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Calciomercato MLS, intrigo Jermaine Jones
Scritto il 2014-08-21 da Franco Spicciariello su Calciomercato

Il mercato calciatori è un qualcosa di abbastanza complesso, specie in questo periodo dell'anno. Quando però si parla di mercato e si ha a che fare con le regole peculiari della Major League Soccer, allora il tutto può diventirare estremamente complicato, al punto da confondere operatori e media.

Il pomo della discordia è relativo al prossimo probabile trasferimento del centrocampista della Nazionale USA Jermaine Jones in MLS, che secondo alcuni media USA sarebbe cosa fatta, a condizione però che il giocatore possa avere la garanzia di andare al Chicago Fire, un qualcosa però che la lega non intende fare.

La situazione però è, appunto, complessa. Una fonte suggerisce che Jones ha effettivamente trovato un accordo con la MLS e che New England Revolution e Chicago Fire sono i due team pronti a portarselo a casa. Ma un'altra fonte afferma che sì Jones ha dato l'ok, ma solo per Chicago. E ultimo è arrivato il tweet di Jones che nega di aver firmato con la MLS!

Lo scenario più plausibile sembra quello illustrato da Ives Galarcep di Goal.com, che spiega come Jones abbia dato via libera per entrambi i club, ma a cifre diverse.

Ma il vero problema risiede nel metodo con cui la MLS - che ricordiamo essere una "single entity" con franchigie di cui è proprietaria, e non una normale lega fatta di singoli club indipendenti - assegna i singoli giocatori in arrivo dall'estero. Mentre infatti i calciatori nel giro della Nazionale USA passano attraverso un Allocation Order (lista di club con diritto di prelazione sul singolo giocatore disponibile) pubblico, la lega ha disposto delle eccezioni per gente quale Clint Dempsey e Michael Bradley, addirittura direttamente offerti dalla MLS a più club.

La situazione di Jones è però diversa. L'ex Schalke 04 avrebbe voluto trasferirsi in Southern California, ma la MLS avrebbe dovuto fare i salti mortali per consentirgli di andare ai LA Galaxy - che non ha però spazio - o al Chivas USA, anch?esso già con tre Designated Players e attualmente in disarmo in attesa di rebranding e nuova guida societaria. E così Jones si è dovuto "accontentare" delle proposte di Fire e Revolution, apparentemente uniche franchigie disposte a pagare il contratto milionario del centrocamposta, reduce da una stagione passata in Turchia col Besiktas.

Delle due Jones pare preferire Chicago, ma la MLS non appare disposta a lasciargli la scelta, nell'ottica di limitare al massimo l'autonomia dei giocatori, e ciò anche in vista del rinnovo del contratto collettivo previsto per fine anno. Quella della mancanza di controllo del proprio destino è infatti un tema molto sentito dai calciatori della MLS. Si ricordano infatti i casi di Danny Szetela, spedito a Columbus 16enne dal NJ nonostante non ne avesse alcuna intenzione, con una scelta che probabilmente ha in parte contribuito a bruciare una promettente carriera. Più recente il caso che ha coinvolto, e shockato essendo anche straniero, lo svizzero Alain Rochat, spedito dalla sera alla mattina da Vancouver a DC. Da considerare anche un punto: gli stipendi dei calciatori MLS sono ben più basi di quelli ad esempio della Serie A italiana, fino ad un decimo, e cambiare città può portare un calciatore al limite di sopravvivenza (guadagnare 60mila dollari e vivere a LA o Salt Lake City è ben diverso).

Il problema a questo punto è che dove finirà Jones e come verrà scelto il club non è per niente chiaro.

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L'esperienza dell'attaccante della Nazionale USA, nato in Alabama ma di origini islandesi (ha anche giocato un match con l'U21), Aron Johannsson, con la maglia del Werder Briema non è stata delle migliori sin dall'inizio, motivo per il cui il giocatore si starebbe guardando intorno. "E 'stato l'anno più difficile della mia carriera fino ad ora, molto difficile con molte esperienze spiacevoli", aveva dichiarato poco tempo fa. Secondo la ESPN, Johannsson potrebbe lasciare il club della Bundesliga già in estate, se le cose non dovessero cambiare. L'ex AZ è infatti sceso in campo solo 8 volte da inizio stagione, anche a causa del tempo di recupero necessario per un infortunio subito in estate, stando anche spesso in Islanda lontano quindi dal Werder, e rimanendo fuori negli ultimi quattro match consecutivi (tre vittorie per i biancoverdi) . Lunedì l'allenatore del Werder Alexander Nouri ha dichiarato che Johannsson “deve lavorare per avere un'altra chance" nelle prossime settimane, fondamentali per il team in lotta per non retrocedere. Sbarcato in Germania nel 2015 con un quadriennale, Johannsson è rimasto spesso fuori per infortunio, con la prima stagione al Werder chiusa con sole 6 partite giocate. In totale sono quindi 14 le sue apparizioni a Brema, con tre gol. Una discontinuità che ad oggi gli è anche costata il posto con la Nazionale USA dopo le 19 partite giocate nell'era di Jurgen Klinsmann CT.

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I Los Angeles Galaxy vogliono Zlatan Ibrahimović, e per convincerlo a trasferirsi negli USA sono pronti a ricoprirlo di dollari. Per lui infatti sarebbe pronta un'offerta da €17 milioni (quasi tre volte l'attuale stipendio di Kakà), che lo renderebbe il calciatore più pagato di sempre della storia della MLS. La notizia è emersa a seguito di un'intervista rilasciata dall'ex GM dei Galaxy e oggi giornalista, Alexi Lalas, che ricordiamo 25 anni fa con la maglia del Padova. Lalas, parlando a BBC Radio 5 Live, ha riportato di trattative in corso da lungo tempo tra Ibra e i LA Galaxy, che avrebbero pronti "un certo numero di incentivi" per convincere Zlatan a trasferirsi negli Usa: "Credo che abbiano una possibilità. E se sarà quest'estate, o forse fra un anno, penso che comunque accadrà". Un'ipotesi cui crede anche l'ex attaccante della Scozia, Charlie Nicholas: "Andando via adesso lascerebbe alla grande, potendo dire: 'Mi avete messo in dubbio, ma ho fatto il mio in Inghilterra. Ora posso andare in America ed essere il nuovo Beckham, l'immagine della MLS". Ibra, ha aggiunto Nicholas, "potrebbe giocare lì ancora tre anni, e questo è probabilmente ciò che ha in mente". Ibrahimović , centravanti di 35 anni ma ancora in grande forma (già 26 i gol totali in questa stagione), permetterebbe di certo ai LA Galaxy di fare un salto enorme in termini sia tecnici che di marketing, in particolare dopo che al termine dell'ultima stagione sono terminati i contratti con Robbie Keane e Steven Gerrard. Due partenze che, insieme a quella di Bruce Arena per la panchina della Nazionale USA, sostituito da Curt Onalfo, hanno spinto LA verso un inusuale anonimato in MLS, almeno sulla carta. "È una buona opportunità per lui di entrare in questo mercato e introdurre quel brand 'Zlatan' che molte persone al di fuori del calcio non conoscono", ha aggiunto Lalas. Il contratto dello svedese da £11 milioni con i Red Devils scade a giugno 2017 (lo United fa solo contratti annuali ai giocatori ultratrentenni, anche se Ibra un'opzione per il prossimo), e la stella svedese sarebbe pronta a fare l'ennesimo salto di carriera grazie agli uffici di Mino Raiola, che da quasi 15 anni lo rappresenta permettendogli di guadagnare cifre sempre crescenti. Hollywood, welcome to Zlatan?

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Ricardo Kakà giocherà l'ultimo anno con la maglia degli Orlando City: "Futuro? Non so ancora, se tornerò in Brasile sarà solamente per il San Paolo". Sta per terminare l'avventura americana di Ricardo Kakà, che ha annunciato oggi il suo addio agli Orlando City alla fine del campionato 2017. L'ex giocatore del Milan non ha svelato ancora particolari indicazioni sul suo futuro dopo la MLS. Ultimi mesi nel campionato degli USA per il fuoriclasse brasiliano, che ai microfoni di 'Fox Sports' ha annunciato la sua decisione: "Questo è il mio ultimo anno a Orlando. Il futuro? Non so ancora niente, ma voglio restare nel mondo del calcio.  Non passo la mia vita a guardare il conto in banca. Forse avrei voluto giocare qualche anno in Inghilterra, ma non è andata così”. L'ex rossonero non ha ancora deciso la sua prossima destinazione, ma la certezza è una ed è fatta con il cuore: "Se tornerò in Brasile, sarà solamente per il San Paolo, sarebbe difficile giocare per un'altra squadra". In MLS, Kakà ha disputato 55 partite, con ben 20 gol all'attivo. In carriera, oltre alla maglia di San Paolo e Milan, ha indossato anche la casacca del Real Madrid. Conta, al momento, anche 90 presenze (con 29 reti) con la Nazionale brasiliana.

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