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Indoor Soccer History - MISL 1984/86
Scritto il 2011-06-08 da Blackiesan74 su History

All’inizio della sua 7ª stagione, la MISL dava l’impressione di continuare a crescere. Tuttavia, iniziava a farsi strada qualche problema che alla lunga sarebbe diventato insormontabile: le squadre pagavano i giocatori ben oltre il loro valore reale; ad esempio Baltimore, che pure era detentrice del titolo e giocava in un’arena piena al 99% della propria capienza, era indebitata per milioni di dollari. Di base, la lega pagava come una delle 4 major senza avere nessuna delle garanzie che rendevano possibili certi stipendi, come ad esempio un contratto televisivo a copertura nazionale. Un segnale poteva essere colto dal fallimento (poco oltre la metà della stagione) dei mitici Cosmos, invitati a giocare nella MISL dopo il fallimento della NASL.

La stagione 1984/85
Comunque all’esterno nessuno si rese conto delle prime crepe che la MISL iniziava a mostrare, e anzi l’arrivo di ben 5 franchigie nuove (di cui 4 dalla defunta NASL) venne salutato come la dimostrazione della salute della Lega. Dallas ebbe l’onore di avere un expansion team: nacquero così i Dallas Sidekicks, e dalla NASL arrivarono i Chicago Sting e i San Diego Sockers (non nuovi all’esperienza nella MISL) più i Minnesota Strikers; l’ultima franchigia furono appunto i New York Cosmos, invitati anche per riempire il vuoto lasciato dall’improvvisa chiusura dei New York Arrows. Beninteso, che gli Arrows non sarebbero stati più competitivi lo immaginavano gli stessi tifosi, ma tra loro nessuno si sarebbe mai aspettato una chiusura così repentina: ai New York Arrows e alla loro epopea dedicheremo un articolo apposito prossimamente.

La MISL aveva vinto la battaglia della popolarità, e ciò produsse 2 risultati immediati: la fine della “Guerra dei salari” e, a livello sportivo, un’importante infusione di “sangue fresco”, cioè nuovi talenti che prima prestavano servizio nella NASL e ora erano a disposizione della MISL, rendendo così più appassionante il gioco. Sembrava che l’indoor soccer sarebbe stato il futuro del calcio negli USA, poiché la versione “outdoor” poteva contare unicamente su una United Soccer League seriamente indebolita e su una minuscola lega sulla costa del Pacifico chiamata Western Soccer Alliance.

Ma c’era un’altra novità: la lega spostò i suoi uffici da Bala Cynwyd (PA) a Chicago (IL). Il commissioner e fondatore Earl Foreman non poteva scegliere un momento migliore per ritirarsi se non lasciare la Lega al suo meglio, e consegnare la “patata bollente” a Francis L. Dale. Ma all’orizzonte si profilava una nuova sfida, con la nascita dell’AISA (American Indoor Soccer Association); ne sentiremo parlare spesso nei prossimi appuntamenti…

Venendo ai risultati del campo, non ci furono grandi rivoluzioni nella Eastern Division: i Blast continuarono a dominare incontrastati; piuttosto Pittsburgh si piazzò sorprendentemente al 6° posto. I St. Louis Steamers, traslocati a Est, compilarono un record in parità e questo produsse una delusione, perché gli Steamers entrarono ai play-off dal 1° turno e non dai quarti di finale, nonostante l’ottima stagione di Ricky Davis; Chicago ebbe tantissimo dal suo leader Karl-Heinz Granitza. Chi non potè assolvere fino alla fine il suo compito furono i New York Cosmos, che chiusero i battenti proprio nel bel mezzo della stagione, con un record attestato su 11W e 22L: ma d’altro canto era rimasto solo il portiere Dave Brcic come ricordo dei giorni gloriosi degli anni ’70…

Stessa sorte seguirono i Las Vegas Americans: traslocati lì da Memphis (nella Western Division), finirono la regular season con un ottimo record (30W – 18L), ma subito dopo la sconfitta nei quarti di finale da parte di Minnesota chiusero i battenti per problemi finanziari (e ancora oggi si vocifera che la sconfitta fosse più figlia di ragioni di opportunità che per reali questioni tecniche). A Ovest i San Diego Sockers recitarono da subito il ruolo di protagonisti, lasciando agli avversari le briciole, grazie ai gol e agli assist di Steve Zungul e Branko Segota, che finirono al 1° e 3° posto della classifica-cannonieri.

Altri giocatori di forte impatto furono Jan Goosens (Minnesota Strikers) e Fred Grgurev (Las Vegas). Ma la stagione ‘84/’85 è ricordata anche per il debutto di 2 giocatori storici dell’indoor soccer: la punta Tatu (Carlos Antonio Pecorai) e il portiere Victor Nogueira, che rimarranno leader storici e saranno presenti sui campi di gioco per tutto il resto del 20° secolo.

Nei play-off ci furono poche sorprese: nel turno “wild card” Kansas City batté St. Louis e Minnesota sconfisse Wichita; la vera sorpresa fu la sconfitta di Las Vegas contro Minnesota nei quarti ma, come già detto, c’è più di un sospetto che la sconfitta sia da attribuire a fattori extra-tecnici. Per il resto San Diego superò i Comets, Cleveland ebbe la meglio su Chicago e Baltimore sconfisse i Lazers. Anche le semifinali furono tutto sommato normali: entrambe le serie finirono a gara-5, ma in semifinale ci si aspetta delle serie combattute, e comunque ne uscirono le dominatrici degli ultimi anni: Baltimore Blast e San Diego Sockers.

La serie finale era al meglio delle 7 partite, e di sicuro sarebbe stato bellissimo vedere una gara-7 tra queste 2 squadre. Ma San Diego aveva deciso che il titolo doveva essere suo e Baltimore potè fare ben poco: con la serie sul 2-0 per i Sockers, i Blast ebbero un sussulto aggiudicandosi gara-3 e molti pensarono che la serie si potesse riaprire (come 2 anni prima). Ma stavolta quei Sockers erano davvero troppo forti e decisi, e ci misero solo altre 2 gare a vincere la serie e il titolo, il 2° titolo MISL (anche se per loro si trattava del 3° assoluto, contando quello NASL dell’anno prima). Allora non si poteva immaginare, ma San Diego avrebbe rastrellato titoli su titoli negli anni seguenti, prendendo il posto dei New York Arrows nell’immaginario dei tifosi. D’altro canto c’era un comune denominatore: si chiamava Steve Zungul.

1984/85 MISL Standings

G W L GF GA % GB
Eastern Division
Baltimore Blast 48 32 16 252 190 .681 --
Chicago Sting 48 28 20 261 223 .583 4
Cleveland Force 48 27 21 239 228 .553 5
Minnesota Strikers 48 24 24 224 226 .500 8
St. Louis Steamers 48 24 24 211 207 .500 8
Pittsburgh Spirit 48 19 29 217 256 .396 13
New York Cosmos 48 11 22 137 185 .333 13.5

Western Division
San Diego Sockers 48 37 11 302 201 .771 --
Las Vegas Americans 48 30 18 269 214 .625 7
Los Angeles Lazers 48 24 24 232 230 .500 13
Kansas City Comets 48 22 26 216 221 .458 15
Wichita Wings 48 21 26 202 233 .437 15.5
Tacoma Stars 48 17 31 207 263 .354 20
Dallas Sidekicks 48 12 36 194 286 .250 25

1984-85 MISL PlayOffs

Wild-Cards:
Kansas City batte St. Louis 2-0 (5-4(OT), 4-3(OT)).
Minnesota batte Wichita 2-1 (2-1, 3-8, 3-2(OT)).

Quarterfinals:
Cleveland batte Chicago 3-1 (5-4(OT), 4-8, 6-1, 5-4(OT)).
San Diego batte Kansas City 3-0 (4-3(OT), 11-7, 3-2).
Baltimore batte Los Angeles 3-0 (4-3, 12-3, 5-4).
Minnesota batte Las Vegas 3-1 (6-5, 4-6, 3-2, 4-1).

Semifinals:
San Diego batte Minnesota 3-2 (8-1, 6-5(OT), 5-8, 3-4(SO), 8-0).
Baltimore batte Cleveland 3-2 (6-5, 3-5, 4-3, 6-7, 7-4).

1984/85 MISL CHAMPIONSHIP:
San Diego batte Baltimore 4-1 (5-4, 7-3, 6-10, 14-2, 5-3).

Classifica cannonieri
GP G A TP
Steve Zungul, San Diego 48 68 68 136
Karl-Heinz Granitza, Chicago 47 64 53 117
Branko Segota, San Diego 46 66 40 106
Stan Stamenkovic, Baltimore 43 39 52 91
Tatu, Dallas 43 59 29 88
Dale Mitchell, Tacoma 48 55 32 87
Jean Willrich, San Diego 48 43 43 86
Fred Grgurev, Las Vegas 47 48 29 77
Craig Allen, Cleveland 42 45 30 75
Jan Goossens, Minnesota 48 49 24 73
Juli Veee, Las Vegas 39 50 21 71
Stan Terlecki, Pittsburgh 39 39 32 71
Erik Rasmussen, Wichita 46 55 11 66
Phil Kitson, Baltimore 43 39 27 66
Keith Furphy, Cleveland 48 40 22 62
Thompson Usiyan, Minnesota 47 36 26 62
Mike Stankovic, Baltimore 42 33 26 59
Rick Davis, St. Louis 40 27 31 56
Gerry Gray, Chicago 24 19 40 58
Stuart Lee, Los Angeles 48 42 15 57

Most Valuable Player: Steve Zungul, San Diego Sockers
Coach of the Year: Peter Wall, Los Angeles Lazers
MISL Scoring Champion: Steve Zungul, San Diego Sockers
MISL Pass Master (most Assists): Steve Zungul, San Diego Sockers
Defender of the Year: Kevin Crow, San Diego Sockers
Goalkeeper of the Year: Scott Manning, Baltimore Blast
Rookie of the Year: Ali Kazemaini, Cleveland Force
Championship Series Player of the Year: Steve Zungul, San Diego Sockers

La stagione 1985/86
Dopo la scomparsa di New York e Las Vegas dal panorama calcistico americano, 12 squadre si iscrissero alla MISL per la stagione seguente, l’8ª della sua storia. Quell’anno la lega vide un’altra infusione di talento poiché molti giocatori della defunta NASL cercarono un ingaggio nelle squadre MISL, anche in virtù della qualità del gioco. Il risultato fu che la stagione 1985/86 fu la migliore di sempre per quanto riguarda la qualità del gioco.

Di conseguenza anche le presenze all’arena aumentarono, raggiungendo una media di 8.696 spettatori a partita, andando a insidiare il record di 8.735 raggiunto nel 1981/82, che però non poteva contare sulla stessa qualità di gioco; Cleveland stabilì il suo record con 20.176 persone presenti all’ultima partita in casa, che vide i Force vincere il titolo della Eastern division dopo un estenuante duello con i Minnesota Strikers. Quell’anno la lega inaugurò anche un contratto con la ESPN per trasmettere 15 gare di regular season più tutti i play-off. Con poca (o nessuna) competizione da parte del calcio outdoor, e con la Nazionale in completo marasma, la MISL era la principale attrazione calcistica nel paese.

Sul campo, come abbiamo detto, a Est fu lotta serrata: non solo tra Cleveland e Minnesota, ma tra queste 2, Dallas e Baltimore. Ognuna finì dietro all’altra per 1 sola partita persa in più; potrebbe sembrare che il record in parità dei Blast sia da rigettare, viste le 3 Finali consecutive degli ultimi anni, ma in assoluto la Eastern Division stava esprimendo il più alto valore della Lega nella sua interezza.

Non così nella Western Division, dove dominava San Diego e Wichita (seconda in classifica) era a 9 partite di distanza. Le altre qualificate ai play-off (Tacoma e St. Louis) avevano entrambe un record perdente.

La stella che brillò di più fu ancora quella di Steve Zungul, seguito da Erik Rasmussen e Branko Segota. Ma quell’anno fece il suo debutto sui campi degli USA anche un personaggio importantissimo per la scena calcistica americana, che gli appassionati della MLS conoscono bene: l’ex-allenatore dei CD Chivas USA Predrag Radosavljevic, per tutti Preki.

I play-off confermarono l’assoluto equilibrio che regnava ad Est: nei quarti di Finale Cleveland superò Baltimore in 5 gare tiratissime (e per Baltimore fu uno shock vedersi eliminata al 1° turno dopo 3 Finali consecutive); Minnesota si liberò di Dallas in 4 gare. A Ovest ci fu più equilibrio che durante la stagione regolare: sia Tacoma contro Wichita sia San Diego contro St. Louis arrivarono a gara-4 per aggiudicarsi il passaggio del turno. Nelle semifinali, Minnesota ebbe la meglio su Cleveland in 4 gare, e lo stesso fece San Diego per avere ragione di Tacoma.

La serie finale fu un vero e proprio romanzo d’appendice: i Sockers vinsero nettamente gara-1 (per 7-2), ma vennero umiliati da Minnesota sia in gara-2 (6-1) che in gara-3 (7-2); anche gara-4 fu appannaggio degli Strikers per 4-3, e a quel punto l’inerzia della serie era tutta dalla parte di Minnesota: sul 3-1 sarebbe bastato vincere una qualunque delle prossime 3 partite e gli Strikers avrebbero vinto un titolo storico, levandolo ai tremendi San Diego Sockers!

Ma i Sockers non a caso erano un mito: decisero che se dovevano perdere il titolo avrebbero venduto cara la pelle e il 4° punto gli Strikers avrebbero dovuto sudarlo; così vinsero le rimanenti 3 partite (con punteggi non larghissimi ma di tutta sicurezza) e fecero loro il titolo più combattuto dell’intera storia della MISL e forse dell’intera storia dell’indoor soccer USA. Era il 4° titolo, avevano eguagliato i New York Arrows.

1985-86 MISL Standings

G W L GF GA % GB
Eastern Division
Cleveland Force 48 27 21 252 212 .563 --
Minnesota Strikers 48 26 22 232 242 .542 1
Dallas Sidekicks 48 25 23 220 231 .521 2
Baltimore Blast 48 24 24 211 201 .500 3
Chicago Sting 48 23 25 196 196 .479 4
Pittsburgh Spirit 48 23 25 221 237 .479 4

Western Division
San Diego Sockers 48 36 12 308 195 .750 --
Wichita Wings 48 27 21 258 226 .563 9
Tacoma Stars 48 23 25 208 232 .479 13
St. Louis Steamers 48 23 25 223 233 .479 13
Kansas City Comets 48 18 30 217 268 .375 18
Los Angeles Lazers 48 13 35 197 270 .271 23

MISL PlayOffs
Quarterfinals:
Cleveland batte Baltimore 3-2 (7-2, 3-8, 6-8, 4-3(OT), 5-1).
Minnesota batte Dallas 3-1 (5-3, 7-2, 1-4, 7-4).
San Diego batte St. Louis 3-1 (7-6(OT), 5-3, 7-8, 10-4).
Tacoma batte Wichita 3-1 (5-6, 5-4, 5-4(OT), 3-2)

Semifinals:
Minnesota batte Cleveland 3-1 (2-5, 6-2, 5-4(OT), 7-3).
San Diego batte Tacoma 3-1 (10-4, 7-2, 3-4, 8-5).

CHAMPIONSHIP:
San Diego batte Minnesota 4-3 (7-2, 1-6, 2-7, 3-4, 7-4, 6-3, 5-3).

Classifica cannonieri:
GP G A TP
Steve Zungul, San Diego 46 55 60 115
Erik Rasmussen, Wichita 47 67 41 108
Branko Segota, San Diego 45 60 46 106
Tatu, Dallas 44 49 32 81
Craig Allen, Cleveland 43 50 31 81
Stan Stamenkovic, Baltimore 45 37 44 81
Karl-Heinz Granitza, Chicago 43 28 47 75
Chico Borja, Wichita 37 33 41 74
Preki, Tacoma 48 41 30 71
Hugo Perez, San Diego 41 41 25 66
Kim Roentved, Wichita 47 28 38 64
Dale Mitchell, Kansas City 48 37 26 63
Keith Furphy, Tacoma 47 33 27 61
Drago Dumbovic, Chicago 47 47 14 61
Thompson Usiyan, Minnesota 40 30 30 60
Ali Kazemaini, Cleveland 47 38 21 59
Poli Garcia, Los Angeles 44 36 21 57
Jean Wilrich, San Diego 45 27 30 57

Most Valuable Player: Steve Zungul, San Diego Sockers
Coach of the Year: Gordon Jago, Dallas Sidekicks
MISL Scoring Champion: Steve Zungul, San Diego Sockers
MISL Pass Master (most Assists): Steve Zungul, San Diego Sockers
Defender of the Year: Kim Roentved, Wichita Wings
Goalkeeper of the Year: Keith Van Eron, Baltimore Blast
Rookie of the Year: David Boncek, Kansas City Comets
Championship Series Player of the Year: Brian Quinn, San Diego Sockers

Parlando di New York, la MISL annunciò il suo ritorno nella Grande Mela con la creazione di un expansion team, i New York Express. L’impatto non sarà minimamente significante.

(8 – continua)

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