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Orlando City, arriva lo svedese ex Brescia Mitrović
Scritto il 2014-08-25 da Franco Spicciariello su Calciomercato

Marko Mitrović, 22enne attaccante svedese svincolato dal Brescia è prossimo a chiudere un accordo con l'Orlando City SC, club che entrerà in MLS a partire dal 2015.

Formatosi tra Malmö FF veien però presto individuato e preso dal Chelsea. Prima del trasferimento ai Blues gioca il Torneo Nordico Under 16, dove in 4 partite segna la bellezza di 7 goal dominando da capocannoniere. A Londra però cominciano i tanti problemi fisici: prima un problema alla coscia, successivamente la schiena e infine, come se non bastasse, è il legamento della caviglia a cedere facendo terminare anticipatamente la sua stagione, che comunque si conclude con 5 goal in 8 presenze da titolare. La stagione successiva evidenzia i suoi progressi soprattutto sul piano fisico, guadagnandosi il soprannome di "little Ibra", vincendo il titolo di capocannoniere dei campionati giovanili inglesi, e a livello di squadra conquistando la Youth FA Cup. Nel 2010/11 però arriva un altro infortunio alla caviglia accompagnato da altri problemi fisici, e il Chelsea è costretto a rescindere il contratto.

Dopo le voci di un ritorno al Malmo e di un possibile passaggio all'OB Odense, nel 2012 Mitrović viene  ingaggiato dal Brescia, voluto da mister Alessandro Calori. Ma con le Rondinelle, dopo 23 partite nella prima stagione - e  3 reti - all'inizio dello scorso campionato ha subito un nuovo infortunio al peroneo astragalico della caviglia destra, con tanto di operazione che lo ha tenuto fuori a lungo.

Centravanti o ala per l'occasione, 187cm, dopo aver risolto il contratto col Brescia a lui si è interessato anche il Liverpool, frenato però dalla fraguilità del giocatore. Era poi toccato ad alcuni club di Serie B (era stato accostato a Spezia, Entella e Bari), ma la prossima meta del giocatore sarà invece in Florida, all'Orlando City, dove andrà a fare reparto con Kakà (al momento in prestito al San Paolo) e al trinidegno Kevin Molino.

Non è però ancora chiaro se Mitrović raggiungerà immediatamente la squadra guidata da Adrian Heath, attualmente impegnata nel campionato di USL PRO (Division III), o aspetterà la pre-season di gennaio.

Non c'era alcun dubbio, ma l'Orlando City ha ora reso ufficiale che l'inglese Adrian Heath guiderà il club dalla panchina in MLS sino al 2017. Alla fine per Heath saranno 9 le stagioni insieme all'attuale organizzazione titolare dell'OCSC, comprese le due a Austin e nelle serie inferiori. “Ne abbiamo parlato a lungo, e adesso siamo vicini alla realizzazione di quel sogno che avevamo solo immaginato sette anni fa" ha dichiarato Heath, 53 anni, a SI.com. “C'erano varie opportunità, ma puntavo al massimo. Abbiamo lavorato tanto per arrivare qui, e questo accordo è il risultato di quel lavoro, e ora punto a costruire una squadra pronta per la MLS" Leggi: Adrian Heath e il sogno americano con l'Orlando City Con Orlando in quattro anni di USL PRO Heath ha vinto lo USL Pro championships due volte (nel 2011 e 2013), e per tre si è aggiudicato la Commissioner's Cups, con un record totale di 80 vittorie, 24 pareggi e 18 sconfitte. incluse un paio di vittorie in US Open Cup contro team MLS. “Probabilmente ho più esperienza della gran parte dei coach MLS. Ho lavorato in Premier League e nel Championship. Sono qui da sette anni, e se non sapessi come funziona la MLS non dovrei avere questo lavoro. Se fossi sbarcato ora capirei se si dicesse che sono una scommessa, ma in sette anni credo che i nostri milgiori match li abbiamo giocati in quelle 10/12 volte che abbiamo affrontato team MLS e giocando in ogni pre season contro di loro. Guardo tutte le partite della MLS. Ho fatto il mio apprendistato, e ora è tempo di salire al prossimo livello".

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Con ancora un mese prima dell'expansion draft che vedrà protagonisti l'Orlando City e il New York City FC, entrambe le squadre continuano a muoversi sul mercato in vista del loro ingresso in MLS nel 2015. L'ultima mossa di mercato è dell'Orlando City, che ieri - come riportato dall'Orlando Sentinel - ha ingaggiato il portiere della Houston Dynamo, Tally Hall, in cambio di allocation money. A Orlando va anche uno slot per un giocatore straniero. Il deal verrà annunciato ufficialmente solo il prossimo 8 dicembre, quando riaprirà la finestra di mercato MLS, ma lo stesso giocatore ha confermato l'0accordo via Twitter. Hall, sei anni di esperienza in MLS con alle spalle 130 match sotto la guida di coach Dominic Kinnear, è però fermo dallo scorso settembre in quanto sta recuperando da un intervento ai legamenti. Il 29enne - passato anche per un esperienza con gli svedesi dell'Esbjerg - dovrebbe però rientrare giusto in tempo per l'avvio della prossima stagione. Per Orlando Hall è l'ingaggio numero 11, aggiungendosi ai vari Kakà, Designated Player del team, e allo USL Pro MVP Kevin Molino. Il club ha anche annunciato la firma dei contratti per il difensore Luke Boden e il centrocampista Harrison Heath. Boden, ex Sheffield Wednesday, è da quattro anni una colonna della difesa del club guidato da Adrian Heath, il cui figlio Harrison ha esordito proprio in questa stagione dopo essere sbarcato in Florida all'età di 18 anni a seguito della formazione nell'Academy del Norwich City FC.  

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E' un nome conosciuto quello del terzino destro ingaggiato ieri dai San Jose Earthquakes della MLS, in particolari ai tifosi della SS Lazio, che se lo videro sbarcare in ritiro senza contratto nel 2010. Il club californiano ha infatto chiuso l'accordo col terzino destro uruguagio Pablo Pintos. Solo quattro anni fa sembrava come un nuovo crack nel ruolo di terzino destro, dove aalla Lazio avrebbe dovuto sostituire l'attuale laterale destro svizzero della Juventus Lichtsteiner. Pintos aveva attirato su di sé l’attenzione di molti club, soprattutto europei, dopo una sola stagione in Argentina. Tra campionato e coppa Sudamericana, aveva infatti collezionato 38 presenze e segnato 4 reti sotto la guida di Diego Pablo Simeone, ex laziale e campione d’Italia con la Lazio nel 2000. «Pablo Pintos? Una furia della natura, non lo conoscevo e mi ha impressionato per la sua corsa, qualità e forza fisica. Sulla fascia è instancabile, per lui vedo un grande futuro, anche perché di esterni destri con la sua qualità non ce ne sono molti in giro...», il pensiero espresso dal Cholo su questo ragazzo all'epoca. Quasi una garanzia, insomma. Si diceva addirittura che il suo modo di giocare ricordasse parecchio Maicon dell’Inter. Tutte caratteristiche che avevano portato la Lazio ad acquistarlo per 2,5 milioni di euro dal San Lorenzo, che l'anno precedente lo aveva preso dal Defensor Sporting Club di Montevideo per una cifra vicina al milione di dollari. Addirittura pare che il DS Igli Tare, scrivevano i giornali di allora, avvesse bruciato Valencia e Atletico Madrid in Spagna, e Parma, Palermo e Catania in Italia. Ma il manager del giocatore, l'ex romanista Daniel Fonseca, lo stesso di Fernando Muslera, aveva dato la sua parola a Claudio Lotito. Ma le norme sugli extra comunitari, a causa della mancata cessione di Makinwa da parte dei biancocelesti e - principalmente - per l'arrivo del brasiliano Hernanes, impedì il tesseramento di Pintos, che finì così in Spagna: "Questa stagione giocherò in Spagna nel Getafe - dichiarò Pablo Pintos all'Ansa -, poi l'anno prossimo tornerò alla Lazio". Era il 30 agosto 2010. Ma non andò così. L'accordo con la Lazio non si formalizzò più, con tanto di rottura tra Lazio e Fonseca e trasferimento di Muslera in Turchia causa mancato rinnovo (e la Lazio si ritrova ancora Lorik Cana, scambiato col portiere uruguayano, e il suo mega stipendio sul groppone). E proprio in Turchia finì nel 2012 Pintos, al Kasımpaşa, dopo un ritorno in patria al Defensor Sporting. Nell'agosto 2013 arriva l'esperienza con gli argentini del Tigre, ma a gennaio è già di nuovo a casa, nel suo Defensor. A luglio scorso i primi rumors, fino all'accordo di ieri, che sarà a breve ufficializzato dalla Major League Soccer, e per il quale mancano solo le ultime carte. A San Jose Pintos dovrà far dimenticare l'iraniano-americano Steven Beitashour ( che ha partecipato ai Mondiali) trasferitosi ai Vancouver Whitecaps a gennaio, giocatore per il quale coach Watson non ha fino ad oggi trovato un sostituto adeguato. Al suo posto ha infatti schierato Brandon Barklage, apparso discontinuo, mentre il tedesco Andy Gorlitz si è infortunato a maggio e sarà fuori sino a fine stagione. Ci ha provato anche col veterano Shaun Francis, che però serve a sinistra come back up di Jordan Stewart. Per Pintos, 27 anni, arriva comunque l'ultima occasione di rilanciare una carriera che sembrava avviata verso grandi palcoscenici, mentre ora deve adattarsi ad una delle piazze "minori" della MLS.

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