SPORT
Settori giovanili e Obama. L'esplosione del calcio in America
Scritto il 2014-07-01 da Massimo Lopes Pegna su Nazionale USA

Tra i giovani solo il football è più popolare, e in televisione i risultati della nazionale hanno più audience delle finali Nba

La settimana scorsa, Tim Lenahan, coach a Evanston, sobborgo di Chicago, denunciava al Chicago Tribune l’ennesimo sintomo di questa epidemica «Soccer Fever»: «Quando dieci anni fa dicevo ai ragazzi di venire al campo con la maglia dei loro beniamini, si presentavano con quelle di Michael Jordan, Jim McMahon (stella del football, n.d.r.) e Sammy Sosa (asso del baseball, n.d.r.). Oggi arrivano con quelle di Neymar, Messi e Dempsey». L’autore dell’articolo, l’editorialista Phil Hersh, ci spiega: «Questa Nazionale è forse la più multirazziale della nostra storia: lo specchio di che cos’è il nostro Paese».

In crescita Ora anche gli scettici stanno ammettendo di essersi sbagliati e si accodano ai sostenitori di chi crede che nell’arco di un paio di generazioni il pallone più popolare sarà quello calciato con i piedi.

Impensabile solo una decina d’anni fa. Nel 2012 un sondaggio di Rich Luker, famoso sociologo, ha stabilito che nella fascia d’età compresa fra i 12 e i 24 anni il soccer è il secondo sport più popolare dietro al football (quello americano). Forse molti ragazzini, soprattutto afro-americani, danno ancora la precedenza al sogno di essere il prossimo LeBron James o Russell Wilson, ma le cose lentamente stanno cambiando.

L’organizzazione del calcio giovanile sta diventando capillare. C’è la caccia al Messi stelle e strisce, convinti che in un bacino così vasto prima o poi salterà fuori. Intanto ci si accontenta di Clint Dempsey, Michael Bradley e Tim Howard che stanno facendo crescere la Nazionale.

Marisabel Munoz, vice-presidente comunicazione della Mls, dice che la Lega pro del soccer cinque anni fa ha imposto alle 19 franchigie di creare un settore giovanile: «Almeno tre team: gli under 14, 16 e 18. Funziona, perché nell’arco di questi pochi anni un centinaio di giocatori provenienti da questo serbatoio ha firmato un contratto con le prime squadre. E uno di loro, DeAndre Yedlin, un ‘93, è parte dei 23 in Brasile e ha fatto pure qualche minuto».

Nelle scuole Il Mondiale è un lunghissimo e prezioso spot pubblicitario, come ammette Sunil Gulati, presidente della U.S. Soccer Federation: «Questa esposizione mediatica ci farà inevitabilmente incrementare il numero di appassionati e di ragazzi che vorranno giocare a calcio». Il football rischia di perdere adepti, da quando ricerche scientifiche hanno stabilito che può provocare danni neurologici irreversibili e il presidente Barack Obama ha sentenziato: «Se avessi un figlio maschio, glielo proibirei: troppo violento».

Il soccer ora gioca d’anticipo. Per arrivare al top degli sport tradizionalmente americani bisogna seguire l’iter scolastico. Chi eccelle al liceo, accede alle migliori università per sperare poi nella chiamata di Nfl e Nba (il baseball ha una trafila un po’ diversa). Nel calcio, se vai al college con una borsa di studio da un po’ di anni sei ormai considerato uno scarto.

Più audience della Nba Adesso, c’è una struttura molto europea. Esistono 108 club giovanili d’elite (inclusi team Mls) che si scontrano a livello regionale e nazionale. Spiega Elizabeth Sanchez, portavoce della federcalcio Usa: «I nostri allenatori visionano i ragazzini, suggeriscono ai loro tecnici su cosa lavorare e un paio di mesi dopo ne controllano i progressi».

Dempsey ce l’ha fatta così, grazie alla sua «soccer mom» che lo accompagnava agli allenamenti guidando per 4 ore all’andata e 4 al ritorno. E’ grazie anche ai ragazzi di Klinsmann se Usa-Portogallo ha fatto boom: 24,7 milioni di persone davanti ai teleschermi, un record. Ma il dato più significativo è che ha battuto l’audience delle recenti Finali Nba di basket e delle World Series del baseball 2013. Sì, il soccer sta diventando un virus contagioso: guai a chi trova il vaccino.

GLI ALTRI 9 MONDIALI

Prima di Brasile 2014 gli Usa hanno partecipato a nove Mondiali

1930
Terzo posto
Usa fuori in semifinale con l’Argentina e terzi per il rifiuto
della Jugoslavia a disputare la finale 3° posto

1934
Primo turno
Gli Yankees vennero sconfitti (7-1) dall’Italia al primo turno

1950
Primo turno
Nonostante la vittoria con l’Inghilterra, gli Usa uscirono nel girone

1990
Primo turno
Zero punti nel girone con Italia, Cecoslovacchia e Austria

1994
Ottavi
Nel Mondiale casalingo, gli Usa perdono col Brasile agli ottavi

1998
Primo turno
Zero punti nel girone con Germania, Jugoslavia e Iran

2002
Quarti
Gli Usa arrivano ai quarti, prima di cedere alla Germania

2006
Primo turno
Fuori nel girone con Italia, Ghana e Rep. Ceca

2010
Ottavi
Dopo aver vinto il girone gli Usa perdono agli ottavi col Ghana

Fonte: Massimo Lopes Pegna - Gazzetta dello Sport

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La MLS 2019 è arrivata alla metà della Regular Season, ma guarda già al futuro. Dalla prossima stagione, le franchigie che partecipano al campionato passeranno da 24 a 26, con il debutto dell’Inter Miami di David Beckham e del Nashville SC, poi dal 2021 il numero dovrebbe salire fino a 27 (con l’ingresso di un club di Austin, Texas). L’obiettivo per i prossimi anni è arrivare a 30 squadre iscritte, ma il commissioner Don Garber ha spiegato che l’espansione potrebbe andare oltre i confini degli Stati Uniti. «Solo pochi anni fa», ha spiegato Garber, «la comunità calcistica internazionale riconosceva a stento l’esistenza della Mls. Ora portiamo 22mila persone allo stadio in media per ogni partita, l’ultima nuovo stadio, il Providence Park di Portland, è un fantastico esempio di ciò che la MLS può offrire. Il nostro viaggio continuerà, e dobbiamo essere pronti a cambiare per restare competitivi nel calcio professionistico. Una possibilità potrebbe essere quella di rendere più stretto il rapporto con la Liga MX, il campionato professionistico del Messico. Se fossimo in grado di creare un torneo che metta insieme le due leghe, una sorta di versione nordamericana della Premier League su scala continentale, sarebbe davvero bello». Al di là degli aspetti politici della possibile fusione (quale sarebbe l’eventuale posizione di Trump su questo campionato transnazionale?), l’idea di alimentare il legame tra MLS e lega messicana è già in stadio avanzato: pochi giorni fa, è stata annunciata la creazione della Leagues Cup, una nuova competizione che (a luglio) metterà di fronte quattro squadre della MLS e altrettante della Liga MX in un tabellone tennistico a eliminazione diretta. La prima edizione è stata concepita ad invito, dall’anno prossimo l’accesso sarà stabilito attraverso criteri di merito sportivo. La Leagues Cup è un’evoluzione di un’altra manifestazione che si tiene annualmente, la Campeones Cup, che vede affrontarsi nel mese di settembre i campioni della precedente stagione della Major League Soccer e il vincitore del Campeón de Campeones della Liga MX. Da non dimenticare poi la SuperLiga, torneo andato avanti dal 2007 al 2011 e poi cancellato. In passato, c’è stato un ulteriore - fallimentare - esperimento : il Chivas di Guadalajara aveva iscritto alla MLS il Chivas Usa, “succursale” statunitense del club, con sede a Los Angeles. La squadra si sciolse nel 2014, dopo 10 anni di attività nella MLS e pessimi risultati in campo e sugli spalti.

Calcio - Socceritalia

Zlatan Ibrahimovic diventa il calciatore più pagato della Major League Soccer, il massimo campionato di calcio statunitense. Secondo i dati pubblicati dalla associazione dei giocatori della MLS, l’ingaggio base del bomber svedese dei Los Angeles Galaxy è pari a circa 6,3 milioni di euro, ovverosia 7,2 milioni di dollari senza altri bonus. Sul podio sale l’ex Roma Michael Bradley, oggi ai Toronto Fc, con uno stipendio base di 5,3 milioni di euro (6 milioni di dollari) che sale a 5,7 milioni di euro (6,5 miloni di dollari) grazie ai bonus garantiti (se ad esempio ha un bonus di 10mila euro alla firma, questo, nel calcolo, viene spalmato sugli anni di contratto). Soldi garantiti dalla stessa MLS, visto che i contratti in questione sono firmati con la Lega e non direttamente con le squadre come avviene in Europa. Tanto che sul terzino gradino del podio c’è Giovani dos Santos, attualmente svincolato dopo l’addio ai LA Galaxy, ma con uno stipendio garantito dalla MLS per 5,7 milioni di euro (6,5 milioni di dollari). Nelle prime cinque posizioi anche Jozy Altidore (Toronto Fc, 5,6 milioni di euro) e Carlos Vela (LAFC, 5,5 milioni di euro). Completano la top 10 Bastian Schweinsteiger (Chicago Fire, 4,9 milioni di euro), Alejandro Pozuelo Merelo (Toronto Fc, 3,3 milioni), Wayne Rooney (DC United, 3,1 milioni), Josef Martinez (Atlanta United, 2,7 milioni) e Nani (Orlando City, 2,1 milioni). Dopo l’addio di Sebastian Giovinco, l’unico italiano nella MLS è ora Vito Mannone: l’ex portiere di Atalanta e Arsenal è infatti in prestito al Minnesota dal Reading, con uno stipendio garantito di circa 525mila euro. Lo stipendio medio per i giocatori non designati è salito a 345.867 dollari nel 2019, in crescita del 13,3% rispetto al 2018 e del 150% rispetto al 2014. Right place. Right time. @Ibra_official scores goal No. 1 for the season ???? pic.twitter.com/QE3KYjs7pf— ESPN FC (@ESPNFC) March 3, 2019 Fonte: Calcio & Finanza

Calcio - Socceritalia

Meno di un mese e si riparte con il campionato di calcio di Serie A. Il via preliminare alla nuova stagione è stato dato ieri all’Expo di Milano con la definizione del calendario della Serie A 2015/2016. Nel campionato che sta per partire ricomincia la caccia alla Juventus campione in carica, e allo stesso tempo si dà il benvenuto alle tre neopromosse tra le quali c’è un gradito ritorno, quello del Bologna, e due debutti assoluti nella massima serie, quelli di Carpi e Frosinone. Il via al campionato è fissato per il 22 agosto, mentre l’ultima giornata è in programma il 15 maggio 2016. Partenza col botto per la nuova Serie A con Fiorentina-Milan alla prima giornata, Roma-Juve alla seconda, Inter-Milan alla terza e Napoli-Lazio alla quarta. Match clou L’inizio del campionato è infarcito di big match con l’incontro tra Juventus e Roma, prima e seconda dello scorso campionato, che andrà in scena all’Olimpico già alla seconda giornata. La sfida tra Napoli e Lazio, decisiva a fine campionato per andare ai preliminari di Champions, è in programma alla 4° giornata. Napoli-Juventus si giocherà alla 6° giornata, mentre nel turno successivo la squadra di Sarri andrà a San Siro per Milan-Napoli. Il derby d’Italia, Inter-Juventus, va in scena all’8° giornata, mentre alla 9° c’è Fiorentina-Roma. La sfida tra Juve e Milan è in programma alla 13°, con alla 14° uno stuzzicante Napoli-Inter. Chiusura ad alta tensione con l’ultima giornata, la 19°, che propone Roma-Milan e Fiorentina-Lazio. Derby Nemmeno le stracittadine, cinque in tutto quest’anno nel massimo campionato di calcio, dovranno aspettare più di tanto per animare le città di Milano, Roma, Torino, Genova e Verona. Il primo derby in programma è quello della Madonnina, con Inter-Milan in programma alla 3° giornata. Alla 7° si gioca Chievo-Verona, mentre all’11° giornata sarà la volta del derby della Mole tra Juventus e Torino. Nel turno successivo, 12° giornata, occhi puntati sull’Olimpico per Roma-Lazio. La serie di derby è chiusa da quello della Lanterna, Genoa- Sampdoria, in programma alla 18° giornata.

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