i suoi Seattle Sounders da quando un'aritmia cardiava non ha costretto la società a fermarlo lo scorso agosto. Ma gli americani hanno bisogno di almeno 4 punti nelle prossime due partite di qualificazione contro Honduras (24 marzo) e Panama (28 marz0), e Dempsey ha l'abitudine di segnare i  gol fondamentali nei match che contano. Del resto c'era lui in campo nella Copa América Centenario 2016 (3 gol), nel 2015 in CONCACAF Gold Cup (7), e ai Mondiali 2014 (2 gol, oltre agli 8 nelle qualificazioni). “Clint ha una storia seconda a quella di nessuno", ha spiegato Arena. E così Dempsey, che sino a poche settimane fa sembrava fuori dal giro, è in cima alla lista dei 24 convocati che dalla prossima settimana si giocheranno la qualificazione ai campionati del mondo, cui gli USA hanno sempre partecipato dall'edizione 1990 in Italia, ma che dopo le sconfitte nei primi due match del CONCACAF Hexagonal contro Messico e Costarica, inizia a sembrare complessa. Sconfitte che sono costate la panchina al CT Jurgen Klinsmann, sostitutio da Arena, che già aveva guidato gli USA ai Mondiali 2002 e 2006, e che a gennaio ha puntato molto sui giocatori MLS, non avendo avuto ancora occasione di vedere in prima persona quelli di base in Europa e Messico. Ma Arena è laico sul tema: “L'approccio a questi match per noi è semplice. Vogliamo vincere", ha detto. Dei 24 chiamati, solo 13 facevano parte del gruppo sconfitto a novembre dal Costarica. Molti altri, inclusi Jorge Villafaña, Walker Zimmerman, Sebastian Lletget e Dax McCarty, che erano usciti dal giro con Klinsmann  sono il risultato del rendimento messo in mostra nel ritiro invernale. "E' un gruppo flessibile, il cui razionale è vincere le prossime due partite. Ma abbiamo anche chiamato dei giovani che saranno parte i mportante del programma futuro della Nazionale" Nazionale USA, ecco i convocati del CT @ussoccer Bruce Arena per le qualificazioni mondiale. Accanto a @cpulisic_10 torna @clint_dempsey pic.twitter.com/onYGSwhzqY— Soccer Italia (@MLSsocceritalia) March 15, 2017 Ecco i 24 chiamati: Portieri: Brad Guzan (Middlesbrough), Tim Howard (Colorado Rapids), Nick Rimando (Real Salt Lake) Arena punta sulle certezze. Howard, rientrato dall'infortunio, è apparso già in forma nella prima giocata con i Colorado Rapids, ma Nick Rimando però sembra un gradino sopra, anche perché Guzan è reduce da molte panchine col Middlesbrough. Let's Go! #USAvHON #Get3 pic.twitter.com/en6ou0FeSI— Nick Rimando (@NickRimando) March 15, 2017 Difensori: John Brooks (Hertha Berlin), DaMarcus Beasley (Houston Dynamo), Geoff Cameron (Stoke City), Omar Gonzalez (Pachuca), Michael Orozco (Club Tijuana), Tim Ream (Fulham), Jorge Villafaña (Santos Laguna), Walker Zimmerman (FC Dallas) Fondamentale il rientro di Geoff Cameron, assente in Nazionale da ottobre per infortunio, e tornato in campo con lo Stoke City lo scorso 26 febbraio nel ruolo di centrocampista, mentre Arena lo preferisce al centro della difesa, a fianco di uno tra Brooks e Gonzalez, con Orozco e Zimmerman di back up. l problema, come sempre, è nei terzini. DeAndre Yedlin si è infortunato col Newcastle lo scorso 3 marzo, e anche Eric Lichaj ha dei problemi. Arena preferirebbe Fabian Johnson a centrocampo, ma vista l'emergenza potrebbe richiamarlo dietro, con Beasley, sempre in forma nonostante l'età, dall'altra parte. Villafaña ha fatto bene a gennaio, ma non ha esperienza, mentre Ream ne ha ma contro i veloci honduregni sta meglio in mezzo. Assenti dalla lista Matt Besler, Steve Birnbaum, Greg Garza, Timmy Chandler e Graham Zusi. Chandler squalificato, mentre nonostante abbia provato Zusi da terzino destro a gennaio, nel suo nuovo ruolo nello Sporting KC, gli preferisce altri. Excited for this opportunity to represent the USA!

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Meno di un mese e si riparte con il campionato di calcio di Serie A. Il via preliminare alla nuova stagione è stato dato ieri all’Expo di Milano con la definizione del calendario della Serie A 2015/2016. Nel campionato che sta per partire ricomincia la caccia alla Juventus campione in carica, e allo stesso tempo si dà il benvenuto alle tre neopromosse tra le quali c’è un gradito ritorno, quello del Bologna, e due debutti assoluti nella massima serie, quelli di Carpi e Frosinone. Il via al campionato è fissato per il 22 agosto, mentre l’ultima giornata è in programma il 15 maggio 2016. Partenza col botto per la nuova Serie A con Fiorentina-Milan alla prima giornata, Roma-Juve alla seconda, Inter-Milan alla terza e Napoli-Lazio alla quarta. Match clou L’inizio del campionato è infarcito di big match con l’incontro tra Juventus e Roma, prima e seconda dello scorso campionato, che andrà in scena all’Olimpico già alla seconda giornata. La sfida tra Napoli e Lazio, decisiva a fine campionato per andare ai preliminari di Champions, è in programma alla 4° giornata. Napoli-Juventus si giocherà alla 6° giornata, mentre nel turno successivo la squadra di Sarri andrà a San Siro per Milan-Napoli. Il derby d’Italia, Inter-Juventus, va in scena all’8° giornata, mentre alla 9° c’è Fiorentina-Roma. La sfida tra Juve e Milan è in programma alla 13°, con alla 14° uno stuzzicante Napoli-Inter. Chiusura ad alta tensione con l’ultima giornata, la 19°, che propone Roma-Milan e Fiorentina-Lazio. Derby Nemmeno le stracittadine, cinque in tutto quest’anno nel massimo campionato di calcio, dovranno aspettare più di tanto per animare le città di Milano, Roma, Torino, Genova e Verona. Il primo derby in programma è quello della Madonnina, con Inter-Milan in programma alla 3° giornata. Alla 7° si gioca Chievo-Verona, mentre all’11° giornata sarà la volta del derby della Mole tra Juventus e Torino. Nel turno successivo, 12° giornata, occhi puntati sull’Olimpico per Roma-Lazio. La serie di derby è chiusa da quello della Lanterna, Genoa- Sampdoria, in programma alla 18° giornata.

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