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Vittoria USA sull'Honduras. Segna sempre Altidore
Scritto il 2013-06-19 da Americo Costi su Nazionale USA

Fonte: CBS

E' ancora una volta Jozy Altidore il salvatore della patria per gli USA - in rete per la quarta volta consecutiva per lui - che superano per 1-0 l'Honduras, chiudendo così  con 9 punti il trittico di partite di qualificazione mondiale giocate nel mese di giugno e piazzandosi saldamente in testa all'Hexagonal.

Brasile 2014 è ormai ad un passo, avendo gli USA 6 punti di vantaggio sulla quarta e solo quattro match da giocare. I primi tre team della CONCACAF si qualificano direttamente, mentre la quarta andrà allo spareggio con la Nuova Zelanda.

Il centravanti dell'AZ67 Alkmaar (cercato anche dalla SS Lazio) ha infilato il portiere Noel Valladares al 73' su asssist del centrocampista (per l'occasione terzino sinistro) dell'Hoffenheim Fabian Johnson. Il quarto gol in quattro partite eguaglia il record di William Looby (nel 1954-1955), primo a realizzarlo, poi pareggiato da Eric Wynalda, Brian McBride, Eddie Johnson e due volte dal top scorer USA Landon Donovan. Per Altidore è il nono gol nelle qualificazioni.

"Gli abbiamo sempre detto come fosse necessario il duro lavoro per arrivare. Ci vuole adattabilità. l'essere lì al momento giusto, l'aver fame", ha dichiarato Klinsmann a proposito dell'attaccante ex Red Bulls. "L'energia che ha messo in campo nelle ultime quattro/cinque partite è stata incredibile. Non è solo per i gol che fa, ma per tutto il lavoro che fa per la squadra".

L'Honduras (2-3-1, 7 punti) - ultima squadra ad aver battuto gli USA in casa in un match di qualificazione, nel 2001 - poco ha fatto per andare in gol, prima e dopo il vantaggio americano, creando però problemi al team del CT Jurgen Klinsmann attraverso un continuo rallentamento del ritmo di gioco.

Klinsmann si aspettava che un Honduras in difficoltà a causa delle assenze puntasse su un match di copertura, Ma gli americani sono stati bravi ad essere pazienti e a pian piano abbattere il muro honduregno, una dimostrazione della crescita degli USA negli ultimi 12 mesi.

"La sqquadra ora capisce che il gioco non può basarsi solo sul fisico, ma che è importante l'approccio mentale. Mentralmente stiamo diventando più forti, più duri. Adesso siamo preparati ad affrontare certe partite", ha detto Klinsmann.

Partita lenta quindi ma molto fisica, con poche occasioni da gol da entrambe le parti. Prima occasione per Eddie Johnson al 17' su cross di Fabian Johnson, ma il suo sinistro è respinto da Valladares. Poco prima della fine del primo tempo poi, rischio svantaggio per gli USA con Howard costretto a salvare su tiro da dentro l'area dell'ala del DC United Andy Najar.

Nel secondo tempo gli USA partono pressando i Catrachos, che crollano dopo poco al gol di Altidore, che poco prima aveva visto l'arbitro annulargli un gol per fuorigioco dubbio.

Il difensore dei Galaxy, Omar Gonzalez: "Jozy è una furia al momento. Continua a segnare. Adoro averlo la davanti. Sta facendo grandi cose".

Al 69' è ancora Valladares a salvare la porta dell'Honduras su un colpo di testa di Clint Dempsey a seguito di un cross dell'attivissima ala Graham Zusi (il cui rendimento rischia di mettere in imbarazzo Klinsmann rispetto al rientro di Landon Donovan), in campo dopo aver saltato Panama per squalifica. Sulla ribattuta finisce alto il tiro di Bradley.

E proprio il centrocampista della AS Roma Michael Bradley è stato l'altro protagonista della serata nel caldo del Rio Tinto Stadium, la casa del Real Salt Lake, tutto esaurito per l'occasion. Il figlio dell'ex CT è stato una spina nel fianco della difesa honduregna con le sue incursioni in avanti di supporto all'accoppiata d'attacco formata da Altidore e Eddie Johnson.

Totalmente assente in fase offensiva, l'Honduras chiude con una sconfitta ed è quarto nell'Hexagonal con 7 punti, uno solo in più di Panama. Per gli USA invece già a settembre potrebbe arrivare la qualificazione. Prossimo appuntamento intanto l'amichevole fissata per il 5 luglio contro il Guatemala a San Diego, ultimo riscaldamento prima della Gold Cup.

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2014 FIFA World Cup Qualifying
Martedì 18 giugno, 2013 - Rio Tinto Stadium; Sandy, Utah

USA vs. Honduras 1-0

Marcatori:
USA – Jozy Altidore (Fabian Johnson) 73'
USA: 1-Tim Howard; 6-Brad Evans, 3-Omar Gonzalez, 5-Matt Besler, 23-Fabian Johnson; 4-Michael Bradley, 13-Jermaine Jones (20-Geoff Cameron, 74); 19-Graham Zusi (14-Brad Davis, 74), 8-Clint Dempsey (capt.), 18-Eddie Johnson (2-Edgar Castillo, 87); 17-Jozy Altidore
Non entrati: 12-Brad Guzan, 22-Nick Rimando, 7-Kyle Beckerman, 9-Terrence Boyd, 10-Joe Corona, 11-Stuart Holden, 15-Michael Parkhurst , 16-Sacha Kljestan, 21-Clarence Goodson
CT: Jurgen Klinsmann
HONDURAS: 18-Noel Valladares; 12-Arnold Peralta (14-Oscar Boniek Garcia, 75), 5-Jose Velasquez, 4-Juan Pablo Montes, 7-Emilio Izaguirre; 19-Andy Najar, 8-Wilson Palacios, 20-Jorge Claros, 15-Roger Espinoza; 10-Mario Martinez (17-Marvin Chavez, 69), 13-Carlo Costly (21-Roger Rojas, 33)
Non entrati: 1-Kevin Hernandez, 2-Osman Chavez, 3-Brayan Beckeles, 6-Juan Carlos Garcia, 9-Rony Martinez, 11-Diego Reyes, 16-Johnny Leveron, 22-Donis Escober, 23-Orlin Peralta
CT: Luis Suarez
Ammoniti
USA – Jermaine Jones (10'
HON– Arnold Peralta 34'
HON – Wilson Palacios 75'
HON – Jose Velasquez 81'Arbitro: Enrico Wijngaarde (SUR)
Spettatori: 20,250 (tutto esaurito)
Man of the Match: Jozy Altidore
CONCACAF Hexagonal
Team P W D L GF GA Punti
USA 6 4 1 1 7 3 13
Costarica 6 3 2 1 7 3 11
Messico 6 1 5 0 3 2 8
Honduras 6 2 1 3 6 7 7
Panama 6 1 3 2 5 7 6
Giamaica 6 0 2 4 2 8 2
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C'è purtroppo qualche frizione tra SRFC e Sac Soccer & Entertainment Holdings (l'entità legale che ha lanciato la proposta alla MLS) e che rischia di creare problemi- Per Sacramento il rischio, se tutto non sarà chiarito, arriva da San Diego. Il rendering dello stadio proposto dall'expansion team di San Diego, sull'area del Qualcomm Stadium degli ex San Diego Chargers. St. Louis Proprietà: Paul Edgerley, senior advisor di Bain Capital, managing director di VantEdge Partners, azionista dei Boston Celtics; Terry Matlack, managing director di Tortoise Capital, partner di VantEdge Partners; Jim Kavanaugh, CEO di World Wide Technology, fondatore del Saint Louis FC; Dave Peacock, ex presidente di Anheuser-Busch Inc., chairman della St. Louis Sports Commission. Stadio: Si puta ad uno stadio da 20,000 posti vicino a Union Station. Situazione: St. Louis è la culla del soccer USA, e con l'addio alla città da parte dei Rams della NFL (volati a Los Angeles) lo spazio di crescita del calcio sembra notevole. La proprietà è di alto livello, ma lo stadio è ancora un punto interrogativo, con riferimento al finanziamento, e si aspetta il risultato di un referendum sul tema ad aprile prossimo. San Antonio Proprietà: Spurs Sports & Entertainment Stadio: Il team già gioca in un "soccer specific stadium" da 8.000 posti, espandibile a 18mila. Situazione: San Antonio ha alle spalle una proprietà con grande esperienza nello sport business, come dimostra il successo dei San Antonio Spurs. L'avere uno stadio espandibile è certo un plus, anche se il contro è che si trova a 20km dalla città, che per assurdo lo pone vicino ad un altro mercato di interesse per la MLS quale Austin. Ma è da comprendere se la MLS davvero vuole un altro team in Texas accanto a FC Dallas (che bene non va dal punto fi vista del pubblico) e Houston Dynamo. San Diego Proprietà: Mike Stone, fondatore di FS Investors; Peter Seidler, AD dei San Diego Padres; Massih e Masood Tayebi, co-fondatori del Bridgewest Group; Steve Altman, ex presidente di Qualcomm; Juan Carlos Rodriguez, imprenditore del mondo media. Stadio: La proposta è per uno stadio da 30mila posti da condividere con la San Diego State University, sulla stessa area dell'attuale Qualcomm Stadium. Situazione: Garber sembra puntarci, e l'addio dei Chargers della NFL (anche loro a LA) è un vantaggio come per St. Louis. Il piano per lo stadio sembra solido anche politicamente anche se la vicinanza con il Club Tijuana situato a pochi km (34) oltre confine potrebbe essere un problema. Nel 2018 in MLS sbarcherà il LAFC, che si affiancherà a LA Galaxy, San Jose Earthquakes e probabilmente Sacramento. Sarà da capire se la MLS vorrà avere ben 5 squadre californiane in campo. Tampa/St. Petersburg Ownership: Bill Edwards, proprietario dei Tampa Bay Rowdies (USL). Stadium: Il piano vede un investimento da $80 milioni per l'espansione dell'Al Lang Stadium dagli attuali 7.200 a 18.000. Overview: L'area di Tampa/St. Pete è il più grosso mercato televisivo (in America conta eccome) attualmente privo di un team MLS. Il piano per lo stadio è pronto, approvato e finanziato. L'ingresso di un nome storico del soccer USA (i Rowdies di Rodney Marsh erano gli avversari più acerrimi dei NY Cosmos di Chinaglia e Beckenbauer negli anni '70) e l'eventuale rivalità con Orlando rendono attraente la scelta per la lega, cui ancora brucia la chiusura del Tampa Bay Mutiny di Carlos Valderrama decisa 15 anni fa.

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Il livello di calcio che si vede in campo non sarà forse al pari delle top leagues europee, ma quando si parla di social media, i team MLS non conosco rivali. Un esempio? LA Galaxy e Portland Timbers si sono affrontate domenica notte allo StubHub Center di Carson (California), col team guidato da Caleb Porter uscito vittorioso 1-0 in trasferta. Ad un certo punto del match è accaduto che il difensore dei LA Galaxy Jelle Van Damme abbia provato ad intervenire su un pallone conteso con il colombiano Diego Chara. Da quanto si è potuto vedere in TV, tra i due non c'è stato alcun contatto, nonostante un notevole volo in terra di Chara. Simulazione quindi, ma l'arbitro ha deciso di presentare a Van Damme il primo cartellino giallo, cui tre minuti dopo ne è seguito un altro (stavolta colpa sua) lasciando così LA in 10. A quel punto, il social media team dei Galaxyy è... entrato in campo. are we doing this right? ☄️ #shootingstars #memes pic.twitter.com/8wds3Wnop8 — LA Galaxy (@LAGalaxy) March 13, 2017 Non male anche la reazione di Van Damme via Twitter ✌

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Meno di un mese e si riparte con il campionato di calcio di Serie A. Il via preliminare alla nuova stagione è stato dato ieri all’Expo di Milano con la definizione del calendario della Serie A 2015/2016. Nel campionato che sta per partire ricomincia la caccia alla Juventus campione in carica, e allo stesso tempo si dà il benvenuto alle tre neopromosse tra le quali c’è un gradito ritorno, quello del Bologna, e due debutti assoluti nella massima serie, quelli di Carpi e Frosinone. Il via al campionato è fissato per il 22 agosto, mentre l’ultima giornata è in programma il 15 maggio 2016. Partenza col botto per la nuova Serie A con Fiorentina-Milan alla prima giornata, Roma-Juve alla seconda, Inter-Milan alla terza e Napoli-Lazio alla quarta. Match clou L’inizio del campionato è infarcito di big match con l’incontro tra Juventus e Roma, prima e seconda dello scorso campionato, che andrà in scena all’Olimpico già alla seconda giornata. La sfida tra Napoli e Lazio, decisiva a fine campionato per andare ai preliminari di Champions, è in programma alla 4° giornata. Napoli-Juventus si giocherà alla 6° giornata, mentre nel turno successivo la squadra di Sarri andrà a San Siro per Milan-Napoli. Il derby d’Italia, Inter-Juventus, va in scena all’8° giornata, mentre alla 9° c’è Fiorentina-Roma. La sfida tra Juve e Milan è in programma alla 13°, con alla 14° uno stuzzicante Napoli-Inter. Chiusura ad alta tensione con l’ultima giornata, la 19°, che propone Roma-Milan e Fiorentina-Lazio. Derby Nemmeno le stracittadine, cinque in tutto quest’anno nel massimo campionato di calcio, dovranno aspettare più di tanto per animare le città di Milano, Roma, Torino, Genova e Verona. Il primo derby in programma è quello della Madonnina, con Inter-Milan in programma alla 3° giornata. Alla 7° si gioca Chievo-Verona, mentre all’11° giornata sarà la volta del derby della Mole tra Juventus e Torino. Nel turno successivo, 12° giornata, occhi puntati sull’Olimpico per Roma-Lazio. La serie di derby è chiusa da quello della Lanterna, Genoa- Sampdoria, in programma alla 18° giornata.

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