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CONCACAF Gold Cup 2013 Preview
Scritto il 2013-07-07 da Franco Spicciariello su Concacaf

Prende il via nella notte di domenica, con il match tra Canada e Martinica al Rose Bowl di Pasadena - stadio della finale persa dall'Italia nel 1994 - la Concacaf Gold Cup 2013.

Si parte con il Messico alla ricerca della sua settima Gold Cup, ma Jurgen Klinsmann e gli USA - col rientrante Landon Donvan - sono convinti di poter impedire a El Tri di portare a casa la terza vittoria consecutiva dopo quelle del 2009 e 2011, sempre in finale contro gli americani.

Il campionato centro-nordamericano si gioca ogni due anni, e quest'anno vedrà 12 squadre divise in tre gironi. Ai quarti vanno le prime due di ogni giorne e le due migliori terze. Si gioca negli USA.

"Ci aspettiamo un torneo molto eccitante. Abbiamo potuto vedere nelle qualificazioni mondiali quanto sia competitivo il livello di gioco della nostra regione, e ci aspettiamo di vedere lo stesso in Gold Cup," ha detto il presidente della CONCACAF Jeffrey Webb.

Novità di questa edizione è che la vincitrice affronterà l'eventuale altra vincitrice della Gold Cup 2015 in uno spareggio per partecipare alla  Confederations Cup che si giocherà in Russia nel 2017.

La competizione quest'anno arriva dopo un'intensa serie di match di qualificazione nell'Hexagonal CONCACAF, ora guidato dagli USA, e che vede il Messico un po' in difficoltà e reduce anche dalla Confederations Cup in Brasile, motivo per il quale entrambe le nazionali top della regione hanno deciso di presentarsi con una rosa "sperimentale".

Gli USA saranno infatti privi delle "stelle" europee Michael Bradley (AS Roma), Jozy Altidore (appena passato al Sunderland) e Clint Dempsey (Tottenham Hotspur), ma l'esperienza in campo non mancherà grazie al riento di Donvan, - rimasto fuori squadra dopo alcuni mesi di semi-ritiro dal calcio - del difensore centrale del Malaga (ed ex Milan) Oguchi Onyewu, e del centrocampista del Bolton Stuart Holden. Aggiunta dell'ultimo momento l'ala dello Stoke City Brek Shea (ex FC Dallas) in sostituzione del centrocampista dei norvegesi del Molde, Josh Gatt, infortunato.

Per tutti sarà l'occasione di cercare di conquistarsi un posto in vista dei Mondiali 2014. "Per me è solo un'opportunità, e volgio far bene", ha dichiarato il 31enne attaccante dei Los Angeles Galaxy. "Voglio vincere qui. Per me è la cosa più importante. Se faccio del mio meglio e non è abbastanza, allora non va bene. Speriamo di poter alzare il trofeo a fine mese".

Gli USA scenderanno in campo per la prima martedì al Jeld-Wen Field di Portland contro il Belize, mentre stanotte il messico se la vedrà con Panama dopo lo scontro tra Canada e Martinica sempre al Rose Bowl.

Group A - Canada (88), Martinique (non presente nel ranking FIFA), Messico (20), Panama (51)
Il gruppo A è il più interessante dei tre. Il Messico - che presenta un trio di giovanotti interessanti  e campioni olimpici quali Marco Fabian, Jorge Enriquez e Miguel Ponce - terzino sinistro con passaporto USA - tutti del Chivas Guadalajara) - ha avuto alcuni problemi negli ultimi mesi, e anche in Confederations Cup ha fatto vedere poco. Sulla carta è la Nazionale più forte. Panama nel 2011 ha giocato un'ottima edizione raggiungendo le semifinali, ed è a soli due punti dal Messico nell'Hexagonal.

Sarà quindi dura per il Canada, guidato dal CT ad interim lo scozzese Colin Miller, che ha portato negli Stati Uniti una squadra priva di alcuni "vecchi" come Dwayne DeRosario (DC United) per puntare su un gruppo giovane in vista della ripartenza verso Russia 2018, che sarà guidata dallo spagnolo Benito Floro. Tra i prospect canadesi, da seguire il centrocampista ventenne Russell Teibert, dei Vancouver Whitecaps, e Keven Aleman, stesso ruolo, 19 anni, che milita nel Real Valladolid.

Squadra materasso la Martinica, nemmeno presente nel ranking FIFA, che ha convocato il centravanti dei Portland Timbers  Frédéric Piquionne, 35enne ex West Ham, Lione e Monaco tra gli altri.

Group B - El Salvador (94), Haiti (69), Honduras (55), Trinidad &  Tobago (87)
Unico gruppo senza un favorito chiaro. L' Honduras di Luis Fernando Suarez è certamente più forte degli altri, essendo anche l'unica delle quattro presente nell'Hexagonal. ma, come Messico e USA, arriva alla Gold Cup senza mezza squadra con base in Europa: Maynor Figueroa, Wilson Palacios, Roger Espinoza, Emilio Izaguirre e Jerry Bengtson (New England). L'attenzione quindi sarà tutta per l'ex ala del DC United, oggi all'Anderlecht, il folletto Andy Najar. Ma la forza sarà in difesa, nel duo composto da Mario Martinez e Marvin Chavez, oltre al terzino degli scozzesi dell'Hibernian Jorge Claros.

El Salvador ha mancato l'Hexagonal di poco, mentre nel 2011 è arrivato ai quarti in Gold Cup. La squadra è poco esperta, composta principalmente da club nazionali quali C.D. FAS e Alianza. Punti forti sono il difensore del Chivas USA Steve Purdy, una minaccia di testa, il centrocampista Jaime Alas, e gli attaccanti Rodolfo Zelaya, che con l'Alania Vladikavkaz in Russia ha messo a segno 13 gol in 33 partite, e Rafael Burgos, che milita con gli ungheresi del Kecskeméti

Haiti ha fatto vedere buone cose - con gran partita dell'ala Wilde-Donald Guerrier ora cercato in Europa - contro una pessima Italia nell'amichevole pre-Confederations, e punta sull'interno/ala del PSG Jean Eudes Maurice, e sull'attaccante del Nancy Jeff Louis. Trinidad & Tobago vede ormai lontani gli anni d'oro di Dwight Yorke e Russel Latapy, nonostante sia stato richiamato l'olandese Leo Beenhakker (in panchina con T&T ai Mondiali 2006) ad affiancare Stephen Hart.

Group C - Belize (130), Costarica (39), Cuba (82), Stati Uniti d'America (22)
I padroni di casa, gli USA, sono gli inevitabili favoriti del gruppo, specie dopo aver visto la demolizione del Guatemala 6-0 pochi giorni fa. Il Costarica è stato sinora la sorpresa delle qualificazioni, è secondo nell'Hexagonal davanti al Messico, e non dovrà essere sottovalutato dagli americani, nonostante tre assenze pesanti: il playmaker del Fulham Bryan Ruiz, il mediano dell'Arsenal  Joel Campbell e quello dell'Everton Bryan Oviedo. Il CT Jorge Luis Pinto si affiderà quindi ai difensori il giovane Júnior Díaz, che gioca in Bundesliga nel Mainz, l'esperto Celso Borges (AIK Stoccolma), e al centravanti del Real Salt Lake Álvaro Saborío. E dopo la tempesta di neve di Columbus, Los Ticos vogliono la rivincita con gli USA.

Reduce dalla vittoria in Caribbean Cup, Cuba sino ad oggi ha vinto una sola delle 16 partite giocate nelle precedenti Gold Cup. Tra i suoi giocatori, tutti rigorosamente dilettanti (e ancora una volta ci sarà il rischio di vederne qualcuno scappare negli USA), in evidenza  Ariel Martinez, 27, che ha impessionato alla Caribbean Cup con due gol; Yoel Colomé, miglior difensore tra i suoi, e suo fratello l'attaccante Jaime (50 partite e 10 gol) entrambi del club La Habana. Infine ecco il Belize, all'esordio assoluto in Gold Cup. La squadra è composta tutta da giocatori di casa, eccetto per Elroy Smith e Harrison Róchez, che giocano in Honduras, mentre il centravanti Deon McCaulay a febbraio è stato vicino al passaggio ai Portland Timbers, con cui ha sostenuto un provino. Stella della squadra è il capitano Dalton Eiley, che milita coi campioni del belize del Placencia Assassins. Buona la difesa, che ha subito solo tre gol nella Copa Centroamericana di qualificazione.

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Dopo le indiscrezioni degli scorso giorni, è arrivato l’annuncio ufficiale: Walter Sabatini, da tempo accostato al Bologna e già da qualche giorno operativo, sarà il nuovo direttore tecnico del club rossoblù. Nel pomeriggio è arrivato il comunicato ufficiale che delinea il perimetro del lavoro di Sabatini come “responsabile della supervisione e del coordinamento delle operazioni calcistiche” sia del Bologna che del Montreal Impact. La presentazione è stata indetta per la giornata di oggi alle 14. Sabatini, 64 anni, aveva lasciato il 20 aprile l’incarico di responsabile dell’area tecnica della Sampdoria dopo meno di un anno di lavoro a Genova. Avviata la carriera dirigenziale nel 1992 alla Lazio, dove era responsabile del settore giovanile, ha poi lavorato alla Triestina, all’Arezzo, a Perugia, di nuovo alla Lazio dal 2004 al 2008, poi al Palermo e dal 2011 al 2016 alla AS Roma, prima di un’esperienza di dieci mesi con Suning, con un ruolo simile a quello di adesso a Bologna, come coordinatore dell’area tecnica di Inter e Jiangsu Suning. Nel corso degli anni, Sabatini ha scoperto e valorizzato talenti quali Aleksandar Kolarov, il portiere uruguayano Fernando Muslera, il terzino svizzero Stephan Lichtsteiner, gli argentini Javier Pastore, Erik Lamela e il difensore brasiliano Marquinhos, scoperto all'età di 18 anni, oltre a molti altri. In Canada trova un Montreal Impact che ha avuto un buon inizio, secondo nella Eastern Conference, nonostante un avvio pesante fatto di 9 trasferte nei primi 10 match, e l'assenza prolungata per infortunio del talentuoso argentino Ignacio Piatti - ex Lecce e stella della squadra quebçois. In rossoblù verrà affiancato dal ds Bigon e da Marco Di Vaio (ex attaccante a Montreal), nello staff capeggiato dall’amministratore delegato Claudio Fenucci, a riporto del presidente Joey Saputo. A Montreal invece troverà una squadra allenata dall'ex Lione e Aston Villa il francese Rémi Garde, mentre a livello dirigenziale dfovrà attivarsi insieme al nuovo CEO Kevin Gilmore per mettere insieme una dirigenza adeguata per portare l'Impact a vincere la MLS Cup portata in Canada per la prima volta nel 2017 dagli storici rivali del Toronto FC. Walter Sabatini nommé coordonnateur technique des départements sportifs du @BfcOfficialPage et de l'Impact.Détails ????#IMFC #WeAreOne https://t.co/kmJudb7Fzf— Impact de Montréal (@impactmontreal) June 17, 2019

Calcio - Socceritalia

Nessun altro giocatore americano ha giocato un ruolo fondamentale nelle fortune della Nazionale USA quanto Clint Dempsey, e il CT Bruce Arena spera davvero che i mesi di stop recentemente messi alla spalle dal texano non abbiano lasciato segni indelebili. Dempsey, 34, non scende in campo con la Nazionale a stelle e strisce da quasi 9 mesi ed ha giocato solo 180 minuti con i suoi Seattle Sounders da quando un'aritmia cardiava non ha costretto la società a fermarlo lo scorso agosto. Ma gli americani hanno bisogno di almeno 4 punti nelle prossime due partite di qualificazione contro Honduras (24 marzo) e Panama (28 marz0), e Dempsey ha l'abitudine di segnare i  gol fondamentali nei match che contano. Del resto c'era lui in campo nella Copa América Centenario 2016 (3 gol), nel 2015 in CONCACAF Gold Cup (7), e ai Mondiali 2014 (2 gol, oltre agli 8 nelle qualificazioni). “Clint ha una storia seconda a quella di nessuno", ha spiegato Arena. E così Dempsey, che sino a poche settimane fa sembrava fuori dal giro, è in cima alla lista dei 24 convocati che dalla prossima settimana si giocheranno la qualificazione ai campionati del mondo, cui gli USA hanno sempre partecipato dall'edizione 1990 in Italia, ma che dopo le sconfitte nei primi due match del CONCACAF Hexagonal contro Messico e Costarica, inizia a sembrare complessa. Sconfitte che sono costate la panchina al CT Jurgen Klinsmann, sostitutio da Arena, che già aveva guidato gli USA ai Mondiali 2002 e 2006, e che a gennaio ha puntato molto sui giocatori MLS, non avendo avuto ancora occasione di vedere in prima persona quelli di base in Europa e Messico. Ma Arena è laico sul tema: “L'approccio a questi match per noi è semplice. Vogliamo vincere", ha detto. Dei 24 chiamati, solo 13 facevano parte del gruppo sconfitto a novembre dal Costarica. Molti altri, inclusi Jorge Villafaña, Walker Zimmerman, Sebastian Lletget e Dax McCarty, che erano usciti dal giro con Klinsmann  sono il risultato del rendimento messo in mostra nel ritiro invernale. "E' un gruppo flessibile, il cui razionale è vincere le prossime due partite. Ma abbiamo anche chiamato dei giovani che saranno parte i mportante del programma futuro della Nazionale" Nazionale USA, ecco i convocati del CT @ussoccer Bruce Arena per le qualificazioni mondiale. Accanto a @cpulisic_10 torna @clint_dempsey pic.twitter.com/onYGSwhzqY— Soccer Italia (@MLSsocceritalia) March 15, 2017 Ecco i 24 chiamati: Portieri: Brad Guzan (Middlesbrough), Tim Howard (Colorado Rapids), Nick Rimando (Real Salt Lake) Arena punta sulle certezze. Howard, rientrato dall'infortunio, è apparso già in forma nella prima giocata con i Colorado Rapids, ma Nick Rimando però sembra un gradino sopra, anche perché Guzan è reduce da molte panchine col Middlesbrough. Let's Go! #USAvHON #Get3 pic.twitter.com/en6ou0FeSI— Nick Rimando (@NickRimando) March 15, 2017 Difensori: John Brooks (Hertha Berlin), DaMarcus Beasley (Houston Dynamo), Geoff Cameron (Stoke City), Omar Gonzalez (Pachuca), Michael Orozco (Club Tijuana), Tim Ream (Fulham), Jorge Villafaña (Santos Laguna), Walker Zimmerman (FC Dallas) Fondamentale il rientro di Geoff Cameron, assente in Nazionale da ottobre per infortunio, e tornato in campo con lo Stoke City lo scorso 26 febbraio nel ruolo di centrocampista, mentre Arena lo preferisce al centro della difesa, a fianco di uno tra Brooks e Gonzalez, con Orozco e Zimmerman di back up. l problema, come sempre, è nei terzini. DeAndre Yedlin si è infortunato col Newcastle lo scorso 3 marzo, e anche Eric Lichaj ha dei problemi. Arena preferirebbe Fabian Johnson a centrocampo, ma vista l'emergenza potrebbe richiamarlo dietro, con Beasley, sempre in forma nonostante l'età, dall'altra parte. Villafaña ha fatto bene a gennaio, ma non ha esperienza, mentre Ream ne ha ma contro i veloci honduregni sta meglio in mezzo. Assenti dalla lista Matt Besler, Steve Birnbaum, Greg Garza, Timmy Chandler e Graham Zusi. Chandler squalificato, mentre nonostante abbia provato Zusi da terzino destro a gennaio, nel suo nuovo ruolo nello Sporting KC, gli preferisce altri. Excited for this opportunity to represent the USA!

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Meno di un mese e si riparte con il campionato di calcio di Serie A. Il via preliminare alla nuova stagione è stato dato ieri all’Expo di Milano con la definizione del calendario della Serie A 2015/2016. Nel campionato che sta per partire ricomincia la caccia alla Juventus campione in carica, e allo stesso tempo si dà il benvenuto alle tre neopromosse tra le quali c’è un gradito ritorno, quello del Bologna, e due debutti assoluti nella massima serie, quelli di Carpi e Frosinone. Il via al campionato è fissato per il 22 agosto, mentre l’ultima giornata è in programma il 15 maggio 2016. Partenza col botto per la nuova Serie A con Fiorentina-Milan alla prima giornata, Roma-Juve alla seconda, Inter-Milan alla terza e Napoli-Lazio alla quarta. Match clou L’inizio del campionato è infarcito di big match con l’incontro tra Juventus e Roma, prima e seconda dello scorso campionato, che andrà in scena all’Olimpico già alla seconda giornata. La sfida tra Napoli e Lazio, decisiva a fine campionato per andare ai preliminari di Champions, è in programma alla 4° giornata. Napoli-Juventus si giocherà alla 6° giornata, mentre nel turno successivo la squadra di Sarri andrà a San Siro per Milan-Napoli. Il derby d’Italia, Inter-Juventus, va in scena all’8° giornata, mentre alla 9° c’è Fiorentina-Roma. La sfida tra Juve e Milan è in programma alla 13°, con alla 14° uno stuzzicante Napoli-Inter. Chiusura ad alta tensione con l’ultima giornata, la 19°, che propone Roma-Milan e Fiorentina-Lazio. Derby Nemmeno le stracittadine, cinque in tutto quest’anno nel massimo campionato di calcio, dovranno aspettare più di tanto per animare le città di Milano, Roma, Torino, Genova e Verona. Il primo derby in programma è quello della Madonnina, con Inter-Milan in programma alla 3° giornata. Alla 7° si gioca Chievo-Verona, mentre all’11° giornata sarà la volta del derby della Mole tra Juventus e Torino. Nel turno successivo, 12° giornata, occhi puntati sull’Olimpico per Roma-Lazio. La serie di derby è chiusa da quello della Lanterna, Genoa- Sampdoria, in programma alla 18° giornata.

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