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MLS, Garber risponde a Blatter
Scritto il 2013-01-03 da Amerindo Gazzini su MLS

Il Commissioner della Major League Soccer, Don Garber, ha risposto alle critiche arrivate negli scorsi giorni da parte del presidente della FIFA Sepp Blatter, affermando di essere sorpreso.

Abbiamo ancora tanto lavoro da fare, lo capiamo e lo accettiamo. Ma probabilmente non c'è nessun'altra lega sportiva al mondo che ha fatto quanto abbiamo fatto noi negli ultimi 20 anni. Non abbiamo ancora superato lo scoglio generazionale in cui una famiglia può dire di essere cresciuta con la MLS. Sarebbe ingiusta paragonarla con leghe che esistono da oltre un secolo. Ma continuiamo a crescere col passare del tempo. E cresceremo più di quanto abbiamo fatto negli ultimi 17 anni".

Garber, guida della MLS dal 1999, quarto anno di vita della lega, in precedenza era a capo della NFL Europe. Nel 1999 la MLS era una struttura che perdeva soldi a volontà, con un investitore - l'Anschutz Entertainment Group - che controllava metà dei team.

In 13 anni di gestione Garber la MLS ha diversificato gli investitori arrivando a quota 19 team, dai soli 10 del 2004. Ben 17 team su 19 giocano in stadi di proprietà, 15 dei quali cd. Soccer Specific Stadium, una novità assoluta nella storia del calcio americano. Inoltre, è in arrivo la franchigia numero 20, con sei città in fila per averla, tra cui New York. Franchigia la cui expansion fee potrebbe raggiungere quota $100 milioni.

Nonostante risultati televisivi non esaltanti (ma con la NBC le cose stanno migliorando), la MLS da due anni ha superato NBA e NHL per media spettatori (18,807).

So per certo che il presidente Blatter crede nel calcio americano e nella lega", ha detto Garber.  “Qualche volta penso che certe dichiarazioni escano dopo che non sei stato in posto per un bel po'. Quando non sei qui o non viaggi negli USA è difficile comprendere il mercato sportivo locale. Se non vivi e respiri il mercato sportivo nordamericano, e facile credere che la MLS si sia persa nel rumore”.

Garber punta a far cambiare opinione a Blatter invitandolo ad una partita, con invito esteso agli executive della FIFA e della Concacaf. “Sono sicuro che potrà vedere come siamo cresciuti, e ne sarà elettrizzato". Blatter non ha mai assistito ad un match MLS, se si esclude l'All Star Game 1996.

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Zlatan Ibrahimovic diventa il calciatore più pagato della Major League Soccer, il massimo campionato di calcio statunitense. Secondo i dati pubblicati dalla associazione dei giocatori della MLS, l’ingaggio base del bomber svedese dei Los Angeles Galaxy è pari a circa 6,3 milioni di euro, ovverosia 7,2 milioni di dollari senza altri bonus. Sul podio sale l’ex Roma Michael Bradley, oggi ai Toronto Fc, con uno stipendio base di 5,3 milioni di euro (6 milioni di dollari) che sale a 5,7 milioni di euro (6,5 miloni di dollari) grazie ai bonus garantiti (se ad esempio ha un bonus di 10mila euro alla firma, questo, nel calcolo, viene spalmato sugli anni di contratto). Soldi garantiti dalla stessa MLS, visto che i contratti in questione sono firmati con la Lega e non direttamente con le squadre come avviene in Europa. Tanto che sul terzino gradino del podio c’è Giovani dos Santos, attualmente svincolato dopo l’addio ai LA Galaxy, ma con uno stipendio garantito dalla MLS per 5,7 milioni di euro (6,5 milioni di dollari). Nelle prime cinque posizioi anche Jozy Altidore (Toronto Fc, 5,6 milioni di euro) e Carlos Vela (LAFC, 5,5 milioni di euro). Completano la top 10 Bastian Schweinsteiger (Chicago Fire, 4,9 milioni di euro), Alejandro Pozuelo Merelo (Toronto Fc, 3,3 milioni), Wayne Rooney (DC United, 3,1 milioni), Josef Martinez (Atlanta United, 2,7 milioni) e Nani (Orlando City, 2,1 milioni). Dopo l’addio di Sebastian Giovinco, l’unico italiano nella MLS è ora Vito Mannone: l’ex portiere di Atalanta e Arsenal è infatti in prestito al Minnesota dal Reading, con uno stipendio garantito di circa 525mila euro. Lo stipendio medio per i giocatori non designati è salito a 345.867 dollari nel 2019, in crescita del 13,3% rispetto al 2018 e del 150% rispetto al 2014. Right place. Right time. @Ibra_official scores goal No. 1 for the season ???? pic.twitter.com/QE3KYjs7pf— ESPN FC (@ESPNFC) March 3, 2019 Fonte: Calcio & Finanza

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Meno di un mese e si riparte con il campionato di calcio di Serie A. Il via preliminare alla nuova stagione è stato dato ieri all’Expo di Milano con la definizione del calendario della Serie A 2015/2016. Nel campionato che sta per partire ricomincia la caccia alla Juventus campione in carica, e allo stesso tempo si dà il benvenuto alle tre neopromosse tra le quali c’è un gradito ritorno, quello del Bologna, e due debutti assoluti nella massima serie, quelli di Carpi e Frosinone. Il via al campionato è fissato per il 22 agosto, mentre l’ultima giornata è in programma il 15 maggio 2016. Partenza col botto per la nuova Serie A con Fiorentina-Milan alla prima giornata, Roma-Juve alla seconda, Inter-Milan alla terza e Napoli-Lazio alla quarta. Match clou L’inizio del campionato è infarcito di big match con l’incontro tra Juventus e Roma, prima e seconda dello scorso campionato, che andrà in scena all’Olimpico già alla seconda giornata. La sfida tra Napoli e Lazio, decisiva a fine campionato per andare ai preliminari di Champions, è in programma alla 4° giornata. Napoli-Juventus si giocherà alla 6° giornata, mentre nel turno successivo la squadra di Sarri andrà a San Siro per Milan-Napoli. Il derby d’Italia, Inter-Juventus, va in scena all’8° giornata, mentre alla 9° c’è Fiorentina-Roma. La sfida tra Juve e Milan è in programma alla 13°, con alla 14° uno stuzzicante Napoli-Inter. Chiusura ad alta tensione con l’ultima giornata, la 19°, che propone Roma-Milan e Fiorentina-Lazio. Derby Nemmeno le stracittadine, cinque in tutto quest’anno nel massimo campionato di calcio, dovranno aspettare più di tanto per animare le città di Milano, Roma, Torino, Genova e Verona. Il primo derby in programma è quello della Madonnina, con Inter-Milan in programma alla 3° giornata. Alla 7° si gioca Chievo-Verona, mentre all’11° giornata sarà la volta del derby della Mole tra Juventus e Torino. Nel turno successivo, 12° giornata, occhi puntati sull’Olimpico per Roma-Lazio. La serie di derby è chiusa da quello della Lanterna, Genoa- Sampdoria, in programma alla 18° giornata.

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