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L'intervista: Sal Zizzo, ragazzo di Sicilia
Scritto il 2007-07-23 da Franco Spicciariello su Nazionale USA

Il mondiale di calcio U-20, appena conclusosi in Canada, ha rivelato all'America ed al mondo che il soccer è più vivo che mai e potrà  contare nelli'mmediato futuro su un nucleo di giovani giocatori capaci di affrontare avversari più quotati.

Molti giocatori si sono messi in luce in questa manifestazione per la nazionale americana, come Josmer AltidoreFreddy AduDanny Szetela e Robbie Rogers. Ma uno su tutti ha attirato l'attenzione degli addetti ai lavori: Sal Zizzo.

Ala guizzante, buon dribbling, veloce, tecnico, l'esterno di origini italiane è stato elemento cardine per una nazionale che ha schiantanto la Polonia ed ha sconfitto il grande Brasile. Attualmente Zizzo gioca a UCLA, a livello di college.

E proprio ad UCLA abbiamo intervistato il suo coach attuale, Jorge Salcedo.
Ringraziamo Liza David ,UCLA Sports Information Men's Soccer SID, per questa intervista.

Coach, Sal Zizzo è una stella nascente. Il suo gioco alla U-20 World Cup a volte di stile brasiliano. Quale è il suo parere riguardo questo giocatore? E' pronto per salire di livello e giocare con il gruppo della nazionale maggiore di Bradley?

Sal ha sicuramente qualità  che lo rendono un giocatore eccezionale. La velocità  e l'atleticismo gli danno caratteristiche che lo rendono un pericoloso giocatore offensivo. Per quanto sia pronto per la nazionale maggiore, l'esperienza e la continuità  sono generalmente ciò che generalmente dovrebbe garantirti una chiamata in nazionale. E se Sal continua su questa strada, noi lo vedremo con la nazionale maggiore molto presto.

Prima di questa World Cup, Zizzo era sconosciuto al grande pubblico. Ma non era sconosciuto per lei. E' sorpreso dalla performance di Sal in questo torneo?

No, per niente. I giocatori americani di questa età  sono sconosciuti a livello nazionale fino a quando non giocano a livello mondiale. Tutti quelli che conoscono Sal, e specialmente noi qui a UCLA, sapevamo che avrebbe potuto avere un grosso impatto durante la World Cup in Canada.

Potrebbe introdurci Zizzo? Parlo delle sue caratteristiche e qualità .

Sal è una persona veramente onesta dentro e fuori dal campo. Mette grande impegno in tutto quello che fa, come studente, come amico e senza dubbio come giocatore. Lui dà  sempre il meglio. E' una persona che ha forti valori familiari e questi valori li porta anche dentro il campo.

Sal è un junior. Cosa pensa del suo futuro? Dopo queste prestazioni alla U-20 World Cup molti teams cominceranno a cercarlo.

Questo è vero, sfortunatamente per noi. Ci piacerebbe che Sal tornasse a UCLA per un altro anno. E' un elemento estremamente importante per il nostro successo, ma abbiamo fatto esperienze con le opportunità  che si sono presentate prima per altri giocatori e Sal potrebbe essere ancora un altro giocatore di UCLA a sfruttare l'opportunità  che gli si è presentata.

Sal è pronto per giocare in Europa?

E' una domanda difficile alla quale rispondere perchè non lo puoi mai sapere fino a quando non ci giochi, tutti i segnali a questo punto indicano che è pronto perchè se tu lo compari ad alcuni dei giocatori che ha affrontato nella World Cup e che giocano in Europa, lui ha fatto bene e in alcuni casi anche meglio di molti di loro.

Cosa dice Zizzo delle sue origini italiane?

Dato che ha forti valori familiari, sono sicuro che è orgoglioso del suo retaggio e della sua cultura. Trae molta forza da tutta la sua famiglia, in vero stile italiano.

Zizzo è parte di un grande gruppo comprendente giocatori come Freddy Adu, Danny Szetela e Josmer Altidore. Cosa pensa di questi ragazzi? Saranno il futuro del soccer?

Ad ogni World Cup giovanile ci sono giocatori che vengono considerati le stars del futuro per la nazionale maggiore, ma come ho detto, l'esperienza e la continuità  sono i 2 fattori più importanti nel determinare quali saranno i futuri membri della nazionale.

Ed ora, sempre grazie a Liza David, abbiamo la possibilità  di offrirvi una nuova eslcusiva: una breve intervista direttamente con Sal Zizzo.

1 Sal , sei un giocatore fantastico e la tua World Cup è stata meravigliosa.Cosa pensi di questo torneo da un punto di vista personale?

Beh, penso sia stata la più grande esperienza calcistica della mia vita. Non ero abituato a giocare davanti a 30,000 tifosi fino a quando non sono venuto in Canada, così questo è stato un enorme passo in avanti per me per crescere come calciatore.

Sal voi non eravate fra le squadre favourite in questo così sei sorpreso delle prestazioni della squadra in questa World Cup? Nonostante la sconfitta con l'Austria la squadra ha prodotto grandi performances. Cosa pensi del fatto che vi site piazzati fra le prime 8?

No, non sono realmente sorpreso. Sapevo cominciando il torneo che avremmo avuto una grande chance. Sapevo che avevamo un grande gruppo ma che avremmo dovuto gestire tutto questo e lo abbiamo fatto. Sono anche felice che ci siamo piazzati fra le prime 8. Comunque, ci sarà  sempre quel gusto amaro nella mia bocca perchè penso che avremmo potuto fare qualcosa di veramente speciale, così sono un po' deluso, ma sono orgoglioso della squadra.

Sal tu sei junior a UCLA. Cosa pensi del tuo futuro nel calcio? Sei pronto a giocare in Europa?

Beh, penso di essere pronto a giocare a livello superiore e diventare un professionista, ed ho grandi opportunità  davanti a me, le prenderò come verranno; giocare a UCLA è stato ottimo e divertente per me.

Gabe Ferrari gioca in Italia. Cosa dice di questa esperienza? Ti piacerebbe un giorno giocare in Italia?

Sì, mi piacerebbe. Ero seduto accanto a lui sull'aereo verso il Canada, ed avevo molte domande per lui. Certo, mi piacerebbe giocare in Italia che sia ora o in futuro.

Quale è il tuo legame con le tue origini italiane?

I miei genitori sono entrambi nati a Palermo, Sicilia, e sono emigrati qui in giovane età , da Portocielo, Sicilia, a San Diego. I miei nonni erano pescatori in una piccola città  della Sicilia e io ci sono tornato diverse volte. Ho una famiglia molto grande con 7 zie e Dio solo sa quanti cugini.

6 Quali sono le tue idee sulla nazionale maggiore? Pensi di essere pronto a giocare con i ragazzi della nazionale A?

Sì, penso che diversi giocatori della Under-20 possano unirsi al Senior Team, ma è una questione di giocare bene quanto hai la tua opportunità . Ma penso che la nostra nazionale maggiore si stia muovendo nella giusta direzione con il coaching staff ed i giocatori.

Sal tu fai parte di un grande gruppo, dove ci sono anche giocatori come Freddy Adu, Danny Szetela e Josmer Altidore. Cosa pensi di loro?

Sono tutti grandi giocatori e grandi personee. Tu guardi a Josmer e Freddy, e loro sono entrambi degli '89, e sono 2 dei migliori giocatori della nostra squadra. Questo dimostra che il futuro degli U.S.A. è brillante. Come anche Danny. Ha fatto un grande torneo, segnando 3 goal giocando nella metà  campo difensiva, una cosa non comune.

Coach Rongen ha predicato il concetto di difesa collettiva: ha insistito che giocatori come te, Danny Szetela, Robbie Rogers e Freddy Adu dovrebbero impegnarsi a giocare bene tanto nella fase offensiva quanto in quella. Cosa pensi in proposito?

Penso che sia molto importante. Lui ha posto l'accento sul gioco difensivo collettivo ma solo per impegnarsi nel rifiutare la sconfitta. E su tu hai una mentalità  aggressiva, si aprono spazi offensivamente, ma sfortunatamente le cose non sono andate lisce contro l'Austria.

Sal, puoi salutare i tuoi tifosi italiani italiani?

Born journo hahaha. Sto lavorando sul mio italiano.

Fonte: mic - Playitusa.com

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