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Hoillet e de Guzman: a loro il Canada
Scritto il 2011-12-01 da Arnaldo Selmosson su MLS

E' forse quello sprazzo di luce che i tifosi della Nazionale canadese aspettavano da anni, e che potrebbe dare la possibilità al Canada di tornare a qualificarsi per i Mondiali da cui manca dal 1986, quando in campo c'erano ancora vecchi leoni della NASL quali Bob Lenarduzzi, l'ex Cosmos Bruce Wilson e l'asso del soccer indoor Branko Segota.

I vecchi leoni ormai siedono dietro una scrivania, come Lenarduzzi ai Vancouver Whitecaps, ma la notizia che due giovani talenti quali David "Junior" Hoilett e Jonathan de Guzman potrebbero indossare a breve la maglia del Canada avvicinerebbe la Nazionale della foglia d'acero ad un qualcosa che manca da troppo tempo.

Oggi infatti il centrocampista della Nazionale canadese e Toronto FC, Julian de Guzman, ha comunicato ufficialmente che suo fratello più giovane Jonathan — che nel 2008 partecipò alle Olimpiadi di Pechino con la maglia dell'Olanda - sarebbe pronto ad effettuare il cambio consentito una volta in carriera da parte della FIFA a specifiche condizioni per indossare la maglia del Canada. E con lui stessa scelta potrebbe compiere la stellina dei Blackburn Rovers David Hoilett.

Ho parlato a lungo con mio fratello della possibilità che possa giocare per il Canada, e per la prima volta l'ho sentito motivato in questo senso”, ha dichiarato Julian de Guzman al network canadese The Score ieri. “Jonathan mi ha autorizzato a parlare con lo staff tecnico della Nazionale e della Federazione per capire come possa riprendere il passaporto canadese".

Jonathan de Guzman infatti si è trasferito in Olanda all'età di 12 anni, esordendo da pro nel Feyenoord, e diventando anche cittadino, senza mantenere il passaporto canadese. In Eredivisie de Guzman ha giocato per cinque anni, per poi trasferirsi al Real Mallorca nel 2010, mentre lo scorsa estate è passato al Villareal, dove gioca con continuità.

Centrocampista offensivo di grande creatività e doti tecniche, è stato tra i pochi a mettersi in luce nella fase a gironi di Champions League che terminerà questa settimana con il match tra Villareal e Manchester City, mettendo a segno anche un gol contro il Bayern Monaco ad inizio novembre.  Ma l'Olanda di Bert van Marwijk lo ignora ormai dal 2008.

Storia in parte simile quella di David Hoilett. Nato a Brampton (Ontario) nel 1990, emigrato in Europa da bambino per giocare a calcio, ha messo insieme già 60 partite col Blackburn in Premiership, diventando titolare fisso e attirando l'iteresse di vari club.

Ala velocissima, bravo su entrambe le fasce, Hoilett è andato a segno già otto volte in Premier con i Rovers. A differenza di Jonathan de Guzman però, Hoilett non ha ancora mai giocato con alcuna Nazionale, e le sue origini giamaicane gli consentirebbero di optare anche per i caraibici. Ma anche lui sembra orientanto a indossare la maglia rossa canadese.

Ancora de Guzman senior: “La cosa divertente è che l'ultima vota che ho parlato con Jonathan lui mi ha chiesto il numero di telefono di Hoillet. La sua idea è quella di unire le forze ed essere pronti a scendere in campo per il prossimo turno di qualificazione mondiale”, fondamentale per passare all'Hexagonal finale, da dove il Canada manca da 15 anni. E per arrivarci superando  Honduras, Panama e Cuba, due come Jonathan de Guzman e Hoillet, insieme al meglio dei vari Dwayne De Rosario (MLS MVP 2011 col DC United), Julian de Guzman e Simeon Jackson (Norwich City), e ai giovani in crescita tra Vancouver, Toronto e Montreal, è proprio quello che mancava a coach Stephen Hart.

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