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Nazionale USA, Howard si prende una pausa fino al 2015
Scritto il 2014-08-25 da Franco Spicciariello su Nazionale USA

Tim Howard, portiere della Nazionale USA (104 match, 34 senza prendere gol, 55 vittorie) e uno dei migliori degli ultimi Mondiali, ha deciso di prendersi una pausa dagli impegni internazionali.

A ragione della pausa la voglia di passare del tempo con i suoi due figli - che vivono con la sua ex-moglie in Tennessee - nelle pause concesse dagli impegni con l'Everton in Premier League. La pausa sarà di un anno, e Howard si rimetterà a disposizione dal settembre 2015, saltando quindi la prossima CONCACAF Gold Cup.

Howard, 35 anni, è il portiere titolare degli USA da sette anni, in cui ha protetto la porta americana negli ultimi due Mondiali. Dopo l'esordio da pro coi NY MetroStars nel 2002 e il passaggio al Manchester United, per lui questa è la nona stagione all'Everton. Da quest'anno inoltre, Howard collaborerà come opinionista sulla Premier League per la NBC.

“Capisco pienamente la situazione di Tim", ha dichiarato il CT Jurgen Klinsmann. “E' stato diretto e onesto nel suo approccio, e lo ammiro per questo. Ha bisogno di fare un passo indietro e occuparsi della sua famiglia. Ne riparleremo il prossimo anno. Se giocherà come sa lo accoglieremo a braccia aperte. Ma sa che dovrà provare di meritare il posto".

La scelta di Howard arriva in un momento comunque tranquillo per gli USA, visto che le qualificazioni per i Mondiali di Russia del 2018 non inizeranno prima di due anni, e a parte la Gold Cup, il primo vero impegno sarà la Copa America Centenario del 2016 insieme ai team sudamericani, che si giocherà proprio negli Stati Uniti.

L'anno sabbatico di Howard consentirà inoltre al suo secondo da anni, Brad Guzan, di mettersi alla prova con continuità. Il 30enne portiere dell'Aston Villa ha giocato già da titolare in assenza di Howard durante le qualificazioni, e ha già alle spalle 24 partite con gli USA. Alle sue spalle ci saranno ancora Nick Rimando (Real Salt Lake), terza scelta in Brasile e molto considerato da Klinsmann; Bill Hamid, già chiamato più volte e che sta giocando un ottimo campionato col DC United; e non è da escludere un nome a sorpresa, come ad esempio il giovane Cody Cropper, riserva nel Southampton.

Per gli Stati Uniti i prossimi impegni internazionali saranno il 3 settembre a Praga contro la Repubblica Ceca - primo match post-Mondiale - mentre è saltato il match con la Colombia. Ci sarà poi l'Ecuador il 10 ottobre a East Hartford, Conn., e il 14 contro un avversario ancora da definire. Il 18 novembre infine gli USA chiuderanno il 2014 contro l'Irlanda a Dublino.

Fisicamente e mentalmente mi sento forte come sempre. Ma ho 35 anni e mancano 4 anni ai prossimi Mondiali. Se voglio essere in grado di arrivare a Russia 2018 devo essere intelligente nel gestire il mio fisico. Mi prenderò un po' più di spazio durante le pause internazionali, e [quella del 2015] sarà la prima estate libera per me da 12 anni ad oggi”.

Per quanto riguardfa i Mondiali 2018 “al momento cuore, testa e corpo dicono tutti di sì, ma è difficile prevedere quale sarà la situazione di qui a quattro anni. Sarò sempre sincero sulle mie intenzioni, e poi certo tocca al CT scegliere. Sono pienamente dedito alla causa, e per me è importante che i miei compagni lo capiscano".

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Nessun altro giocatore americano ha giocato un ruolo fondamentale nelle fortune della Nazionale USA quanto Clint Dempsey, e il CT Bruce Arena spera davvero che i mesi di stop recentemente messi alla spalle dal texano non abbiano lasciato segni indelebili. Dempsey, 34, non scende in campo con la Nazionale a stelle e strisce da quasi 9 mesi ed ha giocato solo 180 minuti con i suoi Seattle Sounders da quando un'aritmia cardiava non ha costretto la società a fermarlo lo scorso agosto. Ma gli americani hanno bisogno di almeno 4 punti nelle prossime due partite di qualificazione contro Honduras (24 marzo) e Panama (28 marz0), e Dempsey ha l'abitudine di segnare i  gol fondamentali nei match che contano. Del resto c'era lui in campo nella Copa América Centenario 2016 (3 gol), nel 2015 in CONCACAF Gold Cup (7), e ai Mondiali 2014 (2 gol, oltre agli 8 nelle qualificazioni). “Clint ha una storia seconda a quella di nessuno", ha spiegato Arena. E così Dempsey, che sino a poche settimane fa sembrava fuori dal giro, è in cima alla lista dei 24 convocati che dalla prossima settimana si giocheranno la qualificazione ai campionati del mondo, cui gli USA hanno sempre partecipato dall'edizione 1990 in Italia, ma che dopo le sconfitte nei primi due match del CONCACAF Hexagonal contro Messico e Costarica, inizia a sembrare complessa. Sconfitte che sono costate la panchina al CT Jurgen Klinsmann, sostitutio da Arena, che già aveva guidato gli USA ai Mondiali 2002 e 2006, e che a gennaio ha puntato molto sui giocatori MLS, non avendo avuto ancora occasione di vedere in prima persona quelli di base in Europa e Messico. Ma Arena è laico sul tema: “L'approccio a questi match per noi è semplice. Vogliamo vincere", ha detto. Dei 24 chiamati, solo 13 facevano parte del gruppo sconfitto a novembre dal Costarica. Molti altri, inclusi Jorge Villafaña, Walker Zimmerman, Sebastian Lletget e Dax McCarty, che erano usciti dal giro con Klinsmann  sono il risultato del rendimento messo in mostra nel ritiro invernale. "E' un gruppo flessibile, il cui razionale è vincere le prossime due partite. Ma abbiamo anche chiamato dei giovani che saranno parte i mportante del programma futuro della Nazionale" Nazionale USA, ecco i convocati del CT @ussoccer Bruce Arena per le qualificazioni mondiale. Accanto a @cpulisic_10 torna @clint_dempsey pic.twitter.com/onYGSwhzqY— Soccer Italia (@MLSsocceritalia) March 15, 2017 Ecco i 24 chiamati: Portieri: Brad Guzan (Middlesbrough), Tim Howard (Colorado Rapids), Nick Rimando (Real Salt Lake) Arena punta sulle certezze. Howard, rientrato dall'infortunio, è apparso già in forma nella prima giocata con i Colorado Rapids, ma Nick Rimando però sembra un gradino sopra, anche perché Guzan è reduce da molte panchine col Middlesbrough. Let's Go! #USAvHON #Get3 pic.twitter.com/en6ou0FeSI— Nick Rimando (@NickRimando) March 15, 2017 Difensori: John Brooks (Hertha Berlin), DaMarcus Beasley (Houston Dynamo), Geoff Cameron (Stoke City), Omar Gonzalez (Pachuca), Michael Orozco (Club Tijuana), Tim Ream (Fulham), Jorge Villafaña (Santos Laguna), Walker Zimmerman (FC Dallas) Fondamentale il rientro di Geoff Cameron, assente in Nazionale da ottobre per infortunio, e tornato in campo con lo Stoke City lo scorso 26 febbraio nel ruolo di centrocampista, mentre Arena lo preferisce al centro della difesa, a fianco di uno tra Brooks e Gonzalez, con Orozco e Zimmerman di back up. l problema, come sempre, è nei terzini. DeAndre Yedlin si è infortunato col Newcastle lo scorso 3 marzo, e anche Eric Lichaj ha dei problemi. Arena preferirebbe Fabian Johnson a centrocampo, ma vista l'emergenza potrebbe richiamarlo dietro, con Beasley, sempre in forma nonostante l'età, dall'altra parte. Villafaña ha fatto bene a gennaio, ma non ha esperienza, mentre Ream ne ha ma contro i veloci honduregni sta meglio in mezzo. Assenti dalla lista Matt Besler, Steve Birnbaum, Greg Garza, Timmy Chandler e Graham Zusi. Chandler squalificato, mentre nonostante abbia provato Zusi da terzino destro a gennaio, nel suo nuovo ruolo nello Sporting KC, gli preferisce altri. Excited for this opportunity to represent the USA!

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Meno di un mese e si riparte con il campionato di calcio di Serie A. Il via preliminare alla nuova stagione è stato dato ieri all’Expo di Milano con la definizione del calendario della Serie A 2015/2016. Nel campionato che sta per partire ricomincia la caccia alla Juventus campione in carica, e allo stesso tempo si dà il benvenuto alle tre neopromosse tra le quali c’è un gradito ritorno, quello del Bologna, e due debutti assoluti nella massima serie, quelli di Carpi e Frosinone. Il via al campionato è fissato per il 22 agosto, mentre l’ultima giornata è in programma il 15 maggio 2016. Partenza col botto per la nuova Serie A con Fiorentina-Milan alla prima giornata, Roma-Juve alla seconda, Inter-Milan alla terza e Napoli-Lazio alla quarta. Match clou L’inizio del campionato è infarcito di big match con l’incontro tra Juventus e Roma, prima e seconda dello scorso campionato, che andrà in scena all’Olimpico già alla seconda giornata. La sfida tra Napoli e Lazio, decisiva a fine campionato per andare ai preliminari di Champions, è in programma alla 4° giornata. Napoli-Juventus si giocherà alla 6° giornata, mentre nel turno successivo la squadra di Sarri andrà a San Siro per Milan-Napoli. Il derby d’Italia, Inter-Juventus, va in scena all’8° giornata, mentre alla 9° c’è Fiorentina-Roma. La sfida tra Juve e Milan è in programma alla 13°, con alla 14° uno stuzzicante Napoli-Inter. Chiusura ad alta tensione con l’ultima giornata, la 19°, che propone Roma-Milan e Fiorentina-Lazio. Derby Nemmeno le stracittadine, cinque in tutto quest’anno nel massimo campionato di calcio, dovranno aspettare più di tanto per animare le città di Milano, Roma, Torino, Genova e Verona. Il primo derby in programma è quello della Madonnina, con Inter-Milan in programma alla 3° giornata. Alla 7° si gioca Chievo-Verona, mentre all’11° giornata sarà la volta del derby della Mole tra Juventus e Torino. Nel turno successivo, 12° giornata, occhi puntati sull’Olimpico per Roma-Lazio. La serie di derby è chiusa da quello della Lanterna, Genoa- Sampdoria, in programma alla 18° giornata.

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