SPORT
MLS Playoff, canto del cigno per Thierry Henry?
Scritto il 2014-11-29 da Franco Spicciariello su MLS

Sono serviti sette lunghi anni al New England Revolution per tornare alle soglie della finale di MLS Cup. Sette anni difficili, fatti di umiliazioni e di playoff guardati solo in TV. Ma stasera tutto questo potra finire, visto che ai Revs basterà solo non perdere con due gol di scarto per andare in finale contro una tra Los Angeles Galaxy e Seattle Sounders.

Al Gillette Stadium (h 21, diretta Fox Sport HD, canale 206 Sky) l'ultimo ostacolo per i Revs è rappresentato dai New York Red Bulls, battuti per 2-1 - con gol vittoria del "tedesco" Jermaine Jones - nell'andata della finale di Eastern Conference, in un match che potrebbe rappresentare l'ultimo da professionista per l'attaccante francese Thierry Henry.

Per noi è una grande partita, una grande opportunità per andare avanti", ha dichiarato il coach Jay Heaps. “Penso che l'approccio sarà lo stesso [dell'andata] ma cercheremo di aprire di più gli spazi per gli inserimenti”.

Risultato da rimontare a parte, sarà una serata difficile per New York, priva del capocannoniere Bradley Wright-Phillips, squalificato per il doppio giallo rimediato in questi playoff, situazione per la quale coach Mike Petke si è assunto la responsabilità per non aver informato i suoi del rischio. Al suo posto ci sarà il veterano australiano Tim Cahill, caduto un po' in disgrazia dopo i Mondiali a causa di disaccordi con la società, con al suo fianco - per una "prima" al Gillette Stadium - Thierry Henry, che vedremo per la prima volta sul sintetico, terreno che ha sempre evitato a causa di alcuni problemi cronici al tendine d'Achille, peraltro normali a 37 anni. Ma in un match che vale una stagione, e che potrebbe essere l'ultima di una gloriosa carriera, un campione come lui non può tirarsi indietro.

Se questa partita si giocasse a giugno probabilmente non sarebbe in camo, non ne varrebbe la pensa, Ovviamente oggi sì, invece", spiega Petke, che spera che Henry riesca a ripetere l'impresa dei quarti di Champions League 2007/08, quando col Barcellona eliminò la Schalke 04 di Jermaine Jones.

E se il canto del cigno di Henry dovesse arrivare a Foxborough, sarebbe almeno in compagnia, visto che anche l'ultimo match internazionale di Diego Maradona fu lì, in occasione dei Mondiali 1994, quando poi venne squalificato.

Inevitabile aspettarsi dei Red Bulls arrembanti, in cerca di replica della vittoria per 2-0 ottenuta a Foxboro lo scorso 8 giugno (ed Henry non c'era), anche se da allora le due squadre sono molto cambiate, specie i Revs.

“Certamente NY verrà qui per attaccare, devono segnare", ha detto il difensore dei Revs Jose Gonçalves. “Per noi è questione di difendere, bene, restare compatti come abbiamo fatto nella scorsa partita, e approfittare dei loro errori". Una formula che ha funzionato fino a portare il new England alla soglia della finale di MLS Cup.

Articoli Correlati
La MLS 2019 è arrivata alla metà della Regular Season, ma guarda già al futuro. Dalla prossima stagione, le franchigie che partecipano al campionato passeranno da 24 a 26, con il debutto dell’Inter Miami di David Beckham e del Nashville SC, poi dal 2021 il numero dovrebbe salire fino a 27 (con l’ingresso di un club di Austin, Texas). L’obiettivo per i prossimi anni è arrivare a 30 squadre iscritte, ma il commissioner Don Garber ha spiegato che l’espansione potrebbe andare oltre i confini degli Stati Uniti. «Solo pochi anni fa», ha spiegato Garber, «la comunità calcistica internazionale riconosceva a stento l’esistenza della Mls. Ora portiamo 22mila persone allo stadio in media per ogni partita, l’ultima nuovo stadio, il Providence Park di Portland, è un fantastico esempio di ciò che la MLS può offrire. Il nostro viaggio continuerà, e dobbiamo essere pronti a cambiare per restare competitivi nel calcio professionistico. Una possibilità potrebbe essere quella di rendere più stretto il rapporto con la Liga MX, il campionato professionistico del Messico. Se fossimo in grado di creare un torneo che metta insieme le due leghe, una sorta di versione nordamericana della Premier League su scala continentale, sarebbe davvero bello». Al di là degli aspetti politici della possibile fusione (quale sarebbe l’eventuale posizione di Trump su questo campionato transnazionale?), l’idea di alimentare il legame tra MLS e lega messicana è già in stadio avanzato: pochi giorni fa, è stata annunciata la creazione della Leagues Cup, una nuova competizione che (a luglio) metterà di fronte quattro squadre della MLS e altrettante della Liga MX in un tabellone tennistico a eliminazione diretta. La prima edizione è stata concepita ad invito, dall’anno prossimo l’accesso sarà stabilito attraverso criteri di merito sportivo. La Leagues Cup è un’evoluzione di un’altra manifestazione che si tiene annualmente, la Campeones Cup, che vede affrontarsi nel mese di settembre i campioni della precedente stagione della Major League Soccer e il vincitore del Campeón de Campeones della Liga MX. Da non dimenticare poi la SuperLiga, torneo andato avanti dal 2007 al 2011 e poi cancellato. In passato, c’è stato un ulteriore - fallimentare - esperimento : il Chivas di Guadalajara aveva iscritto alla MLS il Chivas Usa, “succursale” statunitense del club, con sede a Los Angeles. La squadra si sciolse nel 2014, dopo 10 anni di attività nella MLS e pessimi risultati in campo e sugli spalti.

Calcio - Socceritalia

Zlatan Ibrahimovic diventa il calciatore più pagato della Major League Soccer, il massimo campionato di calcio statunitense. Secondo i dati pubblicati dalla associazione dei giocatori della MLS, l’ingaggio base del bomber svedese dei Los Angeles Galaxy è pari a circa 6,3 milioni di euro, ovverosia 7,2 milioni di dollari senza altri bonus. Sul podio sale l’ex Roma Michael Bradley, oggi ai Toronto Fc, con uno stipendio base di 5,3 milioni di euro (6 milioni di dollari) che sale a 5,7 milioni di euro (6,5 miloni di dollari) grazie ai bonus garantiti (se ad esempio ha un bonus di 10mila euro alla firma, questo, nel calcolo, viene spalmato sugli anni di contratto). Soldi garantiti dalla stessa MLS, visto che i contratti in questione sono firmati con la Lega e non direttamente con le squadre come avviene in Europa. Tanto che sul terzino gradino del podio c’è Giovani dos Santos, attualmente svincolato dopo l’addio ai LA Galaxy, ma con uno stipendio garantito dalla MLS per 5,7 milioni di euro (6,5 milioni di dollari). Nelle prime cinque posizioi anche Jozy Altidore (Toronto Fc, 5,6 milioni di euro) e Carlos Vela (LAFC, 5,5 milioni di euro). Completano la top 10 Bastian Schweinsteiger (Chicago Fire, 4,9 milioni di euro), Alejandro Pozuelo Merelo (Toronto Fc, 3,3 milioni), Wayne Rooney (DC United, 3,1 milioni), Josef Martinez (Atlanta United, 2,7 milioni) e Nani (Orlando City, 2,1 milioni). Dopo l’addio di Sebastian Giovinco, l’unico italiano nella MLS è ora Vito Mannone: l’ex portiere di Atalanta e Arsenal è infatti in prestito al Minnesota dal Reading, con uno stipendio garantito di circa 525mila euro. Lo stipendio medio per i giocatori non designati è salito a 345.867 dollari nel 2019, in crescita del 13,3% rispetto al 2018 e del 150% rispetto al 2014. Right place. Right time. @Ibra_official scores goal No. 1 for the season ???? pic.twitter.com/QE3KYjs7pf— ESPN FC (@ESPNFC) March 3, 2019 Fonte: Calcio & Finanza

Calcio - Socceritalia

Meno di un mese e si riparte con il campionato di calcio di Serie A. Il via preliminare alla nuova stagione è stato dato ieri all’Expo di Milano con la definizione del calendario della Serie A 2015/2016. Nel campionato che sta per partire ricomincia la caccia alla Juventus campione in carica, e allo stesso tempo si dà il benvenuto alle tre neopromosse tra le quali c’è un gradito ritorno, quello del Bologna, e due debutti assoluti nella massima serie, quelli di Carpi e Frosinone. Il via al campionato è fissato per il 22 agosto, mentre l’ultima giornata è in programma il 15 maggio 2016. Partenza col botto per la nuova Serie A con Fiorentina-Milan alla prima giornata, Roma-Juve alla seconda, Inter-Milan alla terza e Napoli-Lazio alla quarta. Match clou L’inizio del campionato è infarcito di big match con l’incontro tra Juventus e Roma, prima e seconda dello scorso campionato, che andrà in scena all’Olimpico già alla seconda giornata. La sfida tra Napoli e Lazio, decisiva a fine campionato per andare ai preliminari di Champions, è in programma alla 4° giornata. Napoli-Juventus si giocherà alla 6° giornata, mentre nel turno successivo la squadra di Sarri andrà a San Siro per Milan-Napoli. Il derby d’Italia, Inter-Juventus, va in scena all’8° giornata, mentre alla 9° c’è Fiorentina-Roma. La sfida tra Juve e Milan è in programma alla 13°, con alla 14° uno stuzzicante Napoli-Inter. Chiusura ad alta tensione con l’ultima giornata, la 19°, che propone Roma-Milan e Fiorentina-Lazio. Derby Nemmeno le stracittadine, cinque in tutto quest’anno nel massimo campionato di calcio, dovranno aspettare più di tanto per animare le città di Milano, Roma, Torino, Genova e Verona. Il primo derby in programma è quello della Madonnina, con Inter-Milan in programma alla 3° giornata. Alla 7° si gioca Chievo-Verona, mentre all’11° giornata sarà la volta del derby della Mole tra Juventus e Torino. Nel turno successivo, 12° giornata, occhi puntati sull’Olimpico per Roma-Lazio. La serie di derby è chiusa da quello della Lanterna, Genoa- Sampdoria, in programma alla 18° giornata.

Calcio - Comunicablog

SOCCERITALIA
SPORT