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Ultimissimo stadio: lo Sporting KC Park
Scritto il 2013-08-29 da SoccerItalia su Soccer Business

Sembra una battuta di Alberto Sordi, quando in "Un americano a Roma" si presentava a bordo della sua moto gridando «Polizia del Kansas City!». Ma se davvero volete vedere il futuro prossimo del calcio non dovete aspettare il ritorno ormai imminente del campionato in Italia. E nemmeno guardare tra i club blasonati d' Europa.

Dovete volare in America e andare proprio lì: a Kansas City. Dove è andata la Roma degli americani e dove sono di casa gli Sporting. Si chiamano così dal novembre 2010, prima erano Wizards, i maghi. Ma in quell' anno non hanno cambiato soltanto il nome: hanno cambiato tutto. Sono diventati il primo club al mondo a cercare di sposare qualcosa di antico, caldo e popolare come il pallone con la banda larga, il wifi, i big data e le app. E ci sono riusciti.

Il nuovo stadio si chiama Sporting Park e lì dentro c' è la chiave di come guarderemo le partite fra qualche anno. Ma soprattutto c' è la dimostrazione del fatto che, se la tv ha probabilmente azzerato il piacere di vedersi una partita dagli spalti, Internet lo può resuscitare. Creando, sorpresa!, una fonte di ricavi per il club prima nemmeno immaginabile.

Il giovane presidente, Robb Heineman, 39 anni, uno che quando era arrivato, nel 2006, aveva scritto ai tifosi «per favore aiutatemi, non so cosa sto facendo», viene dal mondo del business e della tecnologia. Il suo mentore è Steve Jobs mentre il sogno proibito è guidare Twitter. Poi viene il pallone. Come tanti colleghi è convinto che un nuovo stadio sia determinante, ma per motivi diversi: «Dobbiamo tenere i nostri tifosi incollati ai loro telefonini anche sulle gradinate», dice.

E così dei duecento milioni di dollari investiti nel progetto stadio, ben sei vanno a realizzare una rete Internet senza fili ad alta densità supportata da 350 chilometri di fibra ottica. Un'enormità. Dopo un paio d' anni di test, per vedere come reagivano i tifosi al fatto, per esempio, di poter twittare dalle tribune invece di trovarsi, come da noi, la banda sempre satura, lo scopo della Super Rete è stato svelato lo scorso 3 agosto in occasione del lancio della app degli Sporting (Uphoria) che consente di fare un sacco di cose. E tra queste, grazie a una sofisticata tecnologia video predisposta da Cisco, rivedere sul proprio telefonino un' azione da sette inquadrature diverse. Immediatamente. Tutto ciò che si vuole: un gol, una bell' azione sviluppata dall' altra parte dello stadio, ma anche un rigore contestato.

Avete presente tutte le (inutili) discussioni sulla moviola in campo? Bene, a Kansas City la moviola ce l' hanno in mano tutti gli spettatori, con buona pace degli arbitri. Lo scopo non è aizzare gli spettatori bensì avere i loro dati. «Vogliamo prendere i dati custoditi in decine di differenti silos e ricostruire l' identità dei nostri supporter». E quindi dal momento in cui compra il biglietto della partita, a quando risponde a un quiz sul club che fa guadagnare punti fedeltà, passando per quel che scrive su Twitter e Facebook (mostrato in diretta sui tabelloni dello stadio: alè), il club saprà tutto di tutti.

Saprà che al tale in terza fila piace la birra, per esempio, e potrà mandargli un'offerta al volo per andarne a ritirare un paio a fine primo tempo. Oppure saprà che è il compleanno del figlio e potrà suggerirgli di regalare la maglia ufficiale degli Sporting in vendita allo shop. Meglio ancora, potrà mandargli spot mirati alle sue tasche: la Ford pubblicizza un modello auto di punta sui telefonini di chi sta in tribuna e uno economico nelle curve.

Da questo punto di vista, i 19.079 spettatori dello Sporting Park non sono solo tifosi. Sono potenziali clienti (definizione che fa imbufalire i nostri). E i 105 minuti non sono solo la durata di una partita intervallo compreso: sono il tempo minimo in cui questi clienti possono essere studiati, blanditi e conquistati.

Risultato? Lo stadio dello Sporting è sempre esaurito. Questa storia è probabilmente la nuova frontiera del pallone e per arrivarci si deve camminare ancora un po'. Servono stadi come quello e in Italia non è una prospettiva dietro l'angolo. Ma intanto siamo ormai già in un'era in cui Internet e le app stanno cambiando la vita del tifoso. A partire dal divano di casa.

L'italiano Fabrizio Capobianco, che ha lasciato l' Italia per la Silicon Valley tanto tempo fa, da almeno un anno è impegnato a far crescere TokTv: è una app che consente tra l' altro di "seguire" una partita da casa urlando al proprio iPad frasi che i propri amici, nelle loro case, possono sentire. Ha debuttato con il baseball, poi è toccato al football e ora arriva nel campionato italiano, grazie a un accordo con la Juventus che sarà annunciato fra qualche giorno. La prospettiva delle decine di milioni di tifosi bianconeri che in tutto il mondo seguono la partita tutti assieme esultando per un gol con il proprio tablet apre scenari inimmaginabili.

O forse no, sono perfettamente immaginabili se guardiamo a quello che è accaduto qualche mese fa in Tunisia, dove l'accesso allo stadio è spesso vietato per evitare disordini in un paese che non si è ancora ripreso dalla primavera araba.

A marzo, in occasione di una partita decisiva, l' agenzia di comunicazione Ogilvy ha lanciato la app "Mobilizing the 12th Man", che fa esplicito riferimento al ruolo dei tifosi quale "dodicesimo uomo" in campo. Grazie a questa app, con un semplice clic ogni tifoso poteva far sentire il suo urlo nello stadio grazie a quaranta altoparlanti. Pare che oltre 93 mila persone abbiano tifato in quel modo "virtuale". E la squadra di casa ha vinto 1-0.

Fonte: Riccardo Luna - La Repubblica, 18 agosto, 2013

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C'è purtroppo qualche frizione tra SRFC e Sac Soccer & Entertainment Holdings (l'entità legale che ha lanciato la proposta alla MLS) e che rischia di creare problemi- Per Sacramento il rischio, se tutto non sarà chiarito, arriva da San Diego. Il rendering dello stadio proposto dall'expansion team di San Diego, sull'area del Qualcomm Stadium degli ex San Diego Chargers. St. Louis Proprietà: Paul Edgerley, senior advisor di Bain Capital, managing director di VantEdge Partners, azionista dei Boston Celtics; Terry Matlack, managing director di Tortoise Capital, partner di VantEdge Partners; Jim Kavanaugh, CEO di World Wide Technology, fondatore del Saint Louis FC; Dave Peacock, ex presidente di Anheuser-Busch Inc., chairman della St. Louis Sports Commission. Stadio: Si puta ad uno stadio da 20,000 posti vicino a Union Station. Situazione: St. Louis è la culla del soccer USA, e con l'addio alla città da parte dei Rams della NFL (volati a Los Angeles) lo spazio di crescita del calcio sembra notevole. La proprietà è di alto livello, ma lo stadio è ancora un punto interrogativo, con riferimento al finanziamento, e si aspetta il risultato di un referendum sul tema ad aprile prossimo. San Antonio Proprietà: Spurs Sports & Entertainment Stadio: Il team già gioca in un "soccer specific stadium" da 8.000 posti, espandibile a 18mila. Situazione: San Antonio ha alle spalle una proprietà con grande esperienza nello sport business, come dimostra il successo dei San Antonio Spurs. L'avere uno stadio espandibile è certo un plus, anche se il contro è che si trova a 20km dalla città, che per assurdo lo pone vicino ad un altro mercato di interesse per la MLS quale Austin. Ma è da comprendere se la MLS davvero vuole un altro team in Texas accanto a FC Dallas (che bene non va dal punto fi vista del pubblico) e Houston Dynamo. San Diego Proprietà: Mike Stone, fondatore di FS Investors; Peter Seidler, AD dei San Diego Padres; Massih e Masood Tayebi, co-fondatori del Bridgewest Group; Steve Altman, ex presidente di Qualcomm; Juan Carlos Rodriguez, imprenditore del mondo media. Stadio: La proposta è per uno stadio da 30mila posti da condividere con la San Diego State University, sulla stessa area dell'attuale Qualcomm Stadium. Situazione: Garber sembra puntarci, e l'addio dei Chargers della NFL (anche loro a LA) è un vantaggio come per St. Louis. Il piano per lo stadio sembra solido anche politicamente anche se la vicinanza con il Club Tijuana situato a pochi km (34) oltre confine potrebbe essere un problema. Nel 2018 in MLS sbarcherà il LAFC, che si affiancherà a LA Galaxy, San Jose Earthquakes e probabilmente Sacramento. Sarà da capire se la MLS vorrà avere ben 5 squadre californiane in campo. Tampa/St. Petersburg Ownership: Bill Edwards, proprietario dei Tampa Bay Rowdies (USL). Stadium: Il piano vede un investimento da $80 milioni per l'espansione dell'Al Lang Stadium dagli attuali 7.200 a 18.000. Overview: L'area di Tampa/St. Pete è il più grosso mercato televisivo (in America conta eccome) attualmente privo di un team MLS. Il piano per lo stadio è pronto, approvato e finanziato. L'ingresso di un nome storico del soccer USA (i Rowdies di Rodney Marsh erano gli avversari più acerrimi dei NY Cosmos di Chinaglia e Beckenbauer negli anni '70) e l'eventuale rivalità con Orlando rendono attraente la scelta per la lega, cui ancora brucia la chiusura del Tampa Bay Mutiny di Carlos Valderrama decisa 15 anni fa.

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Il livello di calcio che si vede in campo non sarà forse al pari delle top leagues europee, ma quando si parla di social media, i team MLS non conosco rivali. Un esempio? LA Galaxy e Portland Timbers si sono affrontate domenica notte allo StubHub Center di Carson (California), col team guidato da Caleb Porter uscito vittorioso 1-0 in trasferta. Ad un certo punto del match è accaduto che il difensore dei LA Galaxy Jelle Van Damme abbia provato ad intervenire su un pallone conteso con il colombiano Diego Chara. Da quanto si è potuto vedere in TV, tra i due non c'è stato alcun contatto, nonostante un notevole volo in terra di Chara. Simulazione quindi, ma l'arbitro ha deciso di presentare a Van Damme il primo cartellino giallo, cui tre minuti dopo ne è seguito un altro (stavolta colpa sua) lasciando così LA in 10. A quel punto, il social media team dei Galaxyy è... entrato in campo. are we doing this right? ☄️ #shootingstars #memes pic.twitter.com/8wds3Wnop8 — LA Galaxy (@LAGalaxy) March 13, 2017 Non male anche la reazione di Van Damme via Twitter ✌

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Meno di un mese e si riparte con il campionato di calcio di Serie A. Il via preliminare alla nuova stagione è stato dato ieri all’Expo di Milano con la definizione del calendario della Serie A 2015/2016. Nel campionato che sta per partire ricomincia la caccia alla Juventus campione in carica, e allo stesso tempo si dà il benvenuto alle tre neopromosse tra le quali c’è un gradito ritorno, quello del Bologna, e due debutti assoluti nella massima serie, quelli di Carpi e Frosinone. Il via al campionato è fissato per il 22 agosto, mentre l’ultima giornata è in programma il 15 maggio 2016. Partenza col botto per la nuova Serie A con Fiorentina-Milan alla prima giornata, Roma-Juve alla seconda, Inter-Milan alla terza e Napoli-Lazio alla quarta. Match clou L’inizio del campionato è infarcito di big match con l’incontro tra Juventus e Roma, prima e seconda dello scorso campionato, che andrà in scena all’Olimpico già alla seconda giornata. La sfida tra Napoli e Lazio, decisiva a fine campionato per andare ai preliminari di Champions, è in programma alla 4° giornata. Napoli-Juventus si giocherà alla 6° giornata, mentre nel turno successivo la squadra di Sarri andrà a San Siro per Milan-Napoli. Il derby d’Italia, Inter-Juventus, va in scena all’8° giornata, mentre alla 9° c’è Fiorentina-Roma. La sfida tra Juve e Milan è in programma alla 13°, con alla 14° uno stuzzicante Napoli-Inter. Chiusura ad alta tensione con l’ultima giornata, la 19°, che propone Roma-Milan e Fiorentina-Lazio. Derby Nemmeno le stracittadine, cinque in tutto quest’anno nel massimo campionato di calcio, dovranno aspettare più di tanto per animare le città di Milano, Roma, Torino, Genova e Verona. Il primo derby in programma è quello della Madonnina, con Inter-Milan in programma alla 3° giornata. Alla 7° si gioca Chievo-Verona, mentre all’11° giornata sarà la volta del derby della Mole tra Juventus e Torino. Nel turno successivo, 12° giornata, occhi puntati sull’Olimpico per Roma-Lazio. La serie di derby è chiusa da quello della Lanterna, Genoa- Sampdoria, in programma alla 18° giornata.

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