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USA, bene Shea e Johansson. Da rivedere Kljestan
Scritto il 2013-11-17 da Franco Spicciariello su Nazionale USA

Amichevole non di altissimo profilo tecnico quella giocata tra Scozia e USA venerdì, con gli scozzesi di Gordon Strachan in via di ricostruzione e gli americani alla ricerca dell'equilibrio migliore in vista dei Mondiali.

Squadre quindi più impegnate a cercare sé stesse quindi che a battere l'avversario, nonostante certe chiacchiere di rivincita degli uomini delle Highlands dopo il 5-1 subito 18 mesi fa in America.

Ma si è dovuto aspettare l'ingresso al 62' di Aron Johannsson e Brek Shea per dare un po' di respiro alla partita e all'asfittico attacco USA.

Per Johannsson, che fa parte del giro della Nazionale USA dallo scorso agosto, dopo aver lasciato l'Islanda (attualmente impegnata a sorpresa negli spareggi mondiali con la Croazia), ancora una buona prestazione fatta di aggressività e movimento, anche se ancora gli manca il gol. ma per lui le porte dei Mondiali sembrano ormai aperte, visto anche quanto sta mettendo in mostra col suo club, l'AZ Alkmaar, in Olanda.

Brek Shea continua ad essere un mistero. Chiamato dal CT Jurgen Klinsmann in Nazionale probabilmente solo a causa dell'assenza di alternative sulle fasce (visto che allo Stoke non gioca mai), ancora una volta l'ex FC Dallas si è dimostrato capace di fare la differenza entrando dalla panchina. Una differenza che aveva già fatto nella finale di gold Cup vinta dagli USA, ultima sua presenza in maglia a stelle e strisce. Se a gennaio andrà in prestito e troverà un po' di continuità in un club, Klinsi non ci rinuncerà.

E mai potrà rinunciare al Generale del centrocampo, il romanista Michael Bradley, al rientro in Nazionale dopo l'infortunio di due mesi fa. Bradley è certamente il più bravo dei suoi in fase di mantenimento pala e a teere organizzato il centrocampo in entrambe le fasi.

A differenza della Roma dove il ruolo è di un giocatore di livello superiore come Miralem Pjanic, negli USA Bradley fa anche il playmaker, venendo però spesso costretto a coprire in difesa gli spazi lasciati da un irruento Jermaine Jones, che in Nazionale non riesce ad esprimersi ai livelli messi in mostra nello Schalke in questi anni. E come Bradley è calato in torno al 70', tutta la squadra ha avuto un calo.

Da rivedere in avanti la posizione di Eddie Johnson, misteriosamente posizionato da Klinsmann sulla fascia, in un ibrido 4-3-3, in mancanza di valide alternative, essendo Landon Donovan e Clint Dempsey fuori per infortunio. Ma mentre Johnson potrebbe andar bene in quel ruolo contro Nazionali di basso livello, sembra improbabile che possa reggere in manifestazioni come i Mondiali - visti i suoi chiari limiti tecnici -, nonostante la grande volontà dimostrata anche in fase difensiva di supporto a DaMarcus Beasley. Solo con l'ingresso di Shea l'attacco USA ha infatti messo in mostra qualcosa di buono.

Altro esperimento di Klinsmann, il posizionamento del centrocampista dell'Anderlecht Sasha Kljestan di supporto dietro al centravanti Jozy Altidore. Nonostante l'impegno di Kljestan e qualche buon assist, la naturale propensione del giocatore ad arretrare in mezzo - affollando così il centrocampo - e non a sostare tra le due linee a portato Altidore a rimanere troppo spesso isolato. Meglio infatti l'attaccante del Sunderland si è trovato con Johansson accanto nel secondo tempo.

Bene infine il terzino del Nottingham Forest Eric Lichaj, cui Klinsmann lascia la porta aperta. “Volevamo dargli una chance e volevo vederlo. Ottimo ragazzo, si trova bene in squadra. Il nostro terzino titolare è Brad Evans, ma dietro c'è spazio. Abbiamo fatto delle prove lì, da Geoff Cameron a Michael Orozco. vedremo poi nei prossimi mesi cosa accadrà con Steve Cherundolo. Intanto era importante avere Lichaj qui", ha dichiarato Klinsmann.

Le pagelle di SoccerItalia.info (a cura di Giacomo Costa)

Howard 6,5: Poco, nulla, da fare. Bravo nel calcio di punizione parato, sicuro nelle prese.

Evans 5,5: Adattato, come spesso succede con Klinsmann, come terzino destro quando è un centrocampista. Nulla da segnalare, errore nell'unica occasioncina scozzese.
Cameron 5,5: Allo Stoke City è il terzino destro titolare, ci sarà un motivo? Buon secondo tempo, nel primo qualche incertezza da centrale.
Gonzalez 7: Steven Fletcher non tocca una palla. Perfetto in tutto.
Beasley 6,5: Nulla di particolare da segnalare, sicuro in difesa ma poco propositivo in attacco.

Jones 4,5: Inguardabile, stava pensando ad altro.
Bradley 6: Anche lui non ha dato il 100%.
Bedoya 5,5: Qualche azione offensiva, ma poco altro. Anche lui poteva fare meglio.
Kljestan 5,5: Non vede molto la palla, se fosse stato in campo nella seconda parte del secondo tempo avrebbe fatto meglio.
E.Johnson 5: Non si è mai visto.
Altidore 6,5: Nel primo tempo pochi palloni giocabili, sembrava il Sunderland. Nella seconda frazione gli sono arrivati ed ha fatto meglio.

Shea 7: Nei minuti che gli sono stati concessi ha fatto delle belle cavalcate mettendo davanti al portiere Johannsson. Negatogli un evidente penalty.
Johannsson 7: Entra con grande voglia, va vicino al goal due volte.
Diskerud 6,5: Tutto sommato bene, aveva nettamente più voglia di Bradley e Jones.

Lichaj 6: Esordio con Klinsmann, nei suoi minuti di gioco era dominio americano, poco da segnalare per un terzino destro.

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