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Michael Bradley miglior americano 2012
Scritto il 2012-12-31 da Franco Spicciariello su MLS

Prende il via quest'anno l'American Player of the Year Award di SoccerItalia, che sarà assegnato al giocatore americano che più si è messo in luce nel corso dell'anno solare.

SoccerItalia e prima PlayitUSA.com da anni ormai seguono le vicende dei rappresentanti di una nazione ancor giovane al calcio ma in grandissima ascesa, sia con la sua Nazionale guidata dal CT tedesco Jurgen Klinsmann, che con il campionato, la Major League Soccer, da tempo sotto i riflettori e che si avvia al suo primo anno senza David Beckham.

Come ogni altra classifica, anche quella del miglior giocatore americano dell’anno è discutibile, ma SoccerItalia ha cercato di mettere insieme una giuria di alto livello, in grado di presentare una lista quanto più rispettosa dei valori visti nel 2012.

La giuria del premio (in ordine rigorosamente alfabetico e che si ringrazia sentitamente per la disponibilità) è stata composta da: Stefano Carina (Tuttosport), Christian Giordano (Sky), Frank Dell’Apa (Boston Globe), Matteo De Santis (La Stampa), Massimo Lopes Pegna (Gazzetta dello Sport), Matteo Marani (Guerin Sportivo, Direttore), Pier Luigi Pardo (Mediaset), Matteo Pinci (La Repubblica), Greg Seltzer (MLSsoccer.com), Franco Spicciariello (SoccerItalia e Guerin Sportivo), Piero Torri (Corriere dello Sport).

Ecco la classifica di SoccerItalia dei migliori 25 giocatori americani, che parte dal vincitore di questa prima edizione, il romanista Michael Sheehan Bradley, davanti a Clint Dempsey (Tottenham) e Jozy Altidore (AZ67 Alkmaar).

1. Michael Bradley
Età 25 - Club: AS Roma (Italia)
Ruolo: Centrocampista

Al suo arrivo alla Roma in pochi pensavano potesse ritagliarsi un ruolo così importante in maglia giallorossa. Invece grazie ad un fisico d'acciaio, sapienza tattica e capacità di dare equilibrio alla squadra, si è conquistato il posto nell'undici titolare di Zeman, costringendo addirittura il campione del mondo Daniele De Rossi alla panchina. Lo stesso in Nazionale, dove con Klinsmann si è affermato leader del gruppo, e dove forse la sostituzione del padre gli ha tolto quell'ombra di nepotismo assolutamente immeritata.

2. Clint Dempsey
Età: 29 - Club: Tottenham (Inghilterra)
Ruolo: Ala / Seconda punta

Il mancato passaggio al Liverpool in estate sembrava avergli tolto qualcosa, ma una volta entrato in forma ha conquistato il nuovo allenatore degli Spurs Andre Villas-Boas, rendendosi più volte decisivo, anche se non sembra ancora quello dei tempi del Fulham. Il suo gol nella storica vittoria degli USA con l'Italia, nel match di Genova a febbraio, è sicuramente il clou dell'anno di Deuce, come è soprannominato il texano.

3. Jozy Altidore
Età: 23 - Club: AZ Alkmaar (Olanda)
Ruolo: Centravanti

A 23 anni, dopo tanto girovagare e i richiami di Klinsmann - che lo aveva persino messo da parte causa scarso impegno - sta vivendo in Olanda la  migliore stagione della sua carriera. Nonostante la mediocre stagione dell'AZ67 Alkmaar ha messo a segno 15 gol in 19 partite, ed è tornato ad attirare l'interesse dei grandi club europei.

4.  Chris Wondolowski
Età: 29 - Club: San Jose Earthquakes (USA)
Ruolo: Attaccante / Trequartista

Non è forte fisicamente, non ha un gran dribbling né il tiro dalla distanza. Ma segna sempre lui. MVP 2012, tre anni capocannoniere MLS, quest'anno ha eguagliato il record di gol (26) dell'ex genoano Roy Lassiter che risaliva al 1996 e trascinato San Jose al Supporters Shield. Con questi numeri Klinsmann, che non è proprio un suo fan, non poteva ignorarlo, come anche il Feyenoord che in agosto ha provato a prenderlo. Tornerà utile in Gold Cup la prossima estate.

5. Landon Donovan
Età: 30 - Club: L.A. Galaxy (USA)
Ruolo: Centrocampista avanzato / Seconda punta

Lo scorso gennaio all'Everton ha dimostrato di essere giocatore capace di calcare i campi d'Europa ai livelli che gli competono. Capacità ribadita con i Galaxy e con la Nazionale durante le qualificazioni mondiali. Da qui ai Mondiali 2014 sarà fondamentale per Klinsmann, sperando che le paturnie che lo hanno portato ad annunciare un ritiro precoce rientrino quanto prima.

6. Tim Howard
Età: 33 - Club: Everton (Inghilterra)
Ruolo: Portiere

A 33 anni è ormai un veterano in Premier League, dove ha messo insieme più di 200 partite consecutive, trascinando i Toffees fino alla soglia della Champions nella scorsa stagione. Meglio ancora in Nazionale, dove ha contribuito in maniera fondamentale alle vittorie in casa di Messico (prima volta ll'Azteca) e Italia (e al pari con la Russia).

7. Geoff Cameron
Età: 27 - Club: Stoke City (Inghilterra)
Ruolo: Difensore centrale / Terzino destro / Mediano

Per anni leader della Houston Dynamo, allo Stoke è sbarcato in estate conquistandosi subito un posto da titolare, stavolta da terzino destro, o sinistro, ribadendo - lui che era un centrale di difesa on in mezzo - la sua capacità di adattamento ad ogni ruolo nella terza difesa della Premier.

8. Fabian Johnson
Età: 25 - Club: Hoffenheim (Germania)
Ruolo: Difensore

Doppio passaporto, il CT Jurgen Klinsmann ha lavorato molto per convincere Johnson - che in precedenza aveva giocato con le giovanili della Germania - ad accettare la convocazione con la Nazionale USA, ed ora ne trae i vantaggi. Meno contento il CT tedesco Low di non poter avere tra le scelte uno dei migliori tezini sinistri della Bundesliga 2012/13, nonostante la brutta stagione dell'Hoffenheim.

9. Steve Cherundolo
Età: 33 - Club: Hannover (Germania)
Ruolo: Terzino destro

Uno solo americano è capitano di una squadra tra i primi quattro campionati d'Europa: il suo nome è Steve Cherundolo, capitano dell'Hannover. Terzino destro arrembante, leader in campo e fuori, se regge fisicamente ai Mondiali il posto sarà ancora suo.

10. Brad Guzan
Età: 28 - Club: Aston Villa (Inghilterra)
Ruolo: Portiere

Dopo quattro anni tra panchina e prestiti, finalmente l'Aston Villa ha deciso di puntare su Guzan, bravo a superare nelle preferenze dell'allenatore l'esperto irlandese Shay Given. In un Villa coinvolto nella lottaper non retrocedere, e con una difesa a dir poco ballerina (12 gol subiti nelle ultime due partite a cavallo di Natale), Guzan è una delle poche luci della squadra. Per ora il dopo-Howard è lui.

11. Timothy Chandler
Età: 22 - Club: FC Norimberga (Germania)
Ruolo: Centrocampista / laterale destro

Una conferma. Esploso nel 2010/11 al punto da attirare l'attenzione della Nazionale USA (lui che parla inglese con un forte accento tedesco), di cui si avvia ad essere una delle colonne sulle fasce nei prossimi anni con fisicio e buoni piedi.

12. Jermaine Jones
Età: 31 - Club: Schalke '04 (Germania)
Ruolo: Centrocampista

Cresciuto a Francoforte, ex nazionale tedesco, Jones ha un curriculum calcistico invidiabile. Ormai ritrovato dopo gli infortuni del passato, in due anni è diventato uno dei leader in campo della Nazionale, oltre ad aver contribuito alla cavalcata dello Schalke in Champions League.

13. Brad Friedel
Età: 41 - Club: Tottenham Hotspur (Inghilterra)
Ruolo: Portiere

Le 314 partite consecutive in Premier League ed il rinnovo appena firmato col Tottenham testimoniano le capacità di un portiere sulla cresta dell'onda da oltre 20 anni. Non gioca in Nazionale per scelta dal 2005, ma rimane forse l'americano più rispettato sui campi di calcio europei.

14. Sacha Kljestan
Età: 27 - Club: Anderlecht (Belgio)
Ruolo: Centrocampista

Ex Chivas USA, centrocampista multifunzione - playmaker, mediano bravo però anche negli inserimenti - si è fatto notare giocando senza problemi in Champions con l'Anderlecht. Tra Gold Cup e qualificazioni mondiali sarà sicuramente utile a Klinsmann.

15. Carlos Bocanegra
Età: 33 - Club: Racing Santander (Spagna)
Ruolo: Difensore centrale / Terzino sinistro

Capitano della Nazionale USA, a 33 anni ha inevitabilmente imboccato il viale del tramonto, ma anche in Spagna questo difensore giramondo sta mettendo in mostra le sue qualità di leadership e di effettività sul campo.

16. Terrence Boyd
Età: 21 - Club: Rapid Vienna (Austria)
Ruolo: Attaccante

Cresciuto nel Borussia Dortmund, dopo essere stato chiamato da Klinsmann prima ancora di esordire da pro, si è messo in mostra in estate quando contro la Roma ha effettuato due splendide rovesciate in un minuto, una delle quali finita in gol. Gran combattente in campo, al suo primo campionato ha già messo a segno 9 gol in 20 partite. Suo l'assist di tacco a Orozco nella vittoria all'Azteca lo scorso agosto. Se continua a crescere Altidore dovrà presto guardarsi le spalle.

17. Graham Zusi
Età: 26 - Club: Sporting KC (USA)
Ruolo: Centrocampista

Finalista per il premio MVP 2012, è stato una delle sorprese del campionato trascinando lo Sporting KC alla US Open Cup ed ai playoff. Centrocampista offensivo, i suoi tocchi sulla fascia destra hanno portato Klinsmann a chiamarlo e a schierarlo con continuità. Nel 2013 è atteso alla consacrazione e, forse, all'Europa.

18. Omar Gonzalez
Età: 24 - Club: L.A. Galaxy (USA)
Ruolo: Difensore centrale

Reduce da un infortunio ai legamenti nel primo giorno al Norimberga, al rientro è stato fondamentale nella corsa dei Los Angeles Galaxy alla MLS Cup 2012, segnando anche un gol e venendo nominato MVP nella finale. Gli manca solo un'esperienza europea per diventare un difensore di livello internazionale.

19. Michael Parkhurst
Età: 28 - Club: Nordsjælland (Norvegia) / FC Augsburg (Germania)
Ruolo: Difensore centrale

Sottovalutato da molti anche a causa di un fisico non certo possente, dopo alcune ottime stagioni con New England, è esploso quest'anno col Nordsjælland, con cui è prima arrivato in Champions mostrando di essere un difensore adeguato al palcoscenco più grande. Dall'1 gennaio giocherà in Bundesliga con l'Augsburg. Sarà contento Klinsmann, che ha un'opzione in più in difesa.

20. Herculez Gomez
Età: 30 - Club: Santos Laguna (Messico)
Ruolo: Attaccante

Negletto ai tempi di LA GAlaxy e Colorado Rapids, ha trovato la sua dimensione in Messico, dove da tre anni segna con regolarità. Apprezzata dal CT USA evidentemente, visto che lo ha messo in campo nelle ultime 10 partite (3 i gol segnati), incluse 6 di qualificazione mondiale.

21. Aron Jòhannsson
Età: 22 - Club: AGF Aarhus (Danimarca)
Ruolo: Centravanti / Ala

Giovane centravanti con passaporto islandese (ha anche giocato con l'Under 21) ma nato in Alabama, ha fatto boom quest'anno con 14 gol in 18 match con un Aarhus mediocre (6° in classifica). Klinsmann lo ha già chiamato per portarlo in Nazionale, e Arséne Wenger per portarlo all'Arsenal. E' la vera novità del 2012.

22. Mikkel Diskerud
Età: 22 - Club: Rosenborg (Norvegia)
Ruolo: Centrocampista

E' una delle promesse del calcio americano. Nato in Norvegia, esploso nello Stabæk, confermatosi al Rosenborg, Diskerud è un centrocampista bravo nel costruire gioco e capace di cambiare la partita con un'invenzione. Deludente - come tutta la squadra - nella mancata qualificazione olimpica, la sua prossima scelta di club sarà decisiva per il suo futuro (lo vuole fortemente Portland).

23. Eddie Johnson
Età: 28 - Club: Seattle Sounders FC (USA)
Ruolo: Attaccante

Prima dei Mondiali 2006 segnava oltranza con Nazionale e Kansas City Wizards, e il Benfica offrì per lui $5 milioni, beccandosi un no dalla MLS. Dopo si è perso migrando tra Fulham, Aris e Cardiff. Quest'anno il gran ritorno in America, a Seattle, e di nuovo gol a volontà. Gli è sempre mancata la continuità. Sarà maturato stavolta?

24. Eric Lichaj

Età: 24 - Club: Aston Villa (Inghilterra)
Ruolo: Terzino destro / sinistro
Nato a Chicago, passaporto polacco, quest'anno si è finalmente conquistato un posto in prima squadra (15 match su 20 sino al 29 dicembre) con l'Aston Villa. Il suo carattere sarà meso a dura prova nel 2013, con un Villa reduce da 15 gol (a zero) subiti nelle ultime tre partite dell'anno, e una retrocessione possibilità reale. Terzino versatile, bravo sia a destra che a sinistra, deve però ancora convincere Klinsmann.
25. Brek Shea
Età: 23- Club: FC Dallas (USA)
Ruolo: Centrocampista / Attaccante

E da qualche anno uno dei giovani più interessanti della Major League Soccer, al punto di essere chiamato da Arséne Wenger per un mese di allenamento con l'Arsenal a fine 2011. Dopo un inizio di stagione stella con club e Nazionale, si è ritrovato travolto prima dal fallimento delle qualificazioni olimpiche e poi da qualche infortunio di troppo. Ormai ala sinistra, dopo anni spesi in vari ruoli, Klinsmann ci punta ma "il ragazzo ha ancora molto da imparare".

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L'ESPN FC ha pubblicato il risultato di un sondaggio anonimo, che ha visto 140 risposte da parte dei giocatori di 21 club (il New York City FC non ha partecipato). Il sondaggio ci dice che è, secondo i giocatori, il collega più cattivo della lega, il più sottovalutato e il più sopravvalutato. Il più cattivo Il centrocampista cubano dei Seattle Sounders Osvaldo Alonso (nella foto in tackle) è considerato in assoluto il più cattivo della MLS, con ben il 25% dei voti. "Prende un sacco di ammonizioni. Magari non è il più cattivo, ma va dritto sull'uomo", ha spiegato un giocatore". Nonostante la reputazione tra i colleghi, Alonso è stato espulso solo tre volte nei suoi 9 anni in MLS, di cui due nel 2013 e una l'anno scorso per una rissa con Will Bruin. "Penso sia un giocatore eccezionale, ma per il fatto che gioca in un grande team forse gli arbitri hanno del timore reverenziale rispetto a come trattano altri giocatori", spiega un altro suo collega. La sudditanza psicologica c'è anche negli USA quindi. Alonso venne squalificato nel 2015 dopo una prova TV per aver scalciato il centrocampista dei NY Red Bulls (ed ex Padova) Felipe Martins, a sua volta secondo in classifica con l'11% dei voti. "Sta sempre a lamentarsi. E' uno dei peggiori contro cui abbia giocato", è uno dei commenti. "E' un agitatore, fa un sacco di cose non punibili magari, ma se le persone sapessero rimarrebbero male impressionate", ha detto un altro. Terzo in classifica si piazza Jermaine Jones, appena trasferitosi ai LA Galaxy. Un giocatore ha raccontato che Jones una volta gli ha detto: "Io ho i soldi, tu no". Altri giocatori meritevoli di menzione: Kendall Waston (Vancouver), Diego Chara (Portland Timbers), Aurelien Collin (NYRB) e Clint Dempsey (Seattle). Il più sopravvalutato Per il secondo anno consecutivo è stato votato Mix Diskerud, peraltro appena trasferitosi agli svedesi dell'IFK Goteborg. Fuori squadra dalla scorsa estate, Diskerud è in Svezia in prestito. Nazionale USA, Diskerud ha ricevuto il 16% dei voti, più del doppio di qualunque altro calciatore MLS. I suoi colleghi, evidentemente, hanno considerato il suo contratto da $761.250 del 2016. "Col salario che ha dovrebbe essere un numero uno... Per quello che ha fatto e non ha fatto, il più sopravvalutato non può che essere Mix". Secondo in classifica Michael Bradley col 7%., il cui contratto da $6 milioni annui è evidentemente considerato eccessivo per quanto messo in mostra col Toronto FC. Un altro nazionale USA molto votato è stato il centrocampista della Philadelphia Union Alejandro Bedoya (5%), che ha preceduto Jozy Altidore del Toronto FC (4%) e Jermaine Jones (2%). Un buon 4% è arrivato anche per l'ex di Milan e Juventus Andrea Pirlo (NYCFC), accompagnato da un commento di un collega: "Non vorrei mai averlo in squadra. non si muove". Un altro: "Senza mancare di rispetto, ma non penso c'entri molto con la MLS. In parte perché gioca allo Yankee Stadium che é un po' troppo stretto, dall'altra mi sembra che il meglio lo abbia già dato". Più sottovalutati Il più sottovalutato, per il secondo anno consecutivo, è stato indicato dai colleghi in Dax McCarty col 9% dei voti. Dopo anni tra FC Dallas e NY Red Bulls, oggi McCarty gioca per il Chicago Fire di Velyko Paunovic, dove rappresenta una presenza fondamentale. E dallo scorso gennaio è finalmente uno da Nazionale, dopo l'esordio concessogli da Bruce Arena. "Fa tutto in campo", ha detto un giocatore di McCarty. "Si parla di un giocatore solido in tutto. Fa tutto molto bene". A seguire McCarty il centrocampista dei Portland Timbers Diego Chara. "Un motore incredibile", il commento di un suo collega. In lista ci sono poi Sebastian Lletget (LA Galaxy) col 6% e Ignacio Piatti (Montreal Impact) col 3%. Molto votati anche Darlington Nagbe, Sam Cronin ("Ha cambiato il volto dei Colorado Rapids"), Tommy McNamara (NYCFC), Kelyn Rowe (New England), e Eric Alexander (Houston Dynamo). Assente dalla lista dei sottovalutati Sebastian Giovinco, anche se l'80% dei votanti ha dichiarato che l'attaccante del Toronto FC non è stato considerato in maniera adeguata in ottica MVP award 2016. Giovinco will be front-runner for MVP #TFC https://t.co/nkEMVQWyQW pic.twitter.com/8lRwkZ0qRM — Toronto FC Report (@fanly_torontofc) March 3, 2017

Calcio - Socceritalia

Possibile la scelta di altre quattro candidate già entro il 2017, che potrebbero diventare cinque se nel frattempo Miami dovesse saltare Continua l'expansion della MLS, che nel 2018 salirà a quota 23 squadre con l'ingresso del LAFC, il Los Angeles Football Club. Lo ha confermato il commissioner della lega, Don Garber, che che ha dichiarato che "nessuno si aggiungerà al LAFC nel 2018, che quindi entrerà da solo". La notizia arriva a conferma delle sempre maggiori difficoltà per il gruppo guidato da David Beckham di riuscire a lanciare un team a Miami, bloccato dalla questione stadio che sembra senza sbocchi al momento. Inoltre, si susseguono voci che nella stessa MLS l'interesse per il team di Beckham, che verserebbe solo 25 milioni grazie al suo accordo dei tempi del trasferimento negli USA in un momento in cui un expansion team vale fino a $200 milioni. E' saltata invece la possibilità di vedere Sacramento quale back up immediato, che da molti era visto come possibile. “Entro la fine dell'anno prenderemo una decisione sui team 25 e 26" (Miami sarebbe la numero 24, NdR), ha aggiunto Garber. "E' anche possibile che decideremo i team 27 e 28 nello stesso momento, anche se non è quello il piano. Sabato scorso ero ad Austin per incontrare la U.S. Conference of Mayors. La metà dei sindaci presenti o aveva un team MLS in città o erano candidati all'espansione. C'è un enorme interesse da parte delle 12 città candidate. La tempistica è stretta ma siamo in linea”. Ecco il quadro delle candidate: Charlotte Proprietà: Marcus Smith, presidente e CEO della Speedway Motorsports, Inc. Stadio: Demolizione del Memorial Stadium, sostituito da un impianto da 20,000 posti per una spesa di $175 milioni. Situazione: Lo stadio, come spesso capita, è il problema principale. L'aspetto positivo è la crescita continua dell'area e la necessità per la MLS di espandersi a sud, dove c'è la sola ATlanta (la Florida non è culturalmente considerata nel South degli USA). Cincinnati Proprietà: Carl H. Lindner III, co-CEO dell'American Financial Group, proprietario del FC Cincinnati Stadio: La squadra attualmente gioca presso il Nippert Stadium della University of Cincinnati, ma vuole costruirsi il proprio impianto . Situazione: L'FC Cincinnati sta avendo un successo incredibile a livello USL (Division II), con una media spettatori di ben 17mila a partita nel 2016! Ma dove costruire lo stadio nuovo è ancora un mistero, mentre i soldi della proprietà non sono un problema. Detroit Proprietà: Dan Gilbert, proprietariod dei  Cleveland Cavaliers, fondatore e chairman di Quicken Loans, Inc.; Tom Gores, proprietario dei Detroit Pistons, founder, chairman e CEO ei Platinum Equity. Stadio: Gilbert e Gores stanno proponendo un piano di sviluppo immobiliare del valore di $1 miliardo per l'area del carcere della Wayne County, che vedrebbe anche uno stadio da 23mila posti del valore di $250 milioni. Situazione: Detroit è lobiettivo Midwest della MLS. Tra tutte le candidate infatti, solo Phoenix presenta un'area metropolitana più grande. Inoltre, l'esperienza nello sport di Gores e Gilbert è una garanzia per la lega. Indianapolis Proprietà: Ersal Ozdemir, fondatore e CEO del Keystone Realty Group, proprietario del team NASL Indy Eleven; Mickey Maurer, chairman della National Bank of Indianapolis e dell'IBJ Corp; Jeff Laborsky, president e CEO di Heritage; Mark Elwood, CEO di Elwood Staffing; Andy Mohr, fondatore e proprietario del Mohr Auto Group. Stadio: C'è una proposta per costruire uno stadio da $100 milioni a downtown, vicino al Lucas Oil Stadium. Situazione: L'Indy Eleven è stato un successo in campo e fuori nella NASL. Cera qualche dubbio sulla proprietà, ma con i nuovi investitori aggiuntisi i problemi sono stati risolti. E' da capire se arriveranno finanziamenti pubblici per lo stadio. La proposta di Detroit Nashville Proprietà: John Ingram, chairman dell'Ingram Industries, Inc.; Bill Hagerty, ex commissioner of Economic Development for Tennessee. Stadio: Mancano i dettagli. Si parla di un'area vicino Nashville Fairgrounds per uno stadio da 25mila posti. Situazione: La proprietà è ricca, e la città ha sempre risposto bene agli appuntamenti calcistici. Ma servono più dettagli sullo stadio e Ingram deve convincere la MLS che l'expansdion può funzionare in un mercato tutto sommato piccolo come Nashville. Phoenix Proprietà: Berke Bakay, governatore, Phoenix Rising FC, CEO, Kona Grill; Brett Johnson, co-chairman del Phoenix Rising FC, CEO di Benevolent Capital; Mark Detmer, board member, Phoenix Rising FC, managing director, JLL; Tim Riester, board member, Phoenix Rising FC, CEO, RIESTER; David Rappaport, board member, Phoenix Rising FC, partner, Manatt, Phelps & Phillips, LLP. Stadio: Il piano è per uno stadio con aria condizionata su un'area già opzionata. Situazione: Phoenix è la città più grande tra le candidate, e l'avere l'esperienza in USL e un'area pronta per lo stadio è un vantaggio. Area che includerebbe anche Academy e una tramvia. Da segnalare però che non sembra esserci grande entusiasmo nel pubblico. Raleigh/Durham Proprietà: Steve Malik, chairman e proprietario del North Carolina FC. Stadio: Malik ha identificato tre aree per uno stadio da 20mila posti. Situazione: Il calcio è nell'area dal 2006, tra NASL e altro. Malik, imprenditore nella sanità, ha acquistato il North Carolina FC (gli ex Carolina RailHawks) nel 2016. Come Charlotte, consentirebbe alla MLS di espandersi geograficamente, ma è da capire se un'area così piccola è in grado di reggere un altro team professionistico oltre ai Carolina Hurricanes della NHL. Sacramento Proprietà: Kevin Nagle, chairman e CEO, Sac Soccer & Entertainment Holdings, e azionista di minoranza dei Sacramento Kings; Meg Whitman, investitore, Sac Soccer & Entertainment Holdings, e CEO di Hewlett Packard Enterprise; Jed York, proprietario e CEO dei San Francisco 49ers. Stadium: Il piano per uno stadio a downtown è già stato approvato dalla città. Overview: il Sacramento Republic FC esiste dal 2012 nella USL, e da allora è stato un successo di pubblico e tecnico. C'è purtroppo qualche frizione tra SRFC e Sac Soccer & Entertainment Holdings (l'entità legale che ha lanciato la proposta alla MLS) e che rischia di creare problemi- Per Sacramento il rischio, se tutto non sarà chiarito, arriva da San Diego. Il rendering dello stadio proposto dall'expansion team di San Diego, sull'area del Qualcomm Stadium degli ex San Diego Chargers. St. Louis Proprietà: Paul Edgerley, senior advisor di Bain Capital, managing director di VantEdge Partners, azionista dei Boston Celtics; Terry Matlack, managing director di Tortoise Capital, partner di VantEdge Partners; Jim Kavanaugh, CEO di World Wide Technology, fondatore del Saint Louis FC; Dave Peacock, ex presidente di Anheuser-Busch Inc., chairman della St. Louis Sports Commission. Stadio: Si puta ad uno stadio da 20,000 posti vicino a Union Station. Situazione: St. Louis è la culla del soccer USA, e con l'addio alla città da parte dei Rams della NFL (volati a Los Angeles) lo spazio di crescita del calcio sembra notevole. La proprietà è di alto livello, ma lo stadio è ancora un punto interrogativo, con riferimento al finanziamento, e si aspetta il risultato di un referendum sul tema ad aprile prossimo. San Antonio Proprietà: Spurs Sports & Entertainment Stadio: Il team già gioca in un "soccer specific stadium" da 8.000 posti, espandibile a 18mila. Situazione: San Antonio ha alle spalle una proprietà con grande esperienza nello sport business, come dimostra il successo dei San Antonio Spurs. L'avere uno stadio espandibile è certo un plus, anche se il contro è che si trova a 20km dalla città, che per assurdo lo pone vicino ad un altro mercato di interesse per la MLS quale Austin. Ma è da comprendere se la MLS davvero vuole un altro team in Texas accanto a FC Dallas (che bene non va dal punto fi vista del pubblico) e Houston Dynamo. San Diego Proprietà: Mike Stone, fondatore di FS Investors; Peter Seidler, AD dei San Diego Padres; Massih e Masood Tayebi, co-fondatori del Bridgewest Group; Steve Altman, ex presidente di Qualcomm; Juan Carlos Rodriguez, imprenditore del mondo media. Stadio: La proposta è per uno stadio da 30mila posti da condividere con la San Diego State University, sulla stessa area dell'attuale Qualcomm Stadium. Situazione: Garber sembra puntarci, e l'addio dei Chargers della NFL (anche loro a LA) è un vantaggio come per St. Louis. Il piano per lo stadio sembra solido anche politicamente anche se la vicinanza con il Club Tijuana situato a pochi km (34) oltre confine potrebbe essere un problema. Nel 2018 in MLS sbarcherà il LAFC, che si affiancherà a LA Galaxy, San Jose Earthquakes e probabilmente Sacramento. Sarà da capire se la MLS vorrà avere ben 5 squadre californiane in campo. Tampa/St. Petersburg Ownership: Bill Edwards, proprietario dei Tampa Bay Rowdies (USL). Stadium: Il piano vede un investimento da $80 milioni per l'espansione dell'Al Lang Stadium dagli attuali 7.200 a 18.000. Overview: L'area di Tampa/St. Pete è il più grosso mercato televisivo (in America conta eccome) attualmente privo di un team MLS. Il piano per lo stadio è pronto, approvato e finanziato. L'ingresso di un nome storico del soccer USA (i Rowdies di Rodney Marsh erano gli avversari più acerrimi dei NY Cosmos di Chinaglia e Beckenbauer negli anni '70) e l'eventuale rivalità con Orlando rendono attraente la scelta per la lega, cui ancora brucia la chiusura del Tampa Bay Mutiny di Carlos Valderrama decisa 15 anni fa.

Calcio - Socceritalia

Meno di un mese e si riparte con il campionato di calcio di Serie A. Il via preliminare alla nuova stagione è stato dato ieri all’Expo di Milano con la definizione del calendario della Serie A 2015/2016. Nel campionato che sta per partire ricomincia la caccia alla Juventus campione in carica, e allo stesso tempo si dà il benvenuto alle tre neopromosse tra le quali c’è un gradito ritorno, quello del Bologna, e due debutti assoluti nella massima serie, quelli di Carpi e Frosinone. Il via al campionato è fissato per il 22 agosto, mentre l’ultima giornata è in programma il 15 maggio 2016. Partenza col botto per la nuova Serie A con Fiorentina-Milan alla prima giornata, Roma-Juve alla seconda, Inter-Milan alla terza e Napoli-Lazio alla quarta. Match clou L’inizio del campionato è infarcito di big match con l’incontro tra Juventus e Roma, prima e seconda dello scorso campionato, che andrà in scena all’Olimpico già alla seconda giornata. La sfida tra Napoli e Lazio, decisiva a fine campionato per andare ai preliminari di Champions, è in programma alla 4° giornata. Napoli-Juventus si giocherà alla 6° giornata, mentre nel turno successivo la squadra di Sarri andrà a San Siro per Milan-Napoli. Il derby d’Italia, Inter-Juventus, va in scena all’8° giornata, mentre alla 9° c’è Fiorentina-Roma. La sfida tra Juve e Milan è in programma alla 13°, con alla 14° uno stuzzicante Napoli-Inter. Chiusura ad alta tensione con l’ultima giornata, la 19°, che propone Roma-Milan e Fiorentina-Lazio. Derby Nemmeno le stracittadine, cinque in tutto quest’anno nel massimo campionato di calcio, dovranno aspettare più di tanto per animare le città di Milano, Roma, Torino, Genova e Verona. Il primo derby in programma è quello della Madonnina, con Inter-Milan in programma alla 3° giornata. Alla 7° si gioca Chievo-Verona, mentre all’11° giornata sarà la volta del derby della Mole tra Juventus e Torino. Nel turno successivo, 12° giornata, occhi puntati sull’Olimpico per Roma-Lazio. La serie di derby è chiusa da quello della Lanterna, Genoa- Sampdoria, in programma alla 18° giornata.

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