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Indoor Soccer History - MISL 1986/88
Scritto il 2011-12-09 da Blackiesan74 su NASL USL NCAA

La 9ª stagione della Major Indoor Soccer League viene spesso ricordata  come l’anno della rinascita del calcio  professionistico negli USA. La MISL, uscita vincitrice dalla Guerra dei Salari contro la NASL, stava iniziando ad affrontare una nuova sfida (sempre a base di stipendi) contro l’appena nata AISA. Ma altre realtà stavano cominciando a nascere: la WSA (Western Soccer Alliance), nata nel 1985 come lega dilettantistica, diventa una lega semi-pro. Inoltre, la voce che gli USA sono in predicato di organizzare la Coppa del Mondo del 1994 dà nuova linfa ad una pletora di nuovi investitori: nascono così la SISL (Southwest Indoor Soccer League, per opera di Francisco Marcos), che opera nel circuito dell’America sudoccidentale; la LSSA (Lone Star Soccer Alliance, una lega outdoor basata in Texas e Oklahoma); e la CSL (Canadian Soccer League, che fu la prima vera lega professionistica nazionale canadese).

Come si può notare la parola d’ordine, nel caso di queste nuove leghe, è “regionalismo”. Anche la AISA, la cui ambizione era soppiantare la MISL, operava più che altro negli stati del Midwest (Michigan, Ohio, Illinois, Wisconsin); la MISL era l’unica ad avere un respiro davvero “all over USA”, essendo presente sia sulla costa Est che sulla costa Ovest. E sebbene tutte queste fossero leghe di 2ª divisione (anche sotto il profilo della qualità del gioco) o semi-pro, ebbero il merito di iniziare a ricostruire il sentimento verso il calcio negli USA a a partire dai livelli di base, attraverso la passione degli sportivi, e alla fine avrebbero creato delle fondamenta dalle quali avrebbe potuto avere inizio una nuova lega professionistica nazionale.

Ovviamente la USSF era consapevole di tutto ciò, e sapeva che un campionato nazionale di primo livello avrebbe aiutato molto a portare la kermesse mondiale sul suolo americano; ovviamente tutto ciò sarebbe scaturito nella MLS, ma per tutto questo bisogna aspettare ancora qualche anno…

La stagione 1986/87
Tornando a parlare della MISL, la stagione iniziò con 12 squadre al via; il calendario si estese a 52 partite di stagione regolare (un po’ troppe perché la qualità del gioco non cominciasse a risentirne), e il calendario tv su ESPN venne aumentato a 18 gare. Come ormai era acclarato, la competitività maggiore si trovava nella Eastern Division, dove i Cleveland Force prevalsero sui Baltimore Blast per una sola partita. All’epoca Cleveland stava tentando di rendersi credibile come forza dominante, ma l’atmosfera attorno alla città e alla squadra dava sempre l’impressione di qualcosa di mai compiutamente definito; i Blast, d’altro canto, tentavano di ringiovanirsi senza perdere in competitività, per continuare a dominare l’Est come avevano fatto fino a 2 stagioni prima.

In tutto questo non è possibile passare sotto silenzio l’esperimento fallito dei New York Express: annunciati all’inizio della stagione come “il ritorno del soccer nella Grande Mela” dopo i fasti dei Cosmos e degli Arrows, la squadra giocò solo 26 delle 52 gare previste, vincendone solo 3 e chiudendo (per mancanza di soldi e di spettatori) a metà della stagione d’esordio.

A Ovest la situazione era radicalmente diversa: come nella stagione precedente, la Western Division fu dominata da una sola squadra, ma, sorpresa!, non si trattava dei San Diego Sockers. Furono i Tacoma Stars a vincere la division, superando di molto i comunque miglioratissimi Kansas City Comets: i Sockers finirono al 3° posto.

Nei play-off le cose cambiarono radicalmente: tutte le vincitrici (Cleveland, Tacoma, Dallas Sidekicks e San Diego) ebbero bisogno di tutte le 5 gare per eliminare Minnesota Strikers, Wichita Wings, Baltimore e Kansas City nelle semifinali di division. Anche le finali produssero più di qualche sorpresa: i favoriti Cleveland Force caddero clamorosamente contro Dallas in 4 partite (clamoroso sweep); Tacoma prevalse nell’altra serie in 7 tiratissime partite.

E la serie finale fu un’altra serie al cardiopalma: Tacoma si trovò presto in svantaggio 0-2, ma vinse 2 gare consecutive in casa e riportò la serie in parità. Sul 2-2 iniziava un’altra miniserie da 3 gare. Gara-5, giocata a Tacoma, battè il record di presenze ad una partita della MISL: 20.284 persone calarono sul Tacoma Dome per vedere gli Stars battere Dallas e portarsi in vantaggio 3-2. Il sogno era ad un passo: sarebbe bastata una vittoria nelle ultime 2 gare e gli Stars avrebbero vinto il titolo: in più l’eventuale gara-7 si sarebbe giocata a Tacoma e questo era un grande vantaggio.

Gara-6 fu un altro record: giocata alla Reunion Arena di Dallas, si tratta della gara più lunga mai giocata nella storia della MISL. Ci vollero più di 80 minuti e 2 overtime prima che i Sidekicks battessero Tacoma e strappassero il pareggio: 3-3.

Ma la decisiva gara-7 si giocava a Tacoma: il 20 giugno 1987 Tacoma stabilì per la 2ª volta in pochi giorni il record di presenze ad una gara della MISL: 21.728 persone assieparono il Tacoma Dome, con la differenza che stavolta uscirono senza nulla da festeggiare; dopo un overtime favorevole ai Sidekicks la gara si concluse e Dallas festeggiava il suo 1° titolo, un titolo insperato e forse anche inaspettato: di certo i Sidekicks diedero tutto quello che avevano, ma anche nelle parole di Tatu (vero nome Antonio Carlos Pecorari, ex Tampa Bay Rowdies nella NASL, eletto MVP della serie) dopo gara-5 si leggeva l’amarezza per la sconfitta che sentivano vicina; niente in confronto a quella che sentivano i giocatori degli Stars.

1986-87 MISL Standings

G W L GF GA % GB
Eastern Division
Cleveland Force 52 34 18 252 218 .654 --
Baltimore Blast 52 33 19 239 201 .635 1
Dallas Sidekicks 52 28 24 209 197 .538 6
Minnesota Strikers 52 26 26 205 198 .500 8
Chicago Sting 52 23 29 263 265 .442 11
New York Express 26 3 23 97 159 .115 --

Western Division
Tacoma Stars 52 35 17 249 211 .673 --
Kansas City Comets 52 28 24 271 253 .538 7
San Diego Sockers 52 27 25 214 200 .519 8
Wichita Wings 52 27 25 268 265 .519 8
St. Louis Steamers 52 19 33 195 224 .365 16
Los Angeles Lazers 52 16 36 183 254 .308 19

MISL Playoff
Division Semi-finals:
Cleveland batte Minnesota 3-2 (4-5(OT), 7-6, 6-5(OT), 4-5, 7-3)
Dallas batte Baltimore 3-2 (2-3, 7-6, 2-3(OT), 4-3(OT), 7-4)
San Diego batte Kansas City 3-2 (5-4(OT), 1-5, 7-9, 5-2, 9-5)
Tacoma batte Wichita 3-2 (9-7, 9-1, 3-10, 2-6, 4-2)

Division Finals:
Dallas batte Cleveland 4-0 (5-3, 9-6, 5-2, 9-4)
Tacoma batte San Diego 4-3 (5-6, 7-2, 3-2, 2-6, 5-6, 4-3, 8-5)

CHAMPIONSHIP:
Dallas batte Tacoma 4-3 (4-10, 4-7, 5-3, 6-5, 3-5, 5-4(2 OT), 4-3(OT))

Classifica marcatori GP G A TP
Tatu, Dallas 51 73 38 111
Jai Goossens, Kansas City 45 51 44 95
Kai Haaskivi, Cleveland 49 34 55 89
Steve Zungul, Tacoma 51 42 47 89
Preki, Tacoma 51 41 47 88
Chico Borja, Wichita 46 51 36 87
Batata, Chicago 52 37 48 85
Godfrey Ingram, Tacoma 51 52 29 81
Dale Mitchell, Kansas City 48 51 24 75
Branko Segota, San Diego 38 34 41 75
Carl Valentine, Cleveland 52 33 39 72
Gary Heale, Tacoma 52 46 24 70
Drago, Chicago/Baltimore 50 34 30 64
Damir Haramina, Kansas City 45 42 22 64
Karl-Heinz Granitza, Chicago 38 35 28 63
Pato Margetic, Kansas City 46 25 37 62
Richard Chinapoo, Baltimore 40 40 21 61

Most Valuable Player: Tatu, Dallas Sidekicks
Coach of the Year: David Clements, Kansas City
MISL Scoring Champion: Tatu, Dallas Sidekicks
MISL Pass Master (most Assists): Kai Haaskivi, Cleveland Force
Defender of the Year: Bruce Savage, Baltimore Blast
Goalkeeper of the Year: Tino Lettieri, Minnesota Strikers
Rookie of the Year: John Stollmayer, Cleveland Force
Newcomer of the Year: Steve Kinsey, Minnesota Strikers
Championship Series Player of the Year: Tatu, Dallas Sidekicks

Ma 2 fatti piuttosto preoccupanti scossero la MISL durante la calda estate del 1987. Il 1° fu la constatazione che i St. Louis Steamers, all’inizio una delle franchigie più promettenti che guidava la lega per numero di spettatori, continuavano ad andare sempre peggio, adagiandosi sul fondo della classifica, e conseguentemente perdendo spettatori. Il 2° fatto fu l’accorgersi che anche i Los Angeles Lazers (finiti ultimi ad Ovest un’altra volta) erano costantemente sotto il livello minimo di competitività, a dispetto del fatto di essere situati in un’area ad alto livello di ricettività. A quel punto, la situazione era che le 3 aree metropolitane più importanti della MISL (L.A., New York e St. Louis) erano rappresentate da un team fallito e 2 squadre adagiate sul fondo della classifica.

Ma la Lega doveva affrontare un’altra e più pressante minaccia; l’AISA, spinta dai successi ottenuti nelle prime 3 stagioni di vita, cominciò ad espandersi in altri territori e ben presto entrò in concorrenza con la MISL per l’acquisizione dei giocatori: il tutto portò presto ad un’altra “Guerra dei salari”. Avvertendo il momento poco favorevole, i Minnesota Strikers chiesero ed ottennero il permesso di sospendere le operazioni per la stagione 1987-88, in modo da riorganizzarsi finanziariamente attraverso una campagna di finanziamento popolare: "save the Strikers"! La campagna però ebbe successo e gli Strikers disputarono comunque il campionato.

La stagione 1987/88
La MISL iniziò il suo 10° anno di vita con 11 squadre e una regular season espansa (ancora!) a 56 partite per squadra; firmò anche un contratto televisivo biennale con la FNN/SCORE. Questo pacchetto includeva una partita il venerdì sera, l’All-star Game, l’intera serie Finale e un notiziario settimanale. E ad accrescere la curiosità, all’inizio della stagione Steve Zungul divenne il 1° giocatore della Lega a segnare 1.000 punti (tra gol e assist); ma l’età iniziava a farsi sentire e alla fine dell’anno aveva messo a segno “solo” 47 reti.

La regular season vide il ritorno dei San Diego Sockers a livelli di eccellenza: il 1° posto nella Western Division conquistato in tutta sicurezza con 11 partite di vantaggio sui secondi (dei Los Angeles Lazers incredibilmente –e finalmente!- competitivi). A Est solita bagarre, con i Minnesota Strikers che vinsero la division dopo un lungo testa a testa con i Cleveland Force e i campioni in carica Dallas Sidekicks a fare da terzi incomodi.

Nei play-off ci furono poche sorprese: gli Strikers batterono abbastanza agevolmente Baltimore (che attraversava un periodo di ricostruzione), lo stesso fece Kansas City contro i Lazers e San Diego ebbe la meglio su Tacoma; i campioni in carica di Dallas invece si fecero eliminare, ma Cleveland era superfavorita per il passaggio del turno. Nelle finali divisionali però nessuno credeva che i Force avrebbero battuto gli Strikers, ed invece avvenne. Nell’altra finale divisionale San Diego andò vicina alla sconfitta: si trovò sotto 3-1 nella serie contro Kansas City, poi riuscì a trovare il bandolo della matassa e vinse le ultime 3 gare, portando a casa la serie per 4-3.

Tutto era pronto per la Serie Finale tra Force e Sockers, che nelle speranze della Lega avrebbe dovuto essere un altro testa a testa, da trascinare possibilmente fino a gara-7. Ma San Diego voleva vincere un altro titolo e niente si poteva frapporre; così Cleveland ebbe la sfortuna di incontrare dei Sockers affamati come leoni a digiuno da una settimana e andò incontro ad un “cappotto” tremendo: 4-0 il risultato della serie, con la sola gara-1 (trascinata all’overtime) a dare l’illusione di poter avere una serie combattuta. I Sockers avevano quello che cercavano: il 4° titolo MISL della loro storia.

1987-88 MISL Standings

G W L GF GA % GB
Eastern Division
Minnesota Strikers 56 31 25 274 252 .554 --
Cleveland Force 56 30 26 242 219 .536 1
Dallas Sidekicks 56 28 28 200 204 .500 3
Baltimore Blast 56 25 31 235 249 .446 6
Chicago Sting 56 24 32 227 247 .429 7

Western Division
San Diego Sockers 56 42 14 277 189 .750 --
Los Angeles Lazers 56 31 25 291 266 .554 11
Kansas City Comets 56 29 27 294 290 .518 13
Tacoma Stars 56 27 29 259 285 .482 15
Wichita Wings 56 23 23 232 261 .411 19
St. Louis Steamers 56 18 38 214 280 .321 24

MISL Play-off
Divisional Semifinals:
Minnesota batte Baltimore 3-1 (5-3, 4-2, 1-5, 9-4)
Cleveland batte Dallas 3-1 (3-2, 3-6, 5-4 (2OT), 5-2)
Kansas City batte Los Angeles 3-0 (9-6, 4-2, 7-5)
San Diego batte Tacoma 3-1 (6-2, 3-4 (OT), 7-2, 7-6)

Divisional finals:
Cleveland batte Minnesota 4-1 (7-3, 0-7, 5-4, 5-2, 7-2)
San Diego batte Kansas City 4-3 (4-5, 5-4, 6-7(OT), 3-7, 7-1, 6-1, 8-5)

CHAMPIONSHIP:
San Diego batte Cleveland 4-0 (6-5(OT), 6-1, 3-2, 7-4)

Classifica marcatori GP G A TP
Erik Rasmussen, Wichita 51 55 57 112
Preki, Tacoma 56 53 58 111
Jan Goossens, Kansas City 53 45 56 101
Chico Borja, Los Angeles 54 47 51 98
Dale Mitchell, Kansas City 51 48 47 95
Branko Segota, San Diego 45 56 33 89
Thompson Uslyan, Los Angeles 51 52 36 88
Steve Zungul, San Diego 52 47 41 88
Hector Marinaro, Minnesota 56 58 23 81
Poli Garcia, St. Louis 56 50 30 80
David Byrne, Minnesota 47 35 42 77
Craig Allen, Cleveland 47 41 32 73
Godfrey Ingram, Dallas 51 40 25 65

Most Valuable Player: Erik Rasmussen, Wichita Wings
Coach of the Year: Ron Newman, San Diego Sockers
MISL Scoring Champion: Erik Rasmussen, Wichita Wings
MISL Pass Master (most Assists): Preki, Tacoma Stars
Defender of the Year: Kevin Crow, San Diego Sockers
Goalkeeper of the Year: Zoltan Toth, San Diego Sockers
Rookie of the Year: David Doyle, Kansas City Comets
Newcomer of the Year: Nanad Zigante, Wichita Wings
Championship Series Player of the Year: Hugo Perez, San Diego Sockers
Championship Series Unsung Hero: George Fernandez, San Diego Sockers

Quello che accadde però alla fine della stagione doveva mettere più di una pulce nell’orecchio di Francis Dale e soci: la prolungata “Guerra dei salari” intrapresa contro la AISA cominciò a chiedere le proprie vittime. La lega pretese che la Major Indoor Soccer League Players' Association accettasse un piano di riduzione del tetto salariale. Il commissioner Bill Kenting presentò un piano di riduzione del 33% dei salari. Ad aprile le trattative si susseguirono in modo febbrile, ma alla fine la Lega e la MISLPA raggiunsero un accordo per 2 anni.

Tuttavia ciò non bastò per salvare alcune franchigie dal fallimento: i campioni in carica San Diego Sockers rischiarono la bancarotta, che invece non poterono evitare Chicago Sting, St. Louis Steamers, Tacoma Stars e Minnesota Strikers, che chiusero mestamente i battenti.

A luglio l’assemblea degli azionisti della Lega si riunì per discutere del futuro. John Kerr, rappresentante della MISLPA, fu coinvolto in maniera costante e il 18 luglio venne firmato un nuovo contratto collettivo di lavoro della durata di 4 anni, che riduceva il tetto salariale a 850.000 dollari all’anno per squadra. I Cleveland Force chiusero proprio in questa occasione, invece San Diego continuo ad esistere poiché venne venduta a nuovi investitori, e Tacoma ebbe una nuova squadra permettendo alla Lega di disputare la stagione 1988-89 con 7 squadre, il numero più basso dopo la 1ª stagione (1978-79) che vedeva al via 6 squadre. Per la MISL era l’inizio della fine.

(9 – continua)

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