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Ferguson su Beckham: "A Los Angeles ha perso 5 anni di carriera"
Scritto il 2013-10-22 da SoccerItalia su MLS

La vita dell’allenatore più vincente della storia del calcio, “Alex Ferguson, My autobiography”, (in Italia uscirà nella primavera 2014 a cura di Bompiani) è stato presentato oggi a Londra. L’allenatore scozzese, nato a Glasgow 71 anni fa, ritiratosi a maggio dopo 26 anni e 6 mesi di leggendaria carriera alla guida del Manchester United (38 trofei, tra i quali 13 Premier, 2 Champions League, 1 Mondiale per club, 1 Coppa Intercontinentale e 5 FA Cup) ha raccontato la sua storia straordinaria a Paul Hayward, grande firma del Daily Telegraph.

E ha parlato anche di David Beckham, che avrebbe lasciato sul tavolo cinque anni di carriera andando ai Los Angeles Galaxy in MLS.

Alex Ferguson, che ha allenato Beckham per 10 anni al Manchester United, ha scritto nella sua autobiografia che l'ex capitano della Nazionale inglese è l'unico giocatore che lui abbia allenato ad "aver scelto di essere famoso".

"Quando Beckham si è trasferito in America per andare ai LA Galaxy, penso abbia iniziato a realizzare di aver lasciato sul tavolo parte della sua carriera", ha detto Ferguson, che però è andato oltre.

David Beckham sarebbe potuto diventare “uno delle grandi leggende del Manchester United”, ma fu venduto al Real Madrid perché “pensava di essere diventato più importante dell'allenatore” e voleva una vita da famoso.

Ferguson ha dichiarato di non serbare "alcun rancore nei confronti di David", ma anche di "non aver scelta che cederlo nel 2003" essendo diventati alcuni aspetti della sua vita da celebrità poco consoni, aggiungendo che fu "la decisione giusta lasciarlo andare a Madrid", e che Beckham negli ultimi tempi si è pentito di essere andato ai Galaxy nel 2007 quando era ancora in grado di giocare nei maggiori campionati d'Europa.

Se avesse chiesto un mio consiglio quando ha lasciato il Real Madrid per i LA Galaxy, gli avrei detto esattamente quello che pensavo. Come puoi lasciare il Real Madrid per i LA Galaxy? Si è reinventato un paio di volte per andare al Milan e poi al PSG. Questo grazie all'adrenalina naturale che ha in sé stesso. Alla fine penso gli mancasse il grande calcio. Probabilmente in un paio d'anni si guarderà indietro e penserà proprio questo”.

Parlando in conferenza stampa di presentazione del libro, Ferguson ha spiegato come la relazione di Beckham con la Spice Girl Victoria Adams sia stato il punto di svolta nel 1997.

Il grande problema per me: sono un uomo di calcio, e lui si innamora di Victoria, e tutto è cambiato. Dovevo pensare dove saremmo finiti. Beckham ha perso l'occasione di diventare un giocatore grandissimo a causa dell'attrazione per l'essere una celebrità, ma non penso di essere stato critico con David Beckham".

Ma come potrei dire qualcosa di male sull'essere umano che è diventato? Penso fosse un ragazzo fantastico. E' arrivato da noi all'età di 12 anni, aveva una grandissima ambizione di diventare un calciatore. Un qualcosa che adoravo. E' stato un periodo fantastico per il Man United. Ha lavorato sino a diventare un grande giocatore"

Ma Ferguson dice anche che Beckham aveva la missione di " diventare conosciuto al di la del calcio", come quando si pretese di allenarsi col cappello per nascondere il suo nuovo taglio di capelli ai media. "Lì capii che era stato inghiottito dai media e dai PR, ed ho iniziato a non apprezzarlo".

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