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Montreal, preso l'ex Lecce Ignacio Piatti
Scritto il 2014-07-03 da Franco Spicciariello su Calciomercato

IL Montreal Impact ha annunciato l'ingaggio del centrocampista argentino Ignacio Piatti, che diventerà uno dei Designated Player del team.

Piatti sbarcherà però in Quebec solo quando il suo attuale club, il San Lorenzo de Almagro (compagine di cui è tifoso anche Papa Francesco, essendo uno dei primi soci), verrà eliminato dalla Copa Libertadores. Per questo servirà una speciale autorizzazione della FIFA per consentire il trasferimento fuori dalla finestra di mercato della MLS.

Piatti, 29 anni, ha messo a segno 30 reti in oltre 160 partite giocate nella Primera DIvision argentina. Dall'agosto 2012 col San Lorenzo ha giocato 53 partite piazzando 12 gol, vincendo anche il torneo Apertura.

Piatti è stato anche uno dei protagonisti nella corsa sino alle semi finali di Copa Libertadores, cui il San Lorenzo è arrivato per la prima volta in 26 anni, segnando un gol essenziale nei quarti contro il Cruzeiro e negli ottavi al Botafogo.

“Ingaggiare un altro DP è un importante passo per il club. C'è voluto un po', ma siamo molto contenti di averlo qui", ha dichiarato il direttore sportivo del Montreal, Nick De Santis. “Già dall'anno scorso cercavamo un centrocampista offensivo nel pieno della carriera, e abbiamo preso il catalizzatore del gioco del San Lorenzo che ha vinto in Argentina ed è arrivato in alto in Champions League”.

In precedenza Piatti ha indossato le naglie di Talleres Cordoba, Chacarita Juniors, Gimnasia LP e  Independiente, passando anche per l?Europa con quelle di Saint-Étienne (2006) e Lecce (2010-2012).

L'esperienza a Lecce

Arrivato a Lecce nell’estate del 2010 per 2.500.000 € dall’Independiente firmando un quadriennale, Ignacio 'Nacho' Piatti ebbe un'ottima prima stagione in Serie A, tra belle giocate e goal pesanti che assicurarono la salvezza ai salentini. L'anno dopo invece finì travolto da una squadra allo sbando, sena riuscire a lasciare il segno in una stagione terminata con la retrocessione (36 gettoni collezionati spesso da subentrato, 3 gol e 2 assist il totale con i salentini).

La discesa di Piatti nel Salento fu condizionata da Gigi De Canio e tutto cominciò a causa di un errore commesso dopo una grande cavalcata palla al piede al “San Paolo”, contro il Napoli, dove in area di rigore non servì il libero Ofere e si fece rubare la sfera da De Sanctis. Da quel momento il trequartista argentino non trovò più spazio durante la medesima stagione (punizione evidentemente eccessiva) rientrando solo contro la Lazio, partita in cui andò anche in gol. Poi, l’anno dopo, Eusebio Di Francesco lo lancia spesso titolare, ma i risultati della squadra non convincono e l’abruzzese viene esonerato. Successivamente arriva Serse Cosmi, ma nel suo schematico 3-5-2, Piatti non troverà mai un posto e farà solo e soltanto tribuna. Così la già poca autostima rimasta va a finire sotto i tacchi, la fiducia diviene una parola sconosciuta e lo stato psicologico è drammatico.

Ma Piatti non si abbatte e, dopo aver concluso la propria esperienza a Lecce quasi da separato in casa, torna in patria e, dopo 1 anno e 4 mesi, sale sul tetto più alto del campionato albiceleste con il San Lorenzo. I numeri dell’ex giallorosso sono impressionanti:

- 18 presenze, 8 gol siglati tutti di pregevolissima fattura (VIDEO), 4 assist confezionati.
- Terzo nella classifica marcatori del torneo (Matos 10, Pereyra 9, Piatti 8) e primo per quanto riguarda gli assist (ben 4)
- Capocannoniere del San Lorenzo (con 8 reti) e vero trascinatore de El Ciclon
- Statisticamente è il giocatore argentino che ha percorso più Km palla al piede partendo dalla propria area ed arrivando davanti al portiere avversario

Dunque, questo è stato l’anno della consacrazione ed i grandi numeri, coadiuvati dalle innumerevoli belle giocate, hanno attirato le attenzioni di molti, soprattutto in Europa. Infatti, per Piatti hanno effettuato dei sondaggil’Atletico Madrid di Simeone (affronterà il Milan in Champions), il Napoli di Benitez, il River Plate ed il Boca Juniors in patria, lo Swansea (compagine di Premier League che affronterà il Napoli in Europa League). Los corso dicembre è stato vicino al Livorno, mentre il CT Sabella lo ha anche considerato per il Mondiale.

Insomma Montreal con EL Volante punta a risalire almeno fino ai playoff.

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Direttamente dall’Argentina arriva un’indiscrezione di mercato sul futuro di Mauro Icardi. Secondo l’agenzia di stampa Telam, David Beckham avrebbe contattato l’attaccante argentino per un trasferimento nella sua nuova squadra, l’Inter Miami, che entrerà a far parte ufficialmente della MLS nella stagione 2020. Un’operazione che si preannuncia piuttosto complicata, anche perché la volontà di Icardi ad oggi è quella di non lasciare l’Italia. La società della Florida, che per un incredibile scherzo del destino ha “Inter” nel nome,vuole costruire un 11 pieno di stelle in vista dell’anno prossimo. Oltre a Icardi, infatti, pare che i calciatori puntati siano l'attaccante uruguayano del Barcellona Luis Suarez, il colombiano del Bayern Monaco James Rodriguez ed il terzino ecuadoregno del Manchester United Antonio Valencia. Icardi, 26 anni, è stato all'Inter dal 2013 ed è stato capitano della squadra, ma è stato messo sul mercato quest'estate dopo una deludente stagione e un cambio di allenatore. Antonio Conte non ama troppo Icardi, che è appaiato a Christian Vieri cal numero 8 nella classifica dei marcatori di tutti i tempi dell'Inter con 123 gol. Icardi è stato spogliato della fascia da capitano a febbraio, dopo che la moglie, la modella argentina Wanda Nara (che è anche la sua manager) ha rilasciato diversi commenti sulle relazioni del giocatore con compagni e società. Nara ha apertamente discusso i colloqui di contratto del marito in uno show televisivo, cosa che ha irritato molto l'Inter, che peraltro ha recentemente citato in giudizio l'Inter Miami per questioni relative ai marchi. Per quanto riguarda Luis Suarez, secondo Radio Catalunya, l'Inter Miami avrebbe offerto un quadriennale. Suarez, 33 anni nel 2020, è uno dei marcatori più prolifici al mondo con oltre 400 gol tra club e nazionale. Ha vinto la Scarpa d'Oro due volte, nel 2013-14 e 2015-16, ed è stato capocannoniere della Premier League mentre giocava per il Liverpool.  

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L'esperienza dell'attaccante della Nazionale USA, nato in Alabama ma di origini islandesi (ha anche giocato un match con l'U21), Aron Johannsson, con la maglia del Werder Briema non è stata delle migliori sin dall'inizio, motivo per il cui il giocatore si starebbe guardando intorno. "E 'stato l'anno più difficile della mia carriera fino ad ora, molto difficile con molte esperienze spiacevoli", aveva dichiarato poco tempo fa. Secondo la ESPN, Johannsson potrebbe lasciare il club della Bundesliga già in estate, se le cose non dovessero cambiare. L'ex AZ è infatti sceso in campo solo 8 volte da inizio stagione, anche a causa del tempo di recupero necessario per un infortunio subito in estate, stando anche spesso in Islanda lontano quindi dal Werder, e rimanendo fuori negli ultimi quattro match consecutivi (tre vittorie per i biancoverdi) . Lunedì l'allenatore del Werder Alexander Nouri ha dichiarato che Johannsson “deve lavorare per avere un'altra chance" nelle prossime settimane, fondamentali per il team in lotta per non retrocedere. Sbarcato in Germania nel 2015 con un quadriennale, Johannsson è rimasto spesso fuori per infortunio, con la prima stagione al Werder chiusa con sole 6 partite giocate. In totale sono quindi 14 le sue apparizioni a Brema, con tre gol. Una discontinuità che ad oggi gli è anche costata il posto con la Nazionale USA dopo le 19 partite giocate nell'era di Jurgen Klinsmann CT.

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I Los Angeles Galaxy vogliono Zlatan Ibrahimović, e per convincerlo a trasferirsi negli USA sono pronti a ricoprirlo di dollari. Per lui infatti sarebbe pronta un'offerta da €17 milioni (quasi tre volte l'attuale stipendio di Kakà), che lo renderebbe il calciatore più pagato di sempre della storia della MLS. La notizia è emersa a seguito di un'intervista rilasciata dall'ex GM dei Galaxy e oggi giornalista, Alexi Lalas, che ricordiamo 25 anni fa con la maglia del Padova. Lalas, parlando a BBC Radio 5 Live, ha riportato di trattative in corso da lungo tempo tra Ibra e i LA Galaxy, che avrebbero pronti "un certo numero di incentivi" per convincere Zlatan a trasferirsi negli Usa: "Credo che abbiano una possibilità. E se sarà quest'estate, o forse fra un anno, penso che comunque accadrà". Un'ipotesi cui crede anche l'ex attaccante della Scozia, Charlie Nicholas: "Andando via adesso lascerebbe alla grande, potendo dire: 'Mi avete messo in dubbio, ma ho fatto il mio in Inghilterra. Ora posso andare in America ed essere il nuovo Beckham, l'immagine della MLS". Ibra, ha aggiunto Nicholas, "potrebbe giocare lì ancora tre anni, e questo è probabilmente ciò che ha in mente". Ibrahimović , centravanti di 35 anni ma ancora in grande forma (già 26 i gol totali in questa stagione), permetterebbe di certo ai LA Galaxy di fare un salto enorme in termini sia tecnici che di marketing, in particolare dopo che al termine dell'ultima stagione sono terminati i contratti con Robbie Keane e Steven Gerrard. Due partenze che, insieme a quella di Bruce Arena per la panchina della Nazionale USA, sostituito da Curt Onalfo, hanno spinto LA verso un inusuale anonimato in MLS, almeno sulla carta. "È una buona opportunità per lui di entrare in questo mercato e introdurre quel brand 'Zlatan' che molte persone al di fuori del calcio non conoscono", ha aggiunto Lalas. Il contratto dello svedese da £11 milioni con i Red Devils scade a giugno 2017 (lo United fa solo contratti annuali ai giocatori ultratrentenni, anche se Ibra un'opzione per il prossimo), e la stella svedese sarebbe pronta a fare l'ennesimo salto di carriera grazie agli uffici di Mino Raiola, che da quasi 15 anni lo rappresenta permettendogli di guadagnare cifre sempre crescenti. Hollywood, welcome to Zlatan?

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