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Grabavoy (Real Salt Lake), il protagonista che non ti aspetti
Scritto il 2013-08-17 da Franco Spicciariello su MLS

Ned Grabavoy è sicuramente una delle maggiori sorprese della stagione 2013. Quando il Real Salt Lake lo seleziona in occasione del 2009 MLS Waiver Draft (riservato ai giocatori "tagliati" da altri team), ovviamente coach Jason kreis deve aver visto in lui qualcosa che a LA Galaxy, Columbus Crew e San Jose Earthquakes doveva essere sfuggito. Perché se almeno uno dei tre club per i quali Grabavoy è passato avesse potuto prevedere i livelli a cui il giocatore si sta esprimendo in questi mesi, difficilmente lo avrebbe lasciato andare.

Cresciuto con gli Hoosiers dell''Indiana University, con cui vince l' NCAA Championship al suo terzo anno, nel 2003 milita con le riserve del Chicago Fire nella Premier Development League, e firma un contratto Nike Project-40 (oggi si chiama generation Adidas) con la MLS, venendo selezionato alla 14° chiamata dai Los Angeles galaxy nel 2004 MLS SuperDraft, vincendo quell'anno MLS Cup e U.S. Open Cup. Nel maggio 2006 Grabavoy passa al Columbus Crew in un giro di scambi tra i due club, ma in Ohio scende in campo solo 27 volte (4 reti) in due stagioni.

I San Jose Earthquakes di coach Frank Yallop lo chiamano nel 2007 Expansion Draft, ma anche in California la sua avventura dura solo due anni, e il 3 marzo 2009 viene tagliato, venendo però recuperato dal RSL nel Waiver Draft del giorno dopo. Una scelta che paga subito, visto che è proprio Grabavoy a mettere a segno il penalty contro il Chicago Fire il 14 novembre 2009 che vale il primo Conference Championship del Real Salt Lake e la qualificazione alla finale di MLS Cup.

Ma il 2009 è solo l'inizio di un'ascesa continua, che quest'anno vede l'ormai 30enne Grabavoy colonna fondamentale del centrocampo del team dello Utah. “Credo che una ragione parziale sia stata la partenza di Will Johnson e il maggior spazio dato a Ned", ha dichiarato il coach del RSL Jason Kreis. "Ned sapeva - e io non ho esitato a dirlo - che è un punto fisso del nostro undici iniziale. Penso che saperlo gli abbia iniettato maggior fiducia in sé stesso. Inoltre la sua vita è cambiata con i figli. La migliore stagione della mia carriera è stata quando ho avuto il mio primo figlio. E' un qualcosa che ti fa focalizzare su come dare il meglio di te nel beve periodo che dura una carriera da calciatore".

Ma fondamentalmente Grabavoy non è mai stato in forma come quest'anno, e ciò anche grazie all'ottimo lavoro dello staff atletico del RSL. "Mi sento davvero bene, in salute. E dipende probabilmente da vari fattori. Rispetto a quando ero più giovane oggi lo staff atletico tende a non uccidere in allenamento quelli un po' più vecchi che già giocano tutte le partite, e così alla fine gioco meglio".

Molti vedono in questa la miglior stagione di Grabavoy per i 5 gol segnati, ma non la pensa così il suo compagno di 5 stagioni Chris Wingert. "Non contano solo i gol. La gente non si rende conto della quantità di lavoro di chi gioca in quella posizione. Vale lo stesso per Will Johnson a Portland, che sta segnando di più perché ha più libertà di movimento. La quantità di lavoro che questi ragazzi che giocano davanti a me fanno durante la partita è impressionante. Non è solo una questione fisica. E Ned è bravissimo a trovarsi spesso nella posizione giusta per poi riuscire ad andare in gol nonostante non sia uno dal gran tiro dalla distanza".

La pensa così anche Grabavoy. "Non è facile giocare nel diamante di centrocampo. hai un sacco di responsabilià difensive. Di solito giochi contro un'ala che non rientra per radppiare la marcatura come faccio io. E' dura".

Ma quello come Grabavoy spesso non ricevono il riconoscimento che si meritano, ricorda Wingert. "Finamlmente le persone se ne stanno accorgendo. E' una vergogna che non sia stato inserito nelle All-Star, ma probabilmente merita di essere l'MVP della squadra. E' stato incredibile quest'anno".

Il Real Salt Lake è attualmente in testa alla Western Conference, in corsa per il Supporters Shield. Ma i gol di Alvaro Saborio, la classe di Javier Morales Luis Gil, e la corsa del capitano Kyle Beckermann, non sarebbero abbastanza senza tutto il lavoro di Ned Grabovoy, che pur ormai "anziano" per attirare l'interesse del CT della Nazionale USA Jurgen Klinsmann, è uno dei protagonisti della MLS 2013.

E se magari in Europa c'è qualche club di fascia bassa in cerca a costo zero di un mediano esperto e dall'ottimo rendimento, il contratto di Grabavoy scade il 31 dicembre 2013...

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