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Sporting KC, la provinciale ambiziosa
Scritto il 2012-12-28 da Franco Spicciariello su MLS

E' lo Sporting Kansas City il club sorpresa di questa off season verso la MLS 2013. Nonostante il club del Midwest non riceva le attenzioni riservate a club quali  Los Angeles Galaxy, New York Red Bulls, e Seattle Sounders, KC si sta attrezzando sempre più per essere una degna concorrente.

Dopo aver perso una delle stelle della squadra, il centrocampista honduregno Roger Espinoza passato agli inglesi del Wigan, coach Peter Vermes si è messo immediatamente al lavoro per rafforzare una squadra reduce da un'ottima stagione chiusa con una US Open Cup e la qualificazione ai playoff. Il lavoro di Vermes e della società troverà ovviamente conferma solo sul campo, ma certamente sulla carta le mosse compiute sino ad ora sembrano ottime, come ottima è stata la scelta di non prendere i giocatori all'ultimo, sì da prepararsi adeguatamente.

Con Espinoza hanno salutato altri sei giocatori della rosa 2012, e al loro posto ne sono arrivati per ora cinque. Lo Sporting è partito inserendo prima un centrocampista d'esperienza come Josh Gardner (da Montreal, in campio di una seconda scelta al Draft 2013), sicuramente un miglioramento come back up rispetto al duo formato da Korede Aiyegbusi e Cyrpian Hendrick, emtrambi tagliati. Con Gardner ecco anche il giovane difensore Ike Opara, anche lui in cambio di una seconda scelta (al Draft 2014). Solo un anno fa Opara sembrava poter diventare il nuovo Oguchi Onyewu, ma qualche infortunio di troppo ne ha limitato la crescita, e i due anni passati con i San Jose Earthquakes sono sicuramente stati sotto le aspettative. A KC però troverà un coach come Vermes, che già in passato è stato abile a trasformare ragazzi usciti dal college come Graham Zusi e Teal Bunbury in giocatori da Nazionale. Ma Opara è sicuramente una scommessa su cui vale la pena di tentare visti i possibili ritorni.

Ma mentre Gardner e opara, almeno all'inizio, giocheranno più in un ruolo di riserva, i veri due boom di questa finestra di mercato dello Sporting KC sono Benny Feilhaber e Claudio Bieler. Feilhaber sbarca in Kansas dal New England Revolution, cui KC ha docuto cedere la sua prima scelta 2013, la seconda 2015 e una somma non nota in allocation money. E considerando la passione di vermes per i prodotti dei college, si può capire l'importanza dell'offerta fatta dallo Sporting KC.

Di origini brasiliane, cresciuto nell'Amburgo, Feilhaber è finito sotto i riflettori dei media calcistici quando segnò il gol vittoria degli USA contro il Messico nella finale della Gold Cup 2007. Ma dopo un l'avventura nel disastrato Derby County di quell'anno, finita con una retrocessione anticipata di mesi, un passaggio ai danesi dell'Aarhus e l'atterraggio in MLS ai Revs, Feilhaber è sembrato un po' perdere la strada verso il successo, nonostante alcune ottime prove negli ultimi mesi.

Ma New England ha preferito non tenerlo, e per Feilhaber - alla ricerca di un posto in Nazionale in vista dei Mondiali 2014 - si apre la possibilità di rilanciarsi con un posto da playmaker titolare dietro a Zusi, che verrà spostato più in avanti, e a Bieler, per un approccio quanto più spettacolare possibilre, per divertire i tifosi che da oltre un anno accorrono sempre più numerosi al Livestrong Stadium.

L'argentino Claudio Bieler è infatti l'altro botto di mercato dei blues. Arriva dagli ecuadoregni del LDU Quito con la targhetta di Designated Player, il quarto della storia di KC. Nelle ultime due stagioni Bieler ha messo a segno 22 gol in 48 partite, e va ad aggiungersi ad un attacco ben fornito con i vari Kei Kamara, C.J. Sapong e Teal Bunbury, non troppi se si considera che il club quest'anno si troverà ad affrontare US Open Cup, MLS Cup e CONCACAF Champions League. Sarà però da vedere come l'argentino si adatterà alla MLS. Infatti, nonostante le ottime prove con l'LDU Quito in tre diversi periodi, non altrettanto bene ha fatto altrove. A suo favore invece va l'ottimo rendimento in Copa Libertadores e Copa Sudamericana, un'esperienza che Vermes spera possa pagare negli impegni di KC in Champions. Certo, Bieler non è il nome che molti siaspetterebbero per il posto da Designated Player, ma visti anche i rifiuti di giocatori di nome in passato  (il management di KC ha raccontato che uno dei problemi dei giocatori è convincere le proprie ragazze a trasferirsi a Kansas City invece di NY, LA o anche Toronto), si preferisce puntare su giocatori di rendimento.

Per puntare dritto alla MLS Cup 2013, titolo che manca a KC dal 2000, manca però ancora qualcosa, ma sicuramente lo Sporting KC si pone ai nastri di partneza come uno dei team da battere nell'anno che verrà.

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