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Messico super con Dos Santos e Peralta. Camerun battuto
Scritto il 2014-06-13 da Amerindo Gazzini su Concacaf

Oribe Peralta è tornato. Il Messico si ricorda di essere la squadra che ha vinto la medaglia d'oro nelle ultime Olimpiadi e batte per 1-0 il Camerun di Samuel Eto'o grazie ad un gol del bomber della finale olimpica col Brasile, e El Tri vola in testa al Girone A.

HIGHLIGHTS: Messico vs Camerun 1-0

Il Messico scende in campo a Natal con in difesa l'ex New York Red Bulls e Barcellona Rafa Marquez (classe 1979), capitano del Messico e recordman, visto che mai nessun giocatore aveva indossato la fascia per quattro mondiali consecutivi. Poco prima del fischio iniziale del match Marquez si è abbracciato ed intrattenuto con Samuel Eto'o, suo ex-compagno di squadra in Spagna. Anche Eto'o è al suo quarto campionato del Mondo (sette le partecipazioni totali del Camerun).

Solo panchina all'inizio per Javier "Chicharito" Hernandez al posto di Peralta. Ma da subito il protagonista è Giovani Dos Santos, che sotto la pioggia battente all'11' va in gol con un bel destro al volo, ma l'arbitro fischia l'offside, come anche al Camerun cinque minuti dopo a Eto'o. E' poi il palo a fermare l'ex interista dopo un bellissimo assolo di Assou-Ekotto sulla sinistra.

Partita bella a ritmi alti, anche grazie al clima, e tanti gol, tutti annullati per! E ancora a Dos Santos, stavolta di testa.

Si riparte e Peralta si mangia il vantaggio solo davanti a Itandje, senza sfruttare l'assist di Dos Santos. Non sbaglia al quarto d'ora, quando lo scatenato Dos Santos solo davanti al portiere ma si fa parare il tiro, Peralta è bravo ad infilare la palla

Il Camerun reagisce ma il Messico si chiude bene, e il CT d'El Tri manda in campo anche il Chicharito per gli ultimi venti minuti. Nel recupero è bravissimo Memo Ochoa a bloccare sul colpo di testa di Nounkeu, e sulla rpartenza Hernandez si mangia il raddoppio.

Prossimo match del Messico contro il Brasile, entrambe a pieni punti, mentre Camerun vs. Croazia rischia già di buttarne fuori una.

Super Dos Santos Erano tre anni, dalla Gold Cup 2011 che costò il posto al CT USA Bob Bradley, che il meglio di Giovani Dos Santos non si vedeva sul campo. Viste le sue radici nel Barcelona e il suo pedigree con le nazionali giovanili messicane, per lui sembrava solo questione di tempo. C'èera andato vicino in questa 'ultima stagione al Villarreal, con cui ha segnato 12 reti e piazzato 8 assist. Ma gli mancava sempre qualcosa, visto l'immenso talento. Fino a stasera.

Poco Camerun Troppo rinunciatario il Camerun col suo 4-5-1 (dov'era il 4-3-3?). Eto’o è rimasto spesso solo, e l’unico vero pericolo alla porta di Ochoa è stato un palo esterno, colpito proprio dall’ex attaccante dell’Inter nel primo tempo. Per il Camerun, alla quinta sconfitta consecutiva in un Mondiale (una sola vittoria nelle ultime quattordici sfide in Coppa del Mondo), si fa già dura.

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GRUPPO A
Natal, 12 giugno
MESSICO-CAMERUN 1-0
15’ st Peralta.
MESSICO (5-3-2): Ochoa; Aguilar, Rodriguez, Moreno, Marquez, Layun; Vazquez, Guardado (23’ st Fabian), Herrera (47’ st Salcido); Dos Santos, Peralta (28’ st Hernandez). Ct: Herrera.
CAMERUN (4-3-3): Itandje; Djeugoue (1’ st Nounkeu), Nkoulou, Chedjou, Assou-Ekotto; Enoh, Song (34’ st Webo), Mbia; Choupo Moting, Eto’o, Moukandjo. Ct: Finke.
ARBITRO: Roldan (Colombia).
NOTE: ammoniti Moreno e Nounkeu; recupero: 2’ pt, 4’ st.

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Nessun altro giocatore americano ha giocato un ruolo fondamentale nelle fortune della Nazionale USA quanto Clint Dempsey, e il CT Bruce Arena spera davvero che i mesi di stop recentemente messi alla spalle dal texano non abbiano lasciato segni indelebili. Dempsey, 34, non scende in campo con la Nazionale a stelle e strisce da quasi 9 mesi ed ha giocato solo 180 minuti con i suoi Seattle Sounders da quando un'aritmia cardiava non ha costretto la società a fermarlo lo scorso agosto. Ma gli americani hanno bisogno di almeno 4 punti nelle prossime due partite di qualificazione contro Honduras (24 marzo) e Panama (28 marz0), e Dempsey ha l'abitudine di segnare i  gol fondamentali nei match che contano. Del resto c'era lui in campo nella Copa América Centenario 2016 (3 gol), nel 2015 in CONCACAF Gold Cup (7), e ai Mondiali 2014 (2 gol, oltre agli 8 nelle qualificazioni). “Clint ha una storia seconda a quella di nessuno", ha spiegato Arena. E così Dempsey, che sino a poche settimane fa sembrava fuori dal giro, è in cima alla lista dei 24 convocati che dalla prossima settimana si giocheranno la qualificazione ai campionati del mondo, cui gli USA hanno sempre partecipato dall'edizione 1990 in Italia, ma che dopo le sconfitte nei primi due match del CONCACAF Hexagonal contro Messico e Costarica, inizia a sembrare complessa. Sconfitte che sono costate la panchina al CT Jurgen Klinsmann, sostitutio da Arena, che già aveva guidato gli USA ai Mondiali 2002 e 2006, e che a gennaio ha puntato molto sui giocatori MLS, non avendo avuto ancora occasione di vedere in prima persona quelli di base in Europa e Messico. Ma Arena è laico sul tema: “L'approccio a questi match per noi è semplice. Vogliamo vincere", ha detto. Dei 24 chiamati, solo 13 facevano parte del gruppo sconfitto a novembre dal Costarica. Molti altri, inclusi Jorge Villafaña, Walker Zimmerman, Sebastian Lletget e Dax McCarty, che erano usciti dal giro con Klinsmann  sono il risultato del rendimento messo in mostra nel ritiro invernale. "E' un gruppo flessibile, il cui razionale è vincere le prossime due partite. Ma abbiamo anche chiamato dei giovani che saranno parte i mportante del programma futuro della Nazionale" Nazionale USA, ecco i convocati del CT @ussoccer Bruce Arena per le qualificazioni mondiale. Accanto a @cpulisic_10 torna @clint_dempsey pic.twitter.com/onYGSwhzqY— Soccer Italia (@MLSsocceritalia) March 15, 2017 Ecco i 24 chiamati: Portieri: Brad Guzan (Middlesbrough), Tim Howard (Colorado Rapids), Nick Rimando (Real Salt Lake) Arena punta sulle certezze. Howard, rientrato dall'infortunio, è apparso già in forma nella prima giocata con i Colorado Rapids, ma Nick Rimando però sembra un gradino sopra, anche perché Guzan è reduce da molte panchine col Middlesbrough. Let's Go! #USAvHON #Get3 pic.twitter.com/en6ou0FeSI— Nick Rimando (@NickRimando) March 15, 2017 Difensori: John Brooks (Hertha Berlin), DaMarcus Beasley (Houston Dynamo), Geoff Cameron (Stoke City), Omar Gonzalez (Pachuca), Michael Orozco (Club Tijuana), Tim Ream (Fulham), Jorge Villafaña (Santos Laguna), Walker Zimmerman (FC Dallas) Fondamentale il rientro di Geoff Cameron, assente in Nazionale da ottobre per infortunio, e tornato in campo con lo Stoke City lo scorso 26 febbraio nel ruolo di centrocampista, mentre Arena lo preferisce al centro della difesa, a fianco di uno tra Brooks e Gonzalez, con Orozco e Zimmerman di back up. l problema, come sempre, è nei terzini. DeAndre Yedlin si è infortunato col Newcastle lo scorso 3 marzo, e anche Eric Lichaj ha dei problemi. Arena preferirebbe Fabian Johnson a centrocampo, ma vista l'emergenza potrebbe richiamarlo dietro, con Beasley, sempre in forma nonostante l'età, dall'altra parte. Villafaña ha fatto bene a gennaio, ma non ha esperienza, mentre Ream ne ha ma contro i veloci honduregni sta meglio in mezzo. Assenti dalla lista Matt Besler, Steve Birnbaum, Greg Garza, Timmy Chandler e Graham Zusi. Chandler squalificato, mentre nonostante abbia provato Zusi da terzino destro a gennaio, nel suo nuovo ruolo nello Sporting KC, gli preferisce altri. Excited for this opportunity to represent the USA!

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Meno di un mese e si riparte con il campionato di calcio di Serie A. Il via preliminare alla nuova stagione è stato dato ieri all’Expo di Milano con la definizione del calendario della Serie A 2015/2016. Nel campionato che sta per partire ricomincia la caccia alla Juventus campione in carica, e allo stesso tempo si dà il benvenuto alle tre neopromosse tra le quali c’è un gradito ritorno, quello del Bologna, e due debutti assoluti nella massima serie, quelli di Carpi e Frosinone. Il via al campionato è fissato per il 22 agosto, mentre l’ultima giornata è in programma il 15 maggio 2016. Partenza col botto per la nuova Serie A con Fiorentina-Milan alla prima giornata, Roma-Juve alla seconda, Inter-Milan alla terza e Napoli-Lazio alla quarta. Match clou L’inizio del campionato è infarcito di big match con l’incontro tra Juventus e Roma, prima e seconda dello scorso campionato, che andrà in scena all’Olimpico già alla seconda giornata. La sfida tra Napoli e Lazio, decisiva a fine campionato per andare ai preliminari di Champions, è in programma alla 4° giornata. Napoli-Juventus si giocherà alla 6° giornata, mentre nel turno successivo la squadra di Sarri andrà a San Siro per Milan-Napoli. Il derby d’Italia, Inter-Juventus, va in scena all’8° giornata, mentre alla 9° c’è Fiorentina-Roma. La sfida tra Juve e Milan è in programma alla 13°, con alla 14° uno stuzzicante Napoli-Inter. Chiusura ad alta tensione con l’ultima giornata, la 19°, che propone Roma-Milan e Fiorentina-Lazio. Derby Nemmeno le stracittadine, cinque in tutto quest’anno nel massimo campionato di calcio, dovranno aspettare più di tanto per animare le città di Milano, Roma, Torino, Genova e Verona. Il primo derby in programma è quello della Madonnina, con Inter-Milan in programma alla 3° giornata. Alla 7° si gioca Chievo-Verona, mentre all’11° giornata sarà la volta del derby della Mole tra Juventus e Torino. Nel turno successivo, 12° giornata, occhi puntati sull’Olimpico per Roma-Lazio. La serie di derby è chiusa da quello della Lanterna, Genoa- Sampdoria, in programma alla 18° giornata.

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