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Soccer Indoor, al via la Major Arena Soccer League (MASL).
Scritto il 2014-09-10 da Franco Spicciariello su NASL USL NCAA

I Missouri Comets non potranno difendere il titolo MISL 2013/13. E in un certo senso nemmeno i Chicago Mustangs pur tenendosi la Newman Cup potranno riconquistare il titolo PASL. Tutto ciò perché prenderà il via ad ottobre la prima edizione della Major Arena Soccer League (MASL).

La MASL nasce a seguito dela fusione che ha visto i 7 team della MISL (Major Indoor Soccer League) - parte della USL - accorparsi a quelli della PASL, cui si sono aggiunti 5 team al rientro, per un totale di 23 club che si appropinquano a giocare il più grande campionato di soccer indoor della storia USA, con squadre in tutto il paese, più tre messicane.

La nuova lega è stata formata nel mese di maggio scorso a seguito della decisione della USL di stoppare l'attività MISL di un anno, con conseguente fuga dei club rimanenti. A capo della Major Arena Soccer League sono stati nominat Ed Hale (Baltimore Blast) quale  Chairman of the Board e Kevin Milliken Commissioner of the League.  Brad Likens dei Kansas City Comets sarà invece il Segretario, mentre a Phil Salvagio dei San Diego Sockers il ruolo di Tesoriere.

La nuova Major Arena Soccer League (MASL) ha annunicato ieri un calendario di 230 partite totali per la stagione 2014/15, con ognuno dei 23 team che giocherà 20 partite. La stagione inizierà con i campioni MISL Missouri Comets in trasferta presso i Dallas Sidekicks il prossimo 25 ottobre, con campionato che si chiuderà l'1 marzo. Le squadre saranno suddivise in Divisions regionali, ma ci saranno anche incontri interdivisionali con lunghi viaggi, come ad esempio per l'Ontario (club con base in California) che volerà sino nello stato di NY per incontrare i Syracuse Silver Knights e i Rochester Lancers (club con le radici nella NASL anni '70), o quando i Baltimore Blast affronteranno i San Diego Sockers, rinnovando una rivalità vecchia di 30 anni.

Il calendario completo può essere trovato su www.maslsoccer.com cliccando su "Schedule".

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Nessun altro giocatore americano ha giocato un ruolo fondamentale nelle fortune della Nazionale USA quanto Clint Dempsey, e il CT Bruce Arena spera davvero che i mesi di stop recentemente messi alla spalle dal texano non abbiano lasciato segni indelebili. Dempsey, 34, non scende in campo con la Nazionale a stelle e strisce da quasi 9 mesi ed ha giocato solo 180 minuti con i suoi Seattle Sounders da quando un'aritmia cardiava non ha costretto la società a fermarlo lo scorso agosto. Ma gli americani hanno bisogno di almeno 4 punti nelle prossime due partite di qualificazione contro Honduras (24 marzo) e Panama (28 marz0), e Dempsey ha l'abitudine di segnare i  gol fondamentali nei match che contano. Del resto c'era lui in campo nella Copa América Centenario 2016 (3 gol), nel 2015 in CONCACAF Gold Cup (7), e ai Mondiali 2014 (2 gol, oltre agli 8 nelle qualificazioni). “Clint ha una storia seconda a quella di nessuno", ha spiegato Arena. E così Dempsey, che sino a poche settimane fa sembrava fuori dal giro, è in cima alla lista dei 24 convocati che dalla prossima settimana si giocheranno la qualificazione ai campionati del mondo, cui gli USA hanno sempre partecipato dall'edizione 1990 in Italia, ma che dopo le sconfitte nei primi due match del CONCACAF Hexagonal contro Messico e Costarica, inizia a sembrare complessa. Sconfitte che sono costate la panchina al CT Jurgen Klinsmann, sostitutio da Arena, che già aveva guidato gli USA ai Mondiali 2002 e 2006, e che a gennaio ha puntato molto sui giocatori MLS, non avendo avuto ancora occasione di vedere in prima persona quelli di base in Europa e Messico. Ma Arena è laico sul tema: “L'approccio a questi match per noi è semplice. Vogliamo vincere", ha detto. Dei 24 chiamati, solo 13 facevano parte del gruppo sconfitto a novembre dal Costarica. Molti altri, inclusi Jorge Villafaña, Walker Zimmerman, Sebastian Lletget e Dax McCarty, che erano usciti dal giro con Klinsmann  sono il risultato del rendimento messo in mostra nel ritiro invernale. "E' un gruppo flessibile, il cui razionale è vincere le prossime due partite. Ma abbiamo anche chiamato dei giovani che saranno parte i mportante del programma futuro della Nazionale" Nazionale USA, ecco i convocati del CT @ussoccer Bruce Arena per le qualificazioni mondiale. Accanto a @cpulisic_10 torna @clint_dempsey pic.twitter.com/onYGSwhzqY— Soccer Italia (@MLSsocceritalia) March 15, 2017 Ecco i 24 chiamati: Portieri: Brad Guzan (Middlesbrough), Tim Howard (Colorado Rapids), Nick Rimando (Real Salt Lake) Arena punta sulle certezze. Howard, rientrato dall'infortunio, è apparso già in forma nella prima giocata con i Colorado Rapids, ma Nick Rimando però sembra un gradino sopra, anche perché Guzan è reduce da molte panchine col Middlesbrough. Let's Go! #USAvHON #Get3 pic.twitter.com/en6ou0FeSI— Nick Rimando (@NickRimando) March 15, 2017 Difensori: John Brooks (Hertha Berlin), DaMarcus Beasley (Houston Dynamo), Geoff Cameron (Stoke City), Omar Gonzalez (Pachuca), Michael Orozco (Club Tijuana), Tim Ream (Fulham), Jorge Villafaña (Santos Laguna), Walker Zimmerman (FC Dallas) Fondamentale il rientro di Geoff Cameron, assente in Nazionale da ottobre per infortunio, e tornato in campo con lo Stoke City lo scorso 26 febbraio nel ruolo di centrocampista, mentre Arena lo preferisce al centro della difesa, a fianco di uno tra Brooks e Gonzalez, con Orozco e Zimmerman di back up. l problema, come sempre, è nei terzini. DeAndre Yedlin si è infortunato col Newcastle lo scorso 3 marzo, e anche Eric Lichaj ha dei problemi. Arena preferirebbe Fabian Johnson a centrocampo, ma vista l'emergenza potrebbe richiamarlo dietro, con Beasley, sempre in forma nonostante l'età, dall'altra parte. Villafaña ha fatto bene a gennaio, ma non ha esperienza, mentre Ream ne ha ma contro i veloci honduregni sta meglio in mezzo. Assenti dalla lista Matt Besler, Steve Birnbaum, Greg Garza, Timmy Chandler e Graham Zusi. Chandler squalificato, mentre nonostante abbia provato Zusi da terzino destro a gennaio, nel suo nuovo ruolo nello Sporting KC, gli preferisce altri. Excited for this opportunity to represent the USA!

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Mentre il giovane attaccante del Borussia Dortmund Christian Pulisic continua a far vedere (in gol in Champions questa settimana) di essere più che pronto per essere il titolare dell'attacco USA in occasione dei prossimi, vitali, match di qualificazione ai Mondiali 2018, il CT Bruce Arena si è dichiarato fiducioso nella grande crescita di un'altro protagonista americano della Bundesliga. Si tratta di Fabian Johnson, laterale sinistro del Borussia Mönchengladbach, e della Nazionale USA dal 2012. Giocatore di gamba e molto pericoloso negli inserimenti in avanti, ha speso gran parte della sua carriera da centrocampista di sinistra, prima al TSG Hoffenheim e poi al Borussia. Ma è capace di giocare anche da terzino, ed è lì che Arena ha bisogno di lui. Johnson ha giocato da terzino destro ai Mondiali 2014, sostituendo poi DaMarcus Beasley sulla sinistra. L'ex CT Jurgen Klinsmann lo ha poi provato più avanti, riportandolo però in difesa nella Gold Cup 2015 e nella Copa América Centenario 2016, giocando poi sole due volte in mezzo negli ultimi due match in panchina del tedesco. In occasione di una recente conferenza via Facebook, Arena ha indicato proprio Johnson quale jolly per il suo centrocampo. “Gioca regolamente a sinistra al Mönchengladbach, e se possiamo dobbiamo farlo giocare lì. Uno dei nostri obiettivi per il 2017 è trovargli una posizione”. Il problema è che il CT potrebbe avere ancora bisogno di lui da terzino, con in vista i due fondamentali match contro Honduras (24 marzo) e Panama (28 marzo), in cui servono almeno 4 punti. “Vorrei avere già una risposta", in relazione a chi giocherà da terzino sinistro. "Le possibilità sono aperte. Da Fabian Johnson, che però vorrei a centrocampo, a Jorge Villafaña (Santos Laguna) e Greg Garza (Atlanta United), che bene hanno fatto nel ritiro invernale. C'è poi DaMarcus Beasley, apparso già in forma nel primo match di campionato con Houston. Sono quindi in quattro i candidati per quella maglia”, cui si aggiungono Tim Ream (Fulham), Matt Besler (Sporting KC) e Eric Lichaj (Nottingham Forest), anche loro menzionati da Arena, pur aventi caratteristiche diverse. E dopo Pulisic, un altro nazionale USA in gol in #Bundesliga ! @FabianJohnson23 @borussia_en | https://t.co/wRgQWL945d via @FOXDeportes— Soccer Italia (@MLSsocceritalia) March 4, 2017 Arena al momento punta su un ampio pool da 40 giocatori, ma saranno 23/25 quelli che chiamerà in ritiro il prossimo 15 marzo, anche se fino al meeting del 20 potrebbero esserci cambiamenti sulla base della forma e delle prove in MLS in quel weekend. Proprio i giocatori della MLS sono quelli che Arena meglio conoscere, vista anche la sua lunga esperienza in lega, inclusi gli ultimi anni vincenti coi LA Galaxy. Ma i giocatori più in forma sono inevitabilmente quelli che militano in Europa e Messico (con cui però il CT è stato in contatto solo via telefono, vedendoli in TV), le cui stagioni sono in pieno svolgimento, mentre la MLS gioca questo weekend la seconda giornata. I quattro giorni di preparazione al match con l'Honduras saranno quindi vitali per valutare i ragazzi in arrivo da oltre oceano. "I giocatori che militano all'estero sono sicuramente più in forma. Lo si è potuto vedere anche dalla prima giornata MLS. Le squadre non sono ancora pronte, ed è mancato il gioco. Sono solo all'inizio. Ci vuol tempo. E' un po' come la Premier ad agosto, non è diverso. Sicuramente punteremo su chi gioca e si allena in maniera continua". Arena ha parlato anche del portiere Tim Howard, ancora in fase di recupero da un infortunio e conseguente operazione, e Clint Dempsey. “Penso che dobbiamo usa una certa cautela con Clint. Lo seguirò ancora questa settimana per vedere come sta fisicamente, come si muove, quanto ne ha... Vogliamo essere sicuri che sia pronto a tornare a giocare a livello internazionale. Ma sono sicuro che sarà dei nostri nel corso del 2017”. Per il ruolo di portiere, “penso che Nick Rimando sia avanti rispetto Bingham e Luis Robles, ed è la principale possibilità per i match di marzo", ha aggiunto Arena. Intanto il CT continua a preparare le sue scelte, e nel weekend andrà vedere lo Sporting KC che ospiterà FC Dallas, con tanti giovani promettenti in campo.

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Il neo (per dire) CT degli USA, Bruce Arena, ha chiamato 32 giocatori della MLS per l'ormai classico ritiro di gennaio in quel di Carson (CA), che vedrà il culmine con due amichevoli: il 29 gennaio contro la Serbia al Qualcomm Stadium di San Diego, e il 5 dicembre a Chattanooga contro la Giamaica. L'obiettivo è però la preparazione per i match di qualificazione mondiale di marzo prossimo contro Honduras e Panama, fondamentali per la qualificazione. Arena è stato infatti chiamato a sosttuire l'esonerato a seguito della doppia sconfitta contro Messico e Costarica nei match diq ualificazione di novembre 2016. Arena aveva gà dato alcune anticipazioni a dicembre, indicando che tutta una serie di giocatori fuori dalle grazie di Klinsmann - quali Keegan Rosenberry, Matt Hedges, Benny Feilhaber, Dax McCarty, Walker Zimmerman e altri - sarebbe stati chiamati. Altri due, quali il portiere svizzero Stefan Frei (Seattle Sounders) e l'attaccante gambiano Kekuta Manneh (Vancouver) sono stati invece convoncati pur non essendo ancora elegibili per giocare con gli USA. Un paio di assenze sorpresa. Il difensore centrale dello Sporting KC Matt Besler, in ripresa da un intervento alla caviglia sinistra, e il portiere dei Colorado Rapids Tim Howard, che resterà fuori per infortunio fino a marzo prossimo. Ancora fuori anche Clint Dempsey (Seattle), ancora in ripresa dai recenti problemi cardiaci che gli hanno impedito di partecipare alla seconda parte della stagione. L'obiettivo di Arena è molto chiaro: "Dobbiamo qualificarci per Russia 2018”, ha dichiarato alla stampa. Per farlo punta su un misto di veterani e gioventù, con tante facce per lui conosciute, come Sebastian Lletget e Gyasi Zardes, che ha allenato coi LA GAlaxy sino a poche settimane fa, o una sua "vecchia" colonna come il laterale sinistro DaMarcus Beasley. Michael Bradley? Arena ci scherza ricordando di averlo visto bambino. Ma molti sono anche i nuovi, con molto interessante la competizione per il posto da titolare in porta, che vede ben 7 giocarsela: dall'esperto Nick Rimando (RSL), fino al portiere del Buges Ethan Horvath o a quello del Leon William Yarbrough, entrambi impegnati nei rispettivi campionati.  Più deficiatrio invece l'attacco, dove a parte un Morris in ascesa e la conferma Altidore, non c'è moltissimo, sempre in attasa dell'esplosione definitiva della promessa del Borussia Dortmund Christian Pulisic. La rosa dei 30 chiamati: Portieri: David Bingham (San Jose Earthquakes), Stefan Frei (Seattle Sounders FC), Bill Hamid (D.C. United), Nick Rimando (Real Salt Lake), Luis Robles (New York Red Bulls) Difensori: DaMarcus Beasley (Unattached), Steve Birnbaum (D.C. United), Brad Evans (Seattle Sounders FC), Greg Garza (Atlanta United FC), Matt Hedges (FC Dallas), Taylor Kemp (D.C. United), Chad Marshall (Seattle Sounders FC), Keegan Rosenberry (Philadelphia Union), Walker Zimmerman (FC Dallas), Graham Zusi (Sporting Kansas City) Centrocampisti: Kellyn Acosta (FC Dallas), Alejandro Bedoya (Philadelphia Union), Michael Bradley (Toronto FC), Benny Feilhaber (Sporting Kansas City), Jermaine Jones (Unattached), Sacha Kljestan (New York Red Bulls), Sebastian Lletget (LA Galaxy), Kekuta Manneh (Vancouver Whitecaps FC), Dax McCarty (New York Red Bulls), Darlington Nagbe (Portland Timbers), Chris Pontius (Philadelphia Union), Wil Trapp (Columbus Crew SC) Attaccanti: Juan Agudelo (New England Revolution), Jozy Altidore (Toronto FC), Jordan Morris (Seattle Sounders FC), Chris Wondolowski (San Jose Earthquakes), Gyasi Zardes (LA Galaxy)

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