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USA e Mondiali: 1930, dove tutto ebbe inizio
Scritto il 2014-06-08 da Franco Spicciariello su History

Alla loro prima Coppa del Mondo, peraltro la prima della storia, disputatasi nel 1930 in Uruguay, gli Stati Uniti ottennero ottimi risultati. Nonostante parte del merito vada dato al ristretto numero di partecipanti, e all'assenza degli allora maestri del calcio inglesi, in realtà  molto di quanto raggiunto dalla Nazionale USA va anche ricercato nella esperienza e nella forma acquisita dai calciatori americani, che militavano tutti nella allora molto competitiva, anche se comparata ai campionati europei di allora, American Soccer League.

Per accedere ai Mondiali 1930 gli USA dovettero accettare un invito e passare 18 giorni in nave sino in  Uruguay. Sino ad allora la Nazionale americana aveva giocato solo 11 partite internazionali. Proprio a causa della lunghezza del viaggio, solo quattro nazionali europee accettarono l'invito: Belgio, Francia, Romania e Jugoslavia, che si aggiunsero appunto agli USA, al Messico, Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Paraguay, Perù e i padroni di casa dell'Uruguay, per un totale di 13 squadre.

Gli USA salparono per l'Uruguay sulla S.S. Munargo (guidata dal Comandante W.W. Clark) e si allenarono sulla nave sino al loro arrivo a Montevideo l'1 luglio 1930. La

Una volta che tutte le nazionali furono arrivate, il comitato organizzatore le divise in quattro gironi: uno da quattro squadre e gli altri da tre. Gli Stati Uniti furono sorteggiati con Belgio e Paraguay.

Nonostante alcune leggende raccontino di che gli USA avessero fra le proprie file ben sei calciatori professionisti inglesi e scozzesi, le ricerche di storici del calcio quali Dave Litterer Colin Jose (autori di numerose pubblicazioni sulla storia del soccer Americano) hanno dimostrato la non verità  di queste leggende. Infatti quattro di questi sei si erano trasferiti negli USA da teenager, e solo uno aveva giocato professionalmente in Gran Bretagna (George Moorehouse). Due partite in 3rd Division sette anni prima!

I convocati per i Mondiali furono selezionati dopo tre match di prova e posti sotto la guida del general manager Wilfred Cummings e dell'allenatore Robert Millar, uno che aveva giocato in Scozia col St. Mirren prima di emigrare in America nel 1910.

Gli USA schierarono gli stessi undici per tutte e tre le partite: in porta Jimmy Douglas(New York Nationals); in difesa Alexander Wood (Detroit Holley Carburetor), George Moorhouse (NY Giants), James Gallagher (NY Nationals), Raphael Tracey (St. Louis Ben Millers); a centrocampo Andy Auld (Providence Clamdigers), Dave Brown (NY Giants) e Billy Gonsalves (Fall River Marksmen); in attacco Bert Patenaude (Fall River Marksmen, uno da 121 gol in 125 match col suo club),Tom Florie (capitano, New Bedford Whalers) e Bart McGee (NY Nationals). Tuti tranne Moorehouse e Tracey provenivano dalla American Soccer League.

All'esordio, per la sorpresa di molti, gli USA batterono nettamente (3-0) il Belgio. Il primo gol fu messo a segno da Bart McGhee al 40' a seguito di una palla rimbalzata sull'incrocio su tiro di Gonsalves.
A lungo si è discusso se questo sia stato il primo gol della storia dei Mondiali. La FIFA ha determinato alcuni anni dopo che il primo gol era stato segnato lo stesso pomeriggio dal francese Lucien Laurent.
È proprio McGhee a raddoppiare, sempre nel primo tempo. Terzo e ultimo gol di Florienel secondo tempo.

Quattro giorni dopo gli USA stendono per 3-0 anche il Paraguay con tripletta – la prima assoluta in un Mondiale – di Bert Patenaude (riconosciuta però ufficialmente solo nel 2006 dalla FIFA, per una controversia sul secondo gol) qualificandosi così alle semifinali, dove gli USA giungevano col miglior record di tutti i gruppi: due vittorie e 6 gol segnati e e nessuno subito. Erano quindi visti quali concorrenti legittimi per la vittoria finale.

Un commentatore argentino scrisse: “[Gli americani] sono atleti di talento che giocano in maniera fluida e usano bene il corpo, seppure con qualche fallo di tropp. Dominano sulle palle alte ad un livello che solo i team professionistici inglesi e scozzesi, cui si ispirano nel gioco senza però la stessa monotonia e con maggior vitalità  e precisione. I difensori sono bravi a dar via la palla,; la linea di centrocampo difende bene e sostiene altrettanto bene gli attaccanti, che hanno ottimi piedi e tiro, oltre che capacità  aeree superiori.

Senza i team britannici, gli USA rappresentavano quindi l'allora “English football style”. Scrive l'autore Tony Cirino nel linro “U.S. Soccer vs The World”: “Il match USA vs Argentina – replica di quello delle Olimpiadi 1928 (finto 11-2 per gli argentini) – presenta un confronto tra due scuole calcistiche: quella dei passaggi corti e della tecnica sudamericani e il gioco atletico a palla alta dei nordamericani”.

Sulla strada delle semifinali gli americani si erano guadagnati il soprannome di “the shot-putters” da parte dei francesi, e per i media uruguayani erano i favoriti in semifinale e nella corsa alla vittoria del primo Mondiale. Ma i sogni degli USA finiscono nel secondo tempo della semifinale, giocata al Centenario di Montevideo il 26 luglio 1990 davanti a 112.000 spettatori, con l'Argentina che demolisce gli Stati Uniti per 6-1, con primo gol argentino del centromediano Luisito Monti, che nel 1934 vincerà il mondiale con la maglia Azzurra. Il primo tempo si chiude 1-0, ma nel secondo gli americani crollano sotto i gol di Scopelli e del capocannoniere del Mondiale Guillermo Stabile.

A scusante degli USA un campo più largo di quello regolamentare di quasi 8 metri, e una squadra rimaneggiata: il portiere degli USA Douglas infatti, aveva subito una seria distorsione ad inizio partita, costringendolo a rimanere in campo infortunato per oltre 80 minuti, dato che all'epoca le sostituzioni non erano previste dal regolamento. Anche il centrocampista Tracey s'infortunò seriamente, lasciando addirittura gli USA in 10 (incluso Douglas) dopo aver giocato per 10' con una gamba fratturata. Negli ultimi 10' minuti gli USA ne presero altri tre, e il gol della bandiera venne messo a segno da Brown all'89'.

Racconta lo storico inglese Brian Glanville che nel secondo tempo gli USA persero la testa, consentendo all'arbitro di farli infuriare:

"L'arbitro era John Langenus, che non si è mai stancato di raccontare la bizarra storia del preparatore americano. Durante il secondo tempo fischiò un fallo contro gli aemricani. A quel punto, l'assistente medico, anche lui arbitro, corse in campo con in mano la valigetta in mano per protestare violentemente. Nel corso delle proteste tirò la valigetta sul campo e questa si aprì spargendo il suo contenuto, tra cui una boccetta di cloroformio. I fumi di questo la tranquillizarono, e fu accompagnato con calma fuori dal campo"

I Mondiali si chiusero il 30 luglio, con la vittoria dei padroni di casa dell'Uruguay sull'Argentina per 4-2.

Gli USA avrebbero infine dovuto giocare la finale per il terzo posto contro la Jugoslavia, che però rifiutato, con il terzo posto quindi assegnato agli Stati Uniti, a tutt'oggi miglior risultato per una Nazionale della CONCACAF. La splendida marcia degli Stati Uniti fu anche notata in Europa, e dopo il torneo James Brown firmò per Manchester United e Alexander Wood per il Leicester City.

Nonostante l'ultima partita finite malamente, il risultato dei Mondiali 1930 è rimasto ineguagliato (semifinale), superando anche la splendida avventura del 2002 che vedremo in seguito, chiusasi ai quarti, anche se in Giappone/Corea del Sud ben altre sono state le condizioni competitive.

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13 luglio 1930 Montevideo, Estadà­o Parque Central
USA - Belgio 3:0 (2:0)

USA: Jimmy Douglas, Alec Wood, George Moorhouse, Jimmy Gallagher, Raphael Tracey, Billy Gonsalves, Andy Auld, James Brown, Bert Patenaude, Tom Florie, Bart McGhee
Belgio: Arnold Badjou, Theodore Nouwens, Nico Hoydonckx, Pierre Braine, Gustav Hellemans, Jean de Clerq, Louis Versijp, Bernard Voorhoof, Ferdinand Adams, Jacques Moeschal, Jan Diddens

Gol: Bart McGhee 41' (1-0), Tom Florie 45' (2-0), Bert Patenaude 88' (3-0)
Arbitro: Josè macias (Argentina)
Spettatori: 10.000

17/07/1930, Montevideo, Estadà­o Parque Central,
USA - Paraguay 3-0 (2:0)

USA: Jimmy Douglas, Alec Wood, George Moorhouse, Jimmy Gallagher, Raphael Tracey, Billy Gonsalves, Andy Auld, James Brown, Bert Patenaude, Tom Florie, Bart McGhee
Paraguay: Modesto Denis, Quiterio Olmedo, José Leon Miracca, Romildo Etcheverry, Eusebio Dà­az, Francisco Aguirre, Lino Nessi, Diogenes Dominguez, Aurelio Gonzà¡lez, Delfin Benà­tez Caceres, Luis Vargas Pena

Gol: Bert Patenaude 10' (1-0), Bert Patenaude 15' (2-0), Bert Patenaude 50' (3-0)
Arbitro: Josè Macias (Argentina)
Spettatori: 20,800

26 luglio 1930, Montevideo, Estadà­o Centenario
Argentina - USA 6:1 (1:0)

Argentina: Juan Botasso, José Della Torre, Fernando Paternoster, Juan Evaristo, Luis Monti, Rodolfo Orlandini, Carlos Peucelle, Alejandro Scopelli, Guillermo Stabile, Manuel Ferreira, Marino Evaristo
USA: Jimmy Douglas, Alec Wood, George Moorhouse, Jimmy Gallagher, Raphael Tracey, Billy Gonsalves, Andy Auld, James Brown, Bert Patenaude, Tom Florie, Bart McGhee

Gol: Luis Monti 20' (1-0), Alejandro Scopelli 56' (2-0), Guillermo Stabile 69' (3-0), Carlos Peucelle 80' (4-0), Carlos Peucelle 85' (5-0), Guillermo Stabile 87' (6-0), James Brown 89' (6-1)
Arbitro: Jean Langenus (Belgio)
Spettatori: 80.000

La rosa degli USA ai Mondiali 1930

Andrew Auld, C, (Johnston, R.I. - Providence Gold Bugs)
Mike Bookie, A, (Cleveland, Ohio - Cleveland Slavia)
James Brown, C, (New York, N.Y. - New York Giants)
James Douglas, P, (Kearny, N.J. - New York Nationals)
Thomas Florie, A, (Hughesdale, R.I. - New Bedford Whalers) - captain
James Gallagher, D, (Brooklyn, N.Y. - New York Nationals)
James Gentile, C, (Philadelphia, Pa. - Philadelphia F.C.)
William Gonsalves, C, (Fall River, Mass. - Fall River Marksman)
Bart McGhee, A (Philadelphia, Pa. - New York Nationals)
Arnold Oliver, A, (New Bedford, Mass. - Providence Gold Bugs)
George Moorhouse, D, (Long Beach, N.Y. - New York Giants)
Bert Patenaude, A, (Fall River, Mass. - Fall River Marksmen)
Philip Slone, D, (New York, N.Y. - New York Giants)
Ralph Tracey, D, (St. Louis, Mo. - Ben Miller F.C.)
Frank Vaughn, D, (St. Louis, Mo. - Ben Miller F.C.)
Alexander Wood, D, (Detroit, Mich. - Holley Carburetors)

Ct: Robert Millar
Capo Delegazione / USFA Vice-President: Elmer Schroder
Manager: Wilred Cummings
Preparatore: Jack Coll

Fonti

The History of the World Cup
Brian Glanville
Faber and Faber, 1997
The United States Tackles The World Cup
Roger Allaway, Colin Jose
St. Johann Press, Haworth (NJ), 2002
The American History Archives
Dave Litterer

FIFA.com
Wikipedia.com
RSSSF.com
NYTimes.com

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